IL DIVERTISCUOLA 

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA

Direzione Generale

Contratto Integrativo Regionale (CIR) 21/09/2006

FORMULARIO DI PRESENTAZIONE

- Progetti relativi alle aree a rischio -

 art. 9 CCNL Comparto Scuola 2002-2005

ANNO SCOLASTICO 2006-2007 []                        ANNO SCOLASTICO 2007-2008 [x ]

A)   INFORMAZIONI GENERALI SULLA SCUOLA

Dati Anagrafici della Scuola

Codice Scuola   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intitolazione

Scuola Primaria Statale San Pio X

Via:

Mastelloni

Città, CAP e (Prov):

Foggia, 71100, (FG)

Telefono:

0881 633507

Fax:

0881 687789

E-mail:

FGEE00800R@istruzione.it

Indirizzo web

www.scuolasanpiox.it

Codice Fiscale Scuola

80033900715

Dirigente Scolastico

Prof. Renato di Bari

Dati Bancari

Banca cassiera / Ufficio postale

 

Banca del Monte di Foggia

Agenzia

Agenzia n° 1

Indirizzo:

Viale G. di Vittorio

Città, CAP e (Prov):

Foggia, 71100, (FG)

Telefono:

0881 665475

N° Conto corrente

000000000123

C.A.B.

15701

A.B.I.

07535

Alunni e classi

A.S. 2004/2005

 

TOTALI

N° Classi

6

6

6

5

5

 

 

M

F

M

F

M

F

M

F

M

F

M

F

Allievi

67

63

74

62

71

65

67

55

49

58

328

303

A.S. 2005/2006

 

TOTALI

N° Classi

6

6

6

6

5

 

 

M

F

M

F

M

F

M

F

M

F

M

F

Allievi

71

67

73

64

74

63

73

66

67

55

353

318

A.S. 2006/2007

 

TOTALI

N° Classi

6

6

6

6

6

 

 

M

F

M

F

M

F

M

F

M

F

M

F

Allievi

70

60

73

65

72

65

76

63

72

66

363

319

Personale della Scuola (in riferimento all’a.s. 2006/2007)

Docenti n°81

Amministrativi n°5

Tecnici n°____

Coll. Scol. N°9

B) FATTIBILITA’ DEL PROGETTO

 e indicazione delle esperienze  pregresse con esso coerenti

 

Punteggio

Massimo attribuibile

50

B1) - Collegamenti con il territorio

Azioni realizzate dalla Scuola in collaborazione e collegamento con il territorio (anche in riferimento ai Piani di Zona L.328/2000).

Le azioni indicate rientrano in Accordi di rete/Convenzioni/Protocolli formalizzati?          SI      NO

 Se SI, indicare la data di stipula (per ogni azione):   

 Scuole (indicare quali)

………………………………………………………………………………………………[      ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

Regione

………………………………………………………………………………………………[      ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

Provincia

Progetto Scuola Solidale a. s. 2004/2005                                                               [  SI  ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

Comune

Assessorato alle Politiche Sociali , A. S. 2005/2006                                             [  SI  ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

 

 

Circoscrizioni

………………………………………………………………………………………………[      ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

Altre strutture pubbliche (indicare quali)

………………………………………………………………………………………………[      ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

A.S.L./Consultori

………………………………………………………………………………………………[      ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

Servizi sociali

………………………………………………………………………………………………[      ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

Organismi del privato sociale: ONG, volontariato,ecc (indicare quali)

Centro Famiglie San Riccardo Pampuri     a. s. 2005/2006                              ……[  SI  ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

Istituti di pena

………………………………………………………………………………………………[      ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

Aziende (specificare tipologie)

………………………………………………………………………………………………[      ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

 

Altro (specificare)

………………………………………………………………………………………………[      ]

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….

 

B2) - Principali interventi coerenti con il progetto realizzate nella Scuola negli ultimi             due anni (indicare max. sei interventi)

TITOLO

Tipologia di finanziamento (Fondo Istituto, Fondo sociale Europeo,

 L. 440, Contributi Enti Locali, altro….)

Gruppi Stabili d’Istituto ( TEATRO; CREATIVITÀ; GIORNALINO)

Fondo Istituto

Progetto H “Bambini… a cavallo”

Finanziamento da scuola polo per l’H

Punto di Ascolto e di Incontro

Fondo Istituto

Progetto di educazione alla genitorialità

Contributi enti locali

Progetto cinema

Comune + contributo famiglie

Progetto Scuola solidale

Provincia – Servizio Civile

 

B3) - Strutture e laboratori coerenti con il progetto

 

TIPOLOGIA

 

Laboratorio teatrale

 

Laboratorio di creatività

 

Laboratorio multimediale

B4) Tasso di dispersione

La dispersione scolastica non si manifesta ed identifica unicamente con l’abbandono, è anche, e spesso prima di tutto, forma d’insuccesso scolastico.

Tasso di dispersione degli alunni negli ultimi 3 anni.

  Anno scol.

