Organi Collegiali

consiglio di circolo 2011/2013

 

Elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica

anno scolastico 2010/2011 

Proclamazione degli eletti aa.ss. 2011-2013

Docenti (file in pdf) Genitori (file in pdf) A.T.A. (file in pdf)

 

Consigli di intersezione, interclasse

Consiglio di Circolo

Normativa Consiglio intersezione/interclasse

Normativa Consiglio di Circolo


consiglio di circolo 2011/2013

 

Rinnovo Organi Collegiali                                                                                                                                                    Foggia, 02/10/2010

 

Consigli di intersezione/interclasse

Con la presente si rende noto che si procederà allo svolgimento delle elezioni  per il rinnovo degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica. Tali organismi costituiscono l'architettura di base del processo partecipativo di tutte le componenti alla vita della scuola  per realizzare un progetto educativo condiviso e contribuire a migliorare la qualità della nostra scuola, fermo restando ruoli e responsabilità autonome. Per queste ragioni invito vivamente tutti i genitori a partecipare alle assemblee, a dare la propria disponibilità a far parte dei Consigli di Intersezione/Interclasse e a esercitare il diritto-dovere al  voto.

CALENDARIO DELLE ELEZIONI

1. CONSIGLIO DI INTERSEZIONE/INTERCLASSE (componente genitori)

Le elezioni per il rinnovo della componente genitori in seno ai Consigli di intersezione/interclasse:

giovedì 28 ottobre 2010 dalle ore 16.30 alle ore18.30.

Le elezioni saranno precedute da un’assemblea di classe/sezione che si terrà  alle ore 16.00 nelle rispettive sedi.

Tutti  i genitori sono elettori ed eleggibili.

 

Consiglio di Circolo

2. CONSIGLIO DI CIRCOLO (Componente genitori docenti personale ATA)

Le elezioni si terranno domenica 14 novembre  dalle 8.00 alle 12.00; lunedì, 15 dalle 8.00 alle 13.30 presso la sede della scuola primaria in cui verrà allestito un seggio.


PRECISAZIONI IN MERITO ALLE LISTE

Le liste dei candidati potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del giorno 25  ottobre e non oltre le ore 12 del 30 ottobre

 (i modelli per la presentazione delle liste sono disponibili presso l’ufficio di Segreteria della scuola) 

Per presentare una lista della componente GENITORI, occorrono 20 presentatori di lista: la lista potrà presentare fino a 8 candidati; sono due le preferenze che ciascun elettore potrà indicare. Risulteranno eletti i primi 4 candidati in ordine di preferenza) 

Per presentare una lista per la componente DOCENTI, occorrono sei presentatori di lista; si potranno indicare sino a 16 candidati, verranno eletti i primi otto in ordine di preferenza. Le preferenze attribuibili da parte di ciascun elettore sono due.
Per la componente personale ATA, occorrono due presentatori di lista; si potranno indicare sino a 4 candidati, verranno eletti i primi due in ordine di preferenza. Gli elettori potranno esprimere una preferenza.

I presentatori di lista non possono essere candidati in nessuna lista. I candidati di una lista non possono essere presentatori o candidati di altre liste.

La propaganda elettorale può essere effettuata soltanto dai presentatori di lista e candidati.

Distinti saluti

 

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Giovanna CASERTA

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Normativa consigli intersezione/interclasse

Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297

Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione

TITOLO I - ORGANI COLLEGIALI DELLA SCUOLA

1. Il consiglio di intersezione nella scuola materna, il consiglio di interclasse nelle scuole elementari e il consiglio di classe negli istituti di istruzione secondaria sono rispettivamente composti dai docenti delle sezioni dello stesso plesso nella scuola materna, dai docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso ciclo o dello stesso plesso nella scuola elementare e dai docenti di ogni singola classe nella scuola secondaria. Fanno parte del consiglio di intersezione, di interclasse e del consiglio di classe anche i docenti di sostegno che ai sensi dell'articolo 315 comma 5, sono contitolari delle classi interessate.

