IL
DIVERTISCUOLA ![]()

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA
Direzione Generale
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FORMULARIO DI PRESENTAZIONE - Progetti relativi alle aree a rischio - art. 9 CCNL Comparto Scuola 2002-2005 |
ANNO SCOLASTICO 2006-2007 [] ANNO SCOLASTICO 2007-2008 [x ]
A) INFORMAZIONI GENERALI SULLA SCUOLA |
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Dati Anagrafici della Scuola |
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Codice Scuola |
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Intitolazione |
Scuola Primaria Statale San Pio X |
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Via: |
Mastelloni |
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Città, CAP e (Prov): |
Foggia, 71100, (FG) |
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Telefono: |
0881 633507 |
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Fax: |
0881 687789 |
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E-mail: |
FGEE00800R@istruzione.it |
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Indirizzo web |
www.scuolasanpiox.it |
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Codice Fiscale Scuola |
80033900715 |
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Dirigente Scolastico |
Prof. Renato di Bari |
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Dati Bancari |
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Banca cassiera / Ufficio postale |
Banca del Monte di Foggia |
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Agenzia |
Agenzia n° 1 |
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Indirizzo: |
Viale G. di Vittorio |
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Città, CAP e (Prov): |
Foggia, 71100, (FG) |
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Telefono: |
0881 665475 |
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N° Conto corrente |
000000000123 |
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C.A.B. |
15701 |
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A.B.I. |
07535 |
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Alunni e classi |
A.S. 2004/2005
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1° |
2° |
3° |
4° |
5° |
TOTALI |
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N° Classi |
6 |
6 |
6 |
5 |
5 |
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M |
F |
M |
F |
M |
F |
M |
F |
M |
F |
M |
F |
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Allievi |
67 |
63 |
74 |
62 |
71 |
65 |
67 |
55 |
49 |
58 |
328 |
303 |
A.S. 2005/2006
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1° |
2° |
3° |
4° |
5° |
TOTALI |
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N° Classi |
6 |
6 |
6 |
6 |
5 |
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M |
F |
M |
F |
M |
F |
M |
F |
M |
F |
M |
F |
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Allievi |
71 |
67 |
73 |
64 |
74 |
63 |
73 |
66 |
67 |
55 |
353 |
318 |
A.S. 2006/2007
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1° |
2° |
3° |
4° |
5° |
TOTALI |
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N° Classi |
6 |
6 |
6 |
6 |
6 |
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|
M |
F |
M |
F |
M |
F |
M |
F |
M |
F |
M |
F |
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Allievi |
70 |
60 |
73 |
65 |
72 |
65 |
76 |
63 |
72 |
66 |
363 |
319 |
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Personale della Scuola (in riferimento all’a.s. 2006/2007) |
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Docenti n°81 |
Amministrativi n°5 |
Tecnici n°____ |
Coll. Scol. N°9 |
B) FATTIBILITA’ DEL PROGETTOe indicazione delle esperienze pregresse con esso coerenti
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PunteggioMassimo attribuibile 50 |
B1) - Collegamenti con il territorio |
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Azioni realizzate dalla Scuola in collaborazione e collegamento con il territorio (anche in riferimento ai Piani di Zona L.328/2000). Le azioni indicate rientrano in Accordi di rete/Convenzioni/Protocolli formalizzati? SI NO Se SI, indicare la data di stipula (per ogni azione): Scuole (indicare quali) ………………………………………………………………………………………………[ ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. Regione ………………………………………………………………………………………………[ ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. Provincia Progetto Scuola Solidale a. s. 2004/2005 [ SI ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. Comune Assessorato alle Politiche Sociali , A. S. 2005/2006 [ SI ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….
Circoscrizioni ………