B4a

Abbandono/evasione %

B4b

Situazioni di rischio %

 

a.s.2003-2004

 

10 %

a.s.2004-2005

 

8%

a.s.2005-2006

 

15%

B5) Situazioni di contesto

 

B5a) OPERATORI SCOLASTICI :

Stabilità Capo d’Istituto : in servizio presso la Scuola dall’a.s. 2003/2004

Stabilità del corpo docente: media anni permanenza nella scuola dei docenti titolari   15 / 20

 

B5b) ALLIEVI (indicare il numero e la percentuale sul totale degli alunnI):

Allievi di età superiore all’età scolare n° 8;             percentuale sul totale alunni            1 %

Allievi portatori di handicap n° 22;                          percentuale sul totale alunni            3 %

Presenza di allievi stranieri n° 10;                          percentuale sul totale alunni            1,3 %

Pendolarismo degli allievi n° 20;                            percentuale sul totale alunni             2,8 %

 

B5c) GENITORI (indicare il numero e la percentuale sul totale dei genitori):

Titolo di studio dei genitori:

Licenza elementare n° 200;            percentuale sul totale genitori      16 %

Licenza media n° 300;                    percentuale sul totale genitori      17 %

Licenza superiore n° 500;               percentuale sul totale genitori       33 %

Diploma di laurea n°500;                percentuale sul totale genitori       33 %

C) IL  PROGETTO

(il Progetto, coerente con le linee strategiche del Pof, dovrà avere necessariamente una sua specifica articolazione rispetto allo stesso POF)

Le Istituzioni Scolastiche titolari  di Progetti riferiti al 2006-2007, sia finanziati con il CIR 7/02/2006, sia finanziati con il CIR 21/09/2006, dovranno concludere le attività relative al primo progetto entro il 31 agosto 2006 e le successive, da svolgersi in continuità, entro il 31 dicembre 2007, utilizzando opportunamente i mesi estivi di interruzione delle attività didattiche (periodo estivo).

 

Punteggio

Massimo attribuibile

50

Titolo del progetto: .....IL DIVERTISCUOLA

Progetto in rete*:                                                                                       NO

Se SI, indicare i soggetti con i quali è stata costituita la rete:

Scuole …………………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………………………..

……………………………………………………………………………………………..

Altri soggetti………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………..

 

Se SI, allegare la Convenzione/Protocollo/Accordo

 

*Si precisa che ciascuna Istituzione Scolastica aderente alla rete dovrà, comunque,  presentare il proprio progetto in dettaglio (vedi Sezione C.3), evidenziando le azioni progettate in comune, gli intrecci delle attività da realizzare, le modalità di impiego delle risorse finanziarie e professionali, ecc…

 

C1) Allievi destinatari del Progetto

Numero alunni destinatari coinvolti  n…182  ; percentuale sul totale degli alunni …20%

Tipologia alunni destinatari

 

Alunni “a rischio” coinvolti n° 150;               percentuale sul totale degli alunni coinvolti      80 %

Alunni stranieri coinvolti n° 10;                    percentuale sul totale degli alunni coinvolti        5 %

Alunni disabili coinvolti n°22;                       percentuale sul totale degli alunni coinvolti      15 %

C2) Operatori coinvolti nel Progetto

Docenti coinvolti n°  15;             percentuale sul totale docenti     19 % (in misura non inferiore al 15%)

Personale ATA coinvolto  n° 4;  percentuale sul totale ATA          29 %

Totale operatori scolastici coinvolti  n° 19;         percentuale sul totale operatori       20 %

C3) Articolazione del PROGETTO

(da riportare di seguito, aggiungendo gli spazi necessari, nel limite di 5 cartelle)

 

RILEVAZIONE ED ESPLICITAZIONE DEI BISOGNI

Per assicurare la continuità dello sviluppo individuale delle esperienze educative precedenti e future, la Scuola Primaria è impegnata a conoscere e valorizzare le attitudini individuali, le conoscenze acquisite da ogni alunno (anche attraverso i mezzi di comunicazione di massa) e le sicurezze raggiunte sul piano affettivo, psicologico e sociale. Eventuali difficoltà e ritardi richiedono l’utilizzazione di tutti i canali della comunicazione, oltre a quella verbale, per perseguire, attraverso una appropriata metodologia, una sostanziale equivalenza di risultati. Riteniamo sia nostro dovere evitare, per quanto possibile, che le “diversità” si trasformino in difficoltà di apprendimento ed in problemi di comportamento, poiché ciò, quasi sempre, prelude a fenomeni d’insuccesso e di mortalità scolastica e conseguentemente a disuguaglianze sul piano sociale e civile.

Anche nella nostra realtà scolastica sono presenti tessuti familiari disgregati, alcuni con conseguenti nuclei allargati e poco preparati alla gestione educativa dei bambini. Le famiglie tendono a delegare all’istituzione scolastica funzioni e responsabilità proprie dei genitori che, a loro volta, esercitano anche una funzione di controllo critico sull’operato del personale scolastico. Inoltre, già da qualche anno sono presenti nella nostra realtà bambini extracomuntari, che non sempre vivono all’interno della famiglia di origine. Spesso si tratta di casi di adozione o affidamento, che enfatizzano il disagio socio-ambientale e psicologico di questi alunni, per cui diventa sempre più complessa la loro gestione comportamentale e gli stessi risultano più demotivati e più deboli dal punto di vista dell’apprendimento scolastico.