2. Fanno parte, altresì, del consiglio di intersezione, di interclasse o di classe:

a) nella scuola materna e nella scuola elementare, per ciascuna delle sezioni o delle classi interessate un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti;

b) nella scuola media…

c) nella scuola secondaria superiore, …

3. Nella scuola dell'obbligo alle riunioni del consiglio di classe e di interclasse può partecipare, qualora non faccia già parte del consiglio stesso, un rappresentante dei genitori degli alunni iscritti alla classe o alle classi interessate, figli di lavoratori stranieri residenti in Italia che abbiano la cittadinanza di uno dei Paesi membri della comunità europea.

5. Le funzioni di segretario del consiglio sono attribuite dal direttore didattico o dal preside a uno dei docenti membro del consiglio stesso.

6. Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al consiglio di intersezione, di interclasse e di classe con la sola presenza dei docenti.

7. Negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, …

8. I consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono presieduti rispettivamente dal direttore didattico e dal preside oppure da un docente, membro del consiglio, loro delegato; si riuniscono in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni, col compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. In particolare esercitano le competenze in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione previste dagli articoli 126, 145, 167, 177 e 277. I Consigli di Interclasse si riuniranno almeno ogni bimestre per verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica delle classi e proporre gli opportuni adeguamenti del programma di lavoro didattico.

9. I provvedimenti disciplinari a carico degli alunni di cui all'articolo 19 lettera d) del regio decreto 4 maggio 1925, n. 653, rientrano nella competenza dei consigli di classe di cui al presente titolo.

Ordinanza ministeriale n. 215  Artt. 21-22
Oggetto: Elezione degli organi collegiali a livello di circolo - istituto

TITOLO II - Procedura semplificata per l'elezione delle rappresentanze dei genitori nei consigli di classe, di interclasse e di intersezione, Elezione delle rappresentanze degli studenti nei consigli di classe e di istituto.

ART. 21

Elezione delle rappresentanze dei genitori nei consigli di classe, di interclasse di intersezione e dei rappresentanti degli studenti nei consigli di classe e nei consigli d'istituto: assemblee dei genitori e degli studenti in funzione elettorale.

1.Entro il 31 ottobre di ogni anno il direttore didattico o preside convoca per ciascuna classe - o per ciascuna sezione (scuole materne) - l'assemblea dei genitori…. A tali assemblee debbono partecipare, possibilmente, tutti i docenti della classe, al fine di illustrare le problematiche connesse con la partecipazione alla gestione democratica della scuola ed informare sulle modalità di espressione del voto.

2.L'assemblea, ascoltate e discusse le linee fondamentali della proposta di programma didattico-educativo del direttore didattico o preside, o di un docente a ciò delegato, che la presiede, procede, secondo le modalità indicate nel successivo art. 22, alla elezione dei rappresentanti di interclasse, di classe e di intersezione rispettivamente della componente genitori…
3….

ART. 22

Convocazione delle assemblee - Ordine del giorno e organizzazione delle assemblee previste dall'art. 21 - Costituzione dei seggi - Proclamazione degli eletti.

1.La data di convocazione di ciascuna delle assemblee di cui all'art.21 è stabilita in giorno non festivo e, per la componente dei genitori, comunque al di fuori dell'orario delle lezioni. La convocazione è soggetta a preavviso scritto di almeno 8 giorni.

2.Il direttore didattico o preside cura, nelle forme più idonee, che i genitori, anche per il tramite dei propri figli, abbiano tempestiva e sicura notizia della convocazione dell'assemblea.

3.L'atto di convocazione delle assemblee deve indicare:
a. l'orario di apertura dei lavori dell'assemblea, che dura il tempo necessario all'ascolto e alla discussione della programmazione didattico-educativa annuale del direttore didattico o preside o del docente delegato, prevista dall'art.21, e all'esame dei primi problemi della classe rappresentati dai genitori…, dal direttore didattico o preside o dal docente delegato o dai docenti presenti;

b. le modalità di votazione, quelle di costituzione del seggio e l'orario di apertura e chiusura del medesimo, saranno fissate in modo che per i genitori le operazioni di votazione inizino in orario tale da favorire la massima affluenza degli stessi e si svolgano in non meno di due ore e senza soluzione di continuità rispetto all'assemblea che si conclude con l'inizio delle operazioni elettorali predette.

