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Le
chiavi di scuola
edizione 2009 concorso
Buone prassi a sostegno dell’inclusione scolastica
degli alunni e delle alunne con disabilità
Bando di concorso
Le chiavi di scuola
Buone prassi a sostegno dell’inclusione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilità
Il concorso, promosso da FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap con il sostegno di Enel Cuore Onlus e con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Segretariato sociale RAI.
FISH sostiene e promuove i processi di inclusione scolastica e sociale per l’affermazione dei diritti di cittadinanza, di pari opportunità e di non discriminazione di tutte le persone con disabilità.
La scuola italiana con l’inclusione scolastica anticipa un percorso di integrazione lavorativa e sociale e si pone a modello di un processo destinato ad ampliarsi a tutti i settori della vita quotidiana e sociale delle persone con disabilità.
Le Chiavi di scuola 2009: i premiati e le motivazioni
A conclusione della Terza edizione del concorso “Le Chiavi di scuola” siamo lieti di presentare, oltre all’elenco dei progetti premiati il 13 febbraio scorso, anche una sintesi degli stessi e la motivazione all’origine della loro premiazione.
Ricordiamo che l’iniziativa è stata promossa dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con il sostegno di Enel Cuore ONLUS e con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, è stata fortemente voluta per far conoscere i tanti esempi di buone prassi di inclusione scolastica nel nostro Paese, contribuendo così al miglioramento della qualità di tutto il sistema scolastico.
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DIREZIONE
DIDATTICA STATALE DI FOGGIA
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Il momento della premiazione |
Questo percorso biennale si è incentrato nella sperimentazione didattica del metodo Feuerstein e nella applicazione del Programma di arricchimento strumentale, che è stato ritenuto un valido complemento alle discipline scolastiche nel migliorare il raggiungimento delle abilità strumentali cognitive e metacognitive. L’obiettivo generale è stato quello di promuovere la propensione ad apprendere e ad essere modificati dagli eventi dell'apprendimento, cioè accrescere la modificabilità cognitiva strutturale.
Tutti i contenuti dell'insegnamento e delle attività didattiche sono stati adattati ai bisogni formativi dell'alunna con disabilità coinvolta in questo progetto nel contesto del gruppo classe, ricorrendo a strategie di facilitazione dei normali processi di apprendimento. Le attività sono state condotte in orario curricolare per due ore settimanali, con il coinvolgimento dell'intero gruppo classe; gli incontri sono stati caratterizzati da un clima non valutativo, e ciò ha favorito il superamento di ansie legate alla performance.
Le abilità di autoregolazione, autocontrollo e autoistruzione verbale sviluppate dall'alunna, potranno consentirle – è stata la valutazione dell’Istituto - di mantenere nel tempo le capacità acquisite e di generalizzarle, cioè applicarle in contesti diversi.
Motivazione:
Nel sostenere la piena inclusione degli alunni con disabilità, l’azione formativa promossa dalla Direzione Didattica Statale di Foggia ha consentito a tutti gli alunni della scuola non solo di “sentirsi parte attiva” del contesto sociale di appartenenza, ma di cogliere le opportunità proprie della metodologia metacognitiva.
Il percorso biennale programmato consiste in una sperimentazione metacognitiva. La necessità di ricorrere ad un metodo, che sta raccogliendo sempre più consenso nelle scuole italiane, scaturisce dal bisogno di consentire agli alunni di poter gestire e autoregolare l’impulsività di pensiero da un lato e di migliorare il raggiungimento delle abilità strumentali, cognitive e metacognitive dall’altro. Il meta-obiettivo consiste nel favorire la motivazione, sviluppando la propensione agli apprendimenti e alla loro modificazione, supportando la capacità di adattamento e accrescendo la modificabilità cognitivo-strutturale.
La sperimentazione, attuata interamente all’interno della classe, si è avvalsa dei contenuti disciplinari con particolare attenzione ai bisogni formativi ed educativi dell’alunna con disabilità. L’azione didattica complessiva ha consentito di accrescere il coinvolgimento degli alunni nel processo formativo, riducendo il livello di ansia legato alla performance.
Sul piano cognitivo è stato possibile riscontrare un arricchimento del patrimonio lessicale, un aumento del senso di autostima e di autoefficacia, un maggior controllo dell’impulsività del pensiero ed un miglioramento nella generalizzazione degli apprendimenti, mentre per l’aspetto relazionale, sono state promosse la cooperazione e l’interdipendenza.
In link:
http://www.lechiavidiscuola.it/index.html
(sito ufficiale)
Il progetto presentato dalla San Pio X
(file in pdf)
Il
Metodo Feuerstein
(presentazione)