La dispersione scolastica non si manifesta ed identifica unicamente con l’abbandono. Cause della dispersione, pertanto, non appaiono solo quelle attribuibili all’ambiente socio – economico e   al disagio personale che talvolta si manifesta anche in forme di patologie comportamentali.

La dispersione è anche forma d’insuccesso scolastico, che si verifica quando gli studenti non riescono a dispiegare pienamente il loro potenziale d’apprendimento, soddisfacendo i propri bisogni formativi. In moltissimi casi il distacco dalla scuola non si consuma con l’abbandono, ma con disaffezione, disinteresse, demotivazione, noia, disturbi comportamentali. Tali manifestazioni si basano spesso su difficoltà d’apprendimento e su una carriera scolastica vissuta più come obbligo esterno, che come bisogno di affermazione, crescita, acquisizione di saperi, capacità, cittadinanza per realizzarsi come persona.

Da tutto ciò emergono fenomeni di disagio, demotivazione e indifferenza all’apprendimento cognitivo che si manifestano talvolta con frequenza scolastica irregolare e poco proficua.

Bisogna, a questo punto, sottolineare che la capacità della scuola di aprirsi alle famiglie, non accontentandosi dei colloqui periodici con i genitori o della presenza dei loro rappresentanti negli Organi collegiali, appare come una chiave di volta per ridurre le spinte alla passività e alla dispersione che operano sugli alunni.

Sono previsti interventi specifici per la prevenzione dell’insuccesso scolastico (fenomeni di disagio, demotivazione ed indifferenza all’apprendimento cognitivo) attraverso diversificate opportunità formative complementari a quelle proprie della scuola:

  • Il linguaggio teatrale non come “teatro-prodotto”, ma “teatro-comunicazione”.
  • Il linguaggio fotografico come sviluppo della comunicazione e della socializzazione.
  • Il linguaggio cinematografico nella sua valenza educativa.
  • Il linguaggio creativo come espressività della diversità.
  • Il linguaggio musicale come recupero affettivo-relazionale.
  • Sostegno alle famiglie attraverso percorsi laboratoriali finalizzati all’educazione alla genitorialità.

 

MODALITA’ DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ALUNNI

Saranno i docenti di classe a segnalare al gruppo di coordinamento del progetto le situazioni più a rischio. Inoltre, le stesse emergono anche dall’attività svolta dal Punto di Ascolto e di Incontro, servizio di consulenza offerto alle famiglie ed agli alunni, e dai risultati dell’indagine promossa dalla scuola effettuata al suo interno e sul territorio per la rilevazione dei bisogni formativi dell’utenza.

Pertanto, le attività saranno rivolte ad:

·         Alunni provenienti da contesti familiari “non tradizionali” (genitori separati, figli di ragazze-madri, nuclei allargati, ecc.).

·         Alunni di estrazione socio-culturale bassa e a rischio di reclutamento da parte della malavita locale.

·         Alunni che, dalle prove di verifica somministrate periodicamente, hanno rilevato lacune negli apprendimenti e conseguente demotivazione e calo dell’autostima.

·         Alunni diversamente abili.

 

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI E TRASVERSALI

 

Mod. 1 TEATRO CHE PASSIONE

Sperimentare un teatro come un “gioco” per raccontare e raccontarsi:

  • Sperimentare gli elementi di base della grammatica del linguaggio teatrale.
  • Appropriarsi delle forme espressive per lo sviluppo della persona ricercare lo spazio, il tempo, l’energia per effettuare un movimento.
  • Osservare e pensare il movimento.
  • Promuovere la sensibilità.
  • Stimolare l’intuizione e la creatività.
  • Affinare il gusto.
  • Costruire esperienze su cui fondare la conoscenza e la crescita personale.
Mod. 2 FOTOGIOCHIAMO

I diversi punti di vista della realtà

  • Avviare gli alunni, attraverso il disegno, al concetto di figurazione, plasticità dell’immagine, di inquadratura, di campo e fuori campo.
  • Promuovere l’apprendimento del linguaggio cinematografico ed audiovisivo attraverso la decodifica visiva di una storia.
  • Saper individuare gli elementi di una scena.
  • Saper costruire una scenografia fotografica.
Mod. 3 CINEFORUM: EDUCHIAMOCI ALLA LEGALITA’, ALLA PACE, ALLA SOLIDARIETA’
  • Educare alla democrazia e alla legalità.
  • Educare al rispetto dell'altro e all'accettazione del diverso.
  • Promuovere atteggiamenti di sano senso civico.
  • Educare al pensiero divergente.
  • Sensibilizzare ai valori universali della pace e della solidarietà.
Mod. 4 MI ESPRIMO CREANDO
  • Sapersi organizzare all’interno di un’attività proposta.
  • Saper seguire le indicazioni manuali per eseguire un manufatto.
  • Saper lavorare individualmente, in coppia, in gruppo: produzione, fruizione, partecipazione e collaborazione.
  • Saper utilizzare codici e materiali diversi per esprimersi.
  • Liberare le tensioni stimolando e sviluppando la creatività.
Mod. 5 MUSICOTERAPIA
·         Stabilire una relazione empatica.