4.In ciascuna classe, subito dopo la conclusione dell'assemblea, deve essere costituito un seggio elettorale onde facilitare e rendere rapide le operazioni di voto, quelle di scrutinio e di proclamazione degli eletti.
5….

6.Limitatamente alla sola elezione dei rappresentanti dei genitori, nella eventualità in cui gli elettori di una o più classi siano presenti in numero esiguo, è consentito, subito dopo l'assemblea, di far votare gli elettori predetti presso il seggio di altra classe, nella quale a tal fine deve essere trasferito l'elenco degli elettori della classe e l'urna elettorale.

7.Le elezioni dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe, di interclasse e di intersezione hanno luogo per ciascuna componente sulla base di una unica lista comprendente tutti gli elettori in ordine alfabetico.

8.Nell'ipotesi in cui due o più genitori riportino, ai fini dell'elezione dei consigli di classe, di interclasse e di intersezione, lo stesso numero di voti, si procede, ai fini della proclamazione, per sorteggio.

Il Consiglio di Interclasse dura in carica  un anno

Composizione

Il Consiglio di interclasse è composto da tutti i docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso plesso e da un genitore rappresentante per ciascuna delle classi interessate, eletto dai genitori degli alunni iscritti. Fanno parte del Consiglio di interclasse anche i docenti di sostegno che sono contitolari delle classi interessate.
E' presieduto dal dirigente scolastico o da un docente, membro del Consiglio, da lui delegato.
Le funzioni di segretario del Consiglio sono attribuite dal dirigente scolastico a uno dei docenti, membro del Consiglio stesso.

Compiti e funzioni
Il Consiglio di interclasse ha un potere generale di proposta e di parere in relazione alle competenze del Collegio Docenti, in particolare:
-  agevola ed estende i rapporti fra docenti, genitori ed alunni;
-  formula proposte al Collegio Docenti in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione;
-  esprime parere in merito all'adozione dei libri di testo;
-  dà parere sui progetti di sperimentazione metodologico-didattica proposti dagli insegnanti;
-  valuta periodicamente l'andamento educativo didattico nelle classi di competenza.
Inoltre il Consiglio di Interclasse si riunisce con la sola presenza dei docenti nei seguenti casi:
-  per la realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari;
-  per esprimere parere sui casi di non ammissione degli alunni alla classe successiva.

Elezioni
I rappresentanti dei genitori vengono eletti annualmente nel corso di assemblee convocate dal Dirigente scolastico di norma entro il 31 ottobre.
Le riunioni hanno luogo in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni e compatibili con gli impegni dei membri eletti.

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Normativa consiglio di circolo

Circoli didattici: il consiglio di circolo, ...  nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e 8 rappresentanti dei genitori degli alunni, il dirigente scolastico; il consiglio di circolo è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni.
La Giunta esecutiva è composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da 2 genitori. Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta stessa.

Il consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola; delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico. Spetta al consiglio l'adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto, l'acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali.
Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell'offerta formativa elaborato dal collegio dei docenti.
Inoltre il consiglio di circolo o di istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto, stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.

La
Giunta esecutiva prepara i lavori del consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. Come previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio 2001, art.2, comma 3, entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di circolo/istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori.
Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell'anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell'offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario.

Per il Consiglio di circolo/istituto, sia in caso di rinnovo dell'organo, giunto alla scadenza triennale, sia in caso di prima costituzione, le elezioni vengono indette dal dirigente scolastico. Le operazioni di votazione debbono svolgersi in un giorno festivo dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e in quello successivo dalle ore 8.00 alle 13.00, entro il termine fissato dai direttori degli uffici scolastici regionali.
Indicazioni più dettagliate in merito alle procedure sono contenute nella C.M. 192/00
, nella O.M. 215/91 e nella O.M. 277/98 che modifica e integra la precedente normativa.

Il Consiglio di circolo/istituto, a sua volta, elegge al suo interno la Giunta esecutiva.

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