·         Comprendere e individuare i fattori motivazionali alla base del comportamento.

·         Potenziare le capacità attentive e mnestiche.

·         Favorire la capacità di comunicare con l’altro attraverso i suoni.

Mod. 6 GENITORI “ISTRUZIONI PER L’USO”
·         Offrire un sostegno alle famiglie nella vita quotidiana.
  • Accrescere consapevolmente la propria competenza genitoriale.
  • Valorizzare le risorse e le potenzialità di ognuno per permettere di migliorare la capacità di affrontare problemi e difficoltà.

OBIETTIVI TRASVERSALI VALIDI PER TUTTI I MODULI

  • Conoscere ed utilizzare nuove forme di comunicazione.
  • Attivare processi motivazionali, finalizzati allo sviluppo della comunicazione e socializzazione.
  • Sviluppare le potenzialità di ognuno valorizzando le singole competenze.
  • Fornire strumenti e strategie per migliorare l’apprendimento.

 

RISULTATI ATTESI

 

Mod. 1 TEATRO CHE PASSIONE
  • Mettere in moto la propria creatività attraverso una proposta che, stimolando all’uso della finzione, incoraggi gli alunni ad agire su di se e sulla realtà reinventandola attraverso il teatro.
  • Stimolare e potenziare la creatività.
  • Elaborare un processo di comunicazione decodificabile dallo spettatore.
  • Affinare abilità di tipo linguistico.
  • Organizzare un pensiero in modo da trarre un’idea sufficientemente chiara di ciò che si vuole comunicare.
  • Sviluppare la capacità di scelta.
Mod. 2 FOTOGIOCHIAMO

·         Realizzare un apprendimento basato sull’interesse e la creatività.

·         Sviluppare la capacità di decodificare il linguaggio grafico in linguaggio iconico.

·         Sviluppare l’interesse per l’immagine e la capacità di cogliere i messaggi della comunicazione visiva.

Mod. 3 CINEFORUM: EDUCHIAMOCI ALLA LEGALITA’, ALLA PACE, ALLA SOLIDARIETA’
  • Potenziare le capacità attentive e riflessive.
  • Sviluppare capacità critiche rispetto ai messaggi mass-mediali.
  • Favorire atteggiamenti sociali positivi.
  • Favorire il rispetto delle regole della convivenza democratica.

 

Mod. 4 MI ESPRIMO CREANDO
  • Sviluppare la sicurezza personale e le capacità di concentrazione e memoria.
  • Stimolare e potenziare la creatività.
  • Favorire lo spirito collaborativo.
Mod. 5 MUSICOTERAPIA
·         Sviluppare i fattori emotivi, cognitivi e comportamentali responsabili nel processo di apprendimento.
·         Potenziare a livello globale la capacità di comunicazione ed espressione.
Mod. 6 GENITORI “ISTRUZIONI PER L’USO”
  • Riappropriare i genitori del proprio ruolo.
  • Migliorare il rapporto genitori-figli.
  • Migliorare le dinamiche familiari.
  • Sviluppare il senso civico della famiglia.

 

PERCORSI DIDATTICO-PEDAGOGICI PRIVILEGIATI

 

Mod. 1 TEATRO CHE PASSIONE

Il modulo prevede il coinvolgimento di n° 50 alunni e di n° 3 docenti della scuola. Avrà una durata complessiva di n° 50 ore diluite in 25 incontri di n° 2 h cadauno in orario extra-scolastico. Il progetto prevede giochi di finzione graduali con l’uso del proprio corpo, della propria voce e la propria capacità di inventare e raccontarsi in uno spazio scenico.

Mod. 2 FOTOGIOCHIAMO

Il modulo si articolerà in 30 h complessive diluite in n° 10 incontri di 2 h cadauno e in n° 5 incontri di 2 h destinate allo sviluppo del materiale fotografico. Saranno coinvolti circa n° 30 alunni e n° 2 docenti tutor.

Il progetto prevede una breve introduzione teorica sull’importanza della comunicazione ed in particolare del linguaggio iconico. Seguiranno attività che introdurranno i bambini all’interpretazione del linguaggio fotografico, ed attività operative e pratiche, finalizzate alla produzione di materiale fotografico.

Mod. 3 CINEFORUM: EDUCHIAMOCI ALLA LEGALITA’, ALLA PACE, ALLA SOLIDARIETA’
Il modulo, destinato a n°40 alunni, prevede l’intervento di n° 3 docenti e si articolerà in 40 ore complessive. Si svolgeranno attività di cineforum e connesse attività di riflessione e discussione per sviluppare capacità critiche e senso civico della legalità, uguaglianza e collaborazione.
Mod. 4 MI ESPRIMO CREANDO
Il modulo articolato in n° 40 ore, prevede il coinvolgimento di n° 40 alunni e n° 3 docenti. Si partirà dalla presentazione del materiale da utilizzare e dall’esemplificazione del suo utilizzo, per poi passare alla fruizione e produzione di semplici manufatti..
Mod. 5 MUSICOTERAPIA

Il progetto prevede il coinvolgimento di n° 22 alunni e l’intervento di n° 1 docente, per n° 20 ore. Il percorso prevede: fare ed ascoltare musica in un dialogo continuo, fisico, emotivo e cognitivo.

Mod. 6 GENITORI “ISTRUZIONI PER L’USO”
Il modulo genitori, articolato su un totale di n° 30 ore, vedrà il coinvolgimento di circa n° 100 genitori. Prima sarà illustrato il progetto con le sue finalità. In una secondo momento i genitori svilupperanno degli incontri con n° 3 docenti esperti sul rapporto genitori/figli, scuola/famiglia. Si discuterà sulle difficoltà educative che si incontra quotidianamente; saranno aiutati a parlare di se e ad apprendere conoscenze necessarie per modificare la relazione con i figli. Gli incontri si concluderanno con la partecipazione dei genitori alle attività che vedono coinvolti i figli.

FASE

DURATA

CONTENUTI / ATTIVITA’

Mod. 1 TEATRO CHE PASSIONE

1^FASE: che cosa esprimere

10 ore

Il proprio vissuto.

Se stesso ciò che è e ciò che sente.

2^FASE: come esprimersi

 

20 ore

La parola e la scrittura come mezzi correnti.

Il movimento espressivo come manifestazione emotiva e capacità di raccontarsi e raccontare con una gestualità chiara e precisa.

3^FASE: come muoversi

 

20 ore

Giochi per socializzare, lo spazio scenico, lo strumento corpo, lo spazio sonoro, lo strumento voce, i gesti, l’improvvisazione verbale, non verbale, il testo preteso, la messa in scena.

Giochi di finzione graduali con l’uso del proprio corpo, della propria voce e la propria capacità di inventare e raccontarsi in uno spazio scenico.

Mod. 2 FOTOGIOCHIAMO

1^FASE

10 ore

Vari tipi di linguaggi. Il linguaggio iconico. Occhio umano e occhio meccanico. La plasticità dell’immagine. Produzione di immagini statiche, in movimento, con stati d’animo diversi, in primo piano e secondo piano, con sfondo.

2^FASE

10 ore

Tecniche di ripresa fotografica.  Riprese fotografiche.

3^FASE

10 ore

Produzione di una sceneggiatura realizzata con fotografie a colori scattate da ragazzi con relative didascalie.

Mod. 3 CINEFORUM

1^FASE

16 ore

Visione e analisi di film a tema

2^ FASE

24 ore

Riflessioni di gruppo su quanto visionato. Produzione di lavori vari sulle tematiche affrontate.

Mod. 4 MI ESPRIMO CREANDO
1^ FASE

10 ore

Conoscere le tecniche e i materiali per realizzare oggetti e manufatti.

2^ FASE

30 ore

Utilizzo di tecniche e di materiali per la realizzazione degli oggetti secondo le proprie attitudini.

Mod. 5 MUSICOTERAPIA
1^ FASE

10 ore

Promuovere un diverso contesto comunicazionale in cui gli alunni che vivono situazioni di insuccesso scolastico provino il piacere di scoprire le proprie potenzialità.

2^ FASE

10 ore

Accrescere l’autostima, la fiducia in sé potenziando le capacità comunicative.

Mod. 6 GENITORI “ISTRUZIONI PER L’USO”
1^ FASE

4 / 6 ore

Presentazione ed illustrazione delle finalità del progetto.

2^ FASE

26 / 24 ore

Promozione e conoscenza delle tematiche riguardanti problematiche socio-familiari. Ridefinizione di un tessuto di relazioni tra genitori e figli. Le motivazioni del disagio.

 

LINEE METODOLOGICHE DI INTERVENTO

 

Mod. 1 TEATRO CHE PASSIONE

Il percorso teatrale rimanda ad una metodologia che incoraggi l’alunno ad essere protagonista dell’esperienza. Inizialmente sarà quindi il linguaggio teatrale ad incontrare la teatralità istintiva, a plasmarsi attorno ad essa. Successivamente e progressivamente si opererà affinché sia quella stessa istintività a cogliere del teatro gli elementi e gli strumenti necessari per meglio strutturarsi. Il ruolo del tutor, disponibile a giocare al teatro, sarà di guida e stimolo del gruppo recuperando quella funzione maieutica, necessaria per valorizzare ogni alunno. Si utilizzeranno materiali occasionali e gli spazi interni ed esterni della scuola.

Mod. 2 FOTOGIOCHIAMO

Attraverso la visione di fotografie d’autore, pubblicità, servizi fotografici gli alunni saranno guidati ad acquisire i prerequisiti del codice visivo. Saranno, quindi, guidati alla produzione di fotografie, attraverso l’elaborazione e lo studio della scena fotografica. Saranno fornite indicazioni per il corretto uso della macchina fotografica.

Mod. 3 CINEFORUM
Attraverso la visione di films sulle tematiche della legalità, solidarietà, pace, e dibattiti ad esse relativi, gli alunni saranno portati a cogliere i messaggi educativi da essi trasmessi e a farli propri.
Mod. 4 MI ESPRIMO CREANDO

Partendo dalla conoscenza di materiali, dal loro uso manipolativo, l’alunno diventa protagonista dell’azione creativa producendo piccoli e semplici manufatti. La metodologia, infatti, si baserà sulla centralità dell’alunno mettendolo in condizione di sperimentare attivamente qualcosa, di produrre qualcosa, ma anche di confrontarsi con qualcosa in termini operativi.

Mod. 5 MUSICOTERAPIA

L’attività di musicoterapia prevede lo sviluppo della comunicazione attraverso canali differenti da quelli tradizionali, principalmente la musica che permette di interagire creando empatie, anche laddove si manifestino serie difficoltà di entrare in relazione con gli altri.

Mod. 6 GENITORI “ISTRUZIONI PER L’USO”

L’impianto metodologico è basato sui “codici” relazionali del:

-          parlare per esprimere esperienze personali e mettersi in discussione.

-          ascoltare l’esperienze altrui nel formulario del saper ascoltare per promuovere e rafforzare idee, scoprire punti di vista e disagi.

-          riflettere su problematiche socio-familiari per assumere il ruolo di genitore responsabile che prende coscienza ed agisce per il bene del proprio figlio.

-         elaborare strategie per il problem – solving delle tematiche.

 

RISORSE PROFESSIONALI

(UNICO PER TUTTI I MODULI)

Tipologia

Caratteristiche professionali

Titolo di studio/professionale

Gruppo di progetto

Dirigente Scolastico

n° 2 Docenti della Scuola

n° 1 personale ATA

Laurea

 

Diploma

Tutor

15 docenti della scuola.

Laurea, Diploma

Collaboratori Scolastici

3

Diploma

 

CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE DELL’INTERVENTO IN RIFERIMENTO AGLI ALUNNI

(DISTINTAMENTE PER I 5 MODULI ALUNNI)

La valutazione rappresenterà tanto un elemento costante dei percorsi formativi per verificare e valutare prodotti e processi, quanto una valenza educativa e orientativa.

Mod. 1 TEATRO CHE PASSIONE

Verifica e valutazione di abilità e comportamenti relativi all’area intellettuale sociale e affettiva, espressiva, attraverso osservazioni dirette e sistematiche in situazioni libere e programmate. Tali verifiche saranno effettuate all’inizio, in itinere e alla fine di ciascun percorso, con il supporto di griglie, questionari e prove pratiche.

Mod. 2 FOTOGIOCHIAMO

Verifica e valutazione dei percorsi e delle competenze acquisite relative ai contenuti proposti tramite osservazioni, test, questionari, griglie di osservazione e griglie di rilevazione degli apprendimenti; verifiche e valutazioni iniziali, in itinere e finali relativamente a competenze espressive, di lettura di immagini, di prodotti fotografici e prodotti costruiti nel laboratorio.

Mod. 3 CINEFORUM
La valutazione del livello di partecipazione, di impegno e di interesse, sarà effettuata attraverso una scheda di valutazione che mirerà anche ad accertare il livello di gradimento e di utilità dell’esperienza.
Mod. 4 MI ESPRIMO CREANDO
Verifica e valutazione dei percorsi e delle competenze acquisite relative ai contenuti proposti tramite osservazioni, test, questionari, griglie di osservazione e griglie di rilevazione degli apprendimenti; verifiche e valutazioni iniziali, in itinere e finali relativamente a competenze espressive, linguistiche, manipolative, creative e di prodotti costruiti nel laboratorio.
Mod. 5 MUSICOTERAPIA

Il progetto vedrà un monitoraggio continuo delle attività svolte e dell’impatto positivo che queste hanno sull’alunno attraverso osservazioni e valutazioni in itinere e finali degli obiettivi perseguiti.

Mod. 6 GENITORI “ISTRUZIONI PER L’USO”
Il percorso vedrà un monitoraggio conclusivo sulla positività dell’incidenza dei laboratori seguiti dai genitori. Si proporranno questionari di gradimento per far emergere punti di forza e punti di debolezza del servizio offerto.
 

AZIONI DI PROGETTUALITÀ INTEGRATA

(UNICO PER TUTTI I MODULI)

I laboratori proposti, per le finalità e gli obiettivi che si prefiggono, completano il percorso curricolare degli alunni sia in relazione alle discipline specifiche di studio, sia in relazione alle finalità educative sancite dal Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto. Inoltre, i vari laboratori, proposti nel progetto, interagiscono condividendo alcuni obiettivi formativi comuni (come favorire la comunicazione, attivare processi motivazionali, valorizzare le competenze e le diversità, fornire strategie per migliorare l’apprendimento). Nello specifico il laboratorio fotografico può diventare un valido supporto al laboratorio creativo, teatrale e a quello di riabilitazione equestre. Altresì, il laboratorio teatrale potrà essere complementare al percorso creativo nel momento in cui si elaboreranno testi e sceneggiatura. I vari laboratori vedranno un’azione sinergica tra scuola, famiglia e territorio.
 

RILEVAZIONE DEL TASSO DI ALFABETIZZAZIONE DEGLI ALUNNI

 

Rilevazione dei bisogni formativi degli alunni da coinvolgere nel percorso progettuale attraverso l’osservazione e l’anamnesi personale. A fine percorso, attraverso prove strutturate e semistrutturate, si verificherà il possesso delle strumentalità e delle abilità acquisite dai soggetti coinvolti.
 

VERIFICA  E VALUTAZIONE DEGLI ESITI E DEL PROCESSO

(UNICO PER TUTTI I MODULI)

L’azione di monitoraggio sarà attuata in itinere, rivolta a:

DOCENTI tutor che utilizzeranno chek list sulle procedure di insegnamento e di organizzazione didattica con gruppi di alunni eterogenei, in contesti diversi dalla classe; schede di rilevazione di esiti formativi su: prodotti, processi di lavoro, acquisizione di conoscenze e competenze, capacità relazionali e comunicative degli alunni. Tali schede saranno comparate a quelle compilate dai docenti delle classi, inizialmente e alla fine dei percorsi laboratoriali per rilevare differenze comportamentali, relazionali e comunicativi, e di competenze acquisite.

Le valutazioni e osservazioni sistematiche in itinere, forniranno elementi per apportare eventuali aggiustamenti e rimodulazione di percorsi e attività in base ai bisogni emersi.

ALUNNI con questionari, strumenti oggettivi e gli stessi materiali  prodotti, manifesteranno e riveleranno il grado di interesse e di partecipazione, le competenze acquisite e capacità di orientamento.

FAMIGLIE con schede e questionari di reazione; questionari per la rilevazione dei  punti deboli e dei punti di forza relativamente al progetto dal punto di vista organizzativo e di aderenza alle aspettative.

Tutti i dati saranno raccolti in relativi rapporti di valutazione, articolati secondo i tempi e i livelli di valutazione.

MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE

(UNICO PER TUTTI I MODULI)

Manifestazioni finali con la partecipazione di tutta la scuola e dei genitori come momento conclusivo di socializzazione delle attività di laboratorio.

Produzione di materiale multimediale e audiovisivo per documentare percorsi e attività .

Tali prodotti saranno presentati alle famiglie e a rappresentanti delle Istituzioni Scolastiche e Locali insieme ai risultati raggiunti con seminari di studio e possibili materiale da pubblicare (CD, materiale cartaceo).

 

C4) Formazione degli operatori
 

 

Azioni di formazione già realizzate coerenti con il progetto (indicare le tematiche)

  1. Percorso in autoformazione sulle strategie metacognitive; laboratori e simulazioni.
  2. Aggiornamento sulle dinamiche relazionali in collaborazione con specialisti del settore.

Indicare le modalità: iniziative rivolte all’intero collegio, a docenti di più scuole, a docenti e non docenti contestualmente, a personale non docente, con servizi, enti, associazioni ecc…

Autoformazione e aggiornamento proposto all’intero collegio dei docenti.

L’Istituzione scolastica che presenta il Progetto si impegna a far partecipare gli operatori scolastici alle specifiche azioni di formazione che saranno realizzate a favore del personale coinvolto (ai sensi dell’art. 68 C.C.N.L. 24/7/2003)

C5) Elementi qualitativi del Progetto

 

a)     Contrasto e riduzione della dispersione  scolastica (indicare le azioni specifiche finalizzate alla promozione del successo formativo)

Sia in orario curricolare  che durante tutti i percorsi laboratoriali, indicati nel progetto, si porrà particolare attenzione sul clima socio-affettivo-culturale che sarà di permanente accoglienza. Inoltre ogni laboratorio sarà caratterizzato da un comune aspetto: colmare gli svantaggi, recuperare carenze cognitive e di abilità linguistico-espressive-logiche e di metodo di studio nei soggetti “a rischio” che accusano disagio e difficoltà di apprendimento. Ampia e variegata risulta l’offerta di attività laboratoriali, per soddisfare i bisogni formativi di ciascun alunno individuato “a rischio”, partendo dalla “lettura” precisa della situazione di partenza in termini di individuazione del livello culturale, delle modalità comunicative e relazionali, degli stili di apprendimento di ciascuno. Certa sarà la ricaduta del progetto sulle attività curricolari, con gestione e “piegatura” delle discipline e del curricolo in funzione dei bisogni formativi particolari dei soggetti “a rischio”. Valido contributo al conseguimento degli obiettivi proposti offrirà il coinvolgimento effettivo delle famiglie degli alunni interessati, affinché l’intervento di recupero e prevenzione risulti efficace, grazie alla creazione di un più diretto rapporto con i genitori, fondato sul coinvolgimento attivo ed operativo, una forma di stimolazione ai genitori da far ricadere positivamente sui figli.                                                                                                                                                                                                                              

b)     Interventi riferiti a particolari fenomeni di disagio socio-ambientale (criminalità minorile, lavoro minorile…..) 

Il laboratorio di cineforum e quello di fotografia si integreranno in un percorso che intende partire dalla registrazione della realtà che caratterizza il contesto territoriale e cittadino, evidenziandone gli aspetti più significativi di violazione della legalità. In un momento successivo i valori sociali, di rispetto e tutela della legalità, emergeranno come messaggio implicito dai contenuti e dalle trame delle proiezioni proposte agli alunni all’interno dei cineforum tematici.

c)      Interventi specifici rivolti ad allievi non autonomi

Adeguate opportunità per una migliore integrazione e personalizzazione dei processi di insegnamento - apprendimento attraverso attività di laboratorio espressivo e motorio ed altre forme di comunicazione alternative.

d)     Interventi specifici per favorire la partecipazione dei genitori alle attività

All’interno del progetto è previsto un percorso specifico “Genitori…istruzioni per l’uso”, descritto nel mod 6.

e)     Azioni in rete

f)        Attività di formazione pregressa

In ciascun percorso laboratoriale è previsto, sia nell’aspetto operativo che in quello documentativo, l’utilizzo delle nuove tecnologie. A tal fine si metteranno a frutto le competenze conseguite, dai docenti individuati tutors, nei percorsi formativi D.M. 61/2003, D.L.vo 59/2004, ForTic2 2006. Inoltre la scuola, nell’ultimo triennio, ha aderito alle iniziative di formazione e aggiornamento promosse da “Scuola Italiana Moderna”, relative a tematiche attinenti come “Il bullismo, una realtà scolastica”, “Strategie risolutive per le problematiche di apprendimento”, “La dislessia”.

g) Integrazione con altre attività progettuali promosse dalle scuole (attività complementari e integrative, iniziative relative al Fondo Sociale Europeo ecc…)

Il P.O.F., della scuola «S. Pio X costruisce, nel dialogo con l’utenza, il proprio PROGETTO UOMO. Al fine di individuare i bisogni di apprendimento e delineare i percorsi formativi individuali e collettivi, la scuola è attenta:

Ø     alle risorse educative, anche extrascolastiche, che possono essere messe a disposizione degli alunni,;

Ø     a superare i condizionamenti di ordine socioculturale,affettivo che gravano sui bambini e, di conseguenza, sugli apprendimenti,

Ø     a testimoniare, con i comportamenti quotidiani degli operatori, i valori autentici che sono vera educazione alla  vita, con la condanna costante dei principi distorti che generano il sopruso, la violenza, la prevaricazione, l’emarginazione, la paura per la diversità; la Scuola proclama la diversità come un valore,

Ø     a cogliere, precocemente, segnali di disagio psicoaffettivo adottando, all’occorrenza, strategie adeguate all’individuazione di percorsi di recupero.

Il Piano dell’Offerta Formativa della nostra Scuola vuole essere un laboratorio di intelligenze in cui si impara ad imparare accogliendo e valorizzando le diversità individuali.

Nel nostro Circolo, l’azione psico-pedagogica riguardante gli alunni in situazione di svantaggio si pone come obiettivo generale quello di ottimizzare il potenziale educativo di ciascun bambino, tenendo presenti le caratteristiche peculiari del bambino stesso. Da tale obiettivo generale derivano mete più specifiche, che consentono di pervenire ad un’educazione personalizzata che evolve positivamente la condizione iniziale di ogni alunno.

La didattica laboratoriale è il punto qualità del POF dell’istituzione scolastica. I laboratori sono proposti come occasione di apprendimento, sono in direzione della “differenziazione” per consentire l’approfondimento dei livelli di conoscenze e di competenze linguistico-comunicative, l’adeguamento ai diversi stili cognitivi e di apprendimento degli alunni e il coinvolgimento a livello motivazionale. E ciò mediante un uso specifico di materiali e strategie, un utilizzo di tempi più distesi, una proposta di attività maggiormente variegate.

L’attenzione della scuola nei confronti degli alunni a rischio è testimoniata altresì dal progetto d’istituto avviato due anni fa “La scuola è per tutti: tanti percorsi, tante strategie”. Il progetto è stato finalizzato al recupero scolastico attraverso l’individuazione precoce e l’intervento preventivo del rischio di insuccesso scolastico, primo passo verso la dispersione scolastica. Tale progetto, indirizzato agli alunni con problematiche socio-culturali e a rischio di dispersione scolastica, è stato realizzato dalle insegnanti della scuola, coadiuvate dalle ragazze del Servizio Civile, assegnateci dalla Provincia di Foggia in relazione al Progetto Scuola Solidale. I laboratori attivati sono stati: laboratorio di psicomotricità, laboratorio di lettura, laboratorio di attività espressive e multimediali, attività di recupero.

* I punti a), b), c), d), e), g) si configurano come una precisazione/specificazione delle azioni  relative al progetto presentato in riferimento all’ anno 2006/2007 (se il Progetto verrà attuato nel 2006-2007); in riferimento all’anno 2007/2008 (se il Progetto verrà attuato nel 2007-2008. Il punto f) riguarda i percorsi più significativi di formazione, coerenti con la tematica progettuale, realizzati negli ultimi tre anni.

Delibera di approvazione del progetto da parte del Collegio Docenti

N.      7                   in data        6 novembre 2006

 

torna su


vai all'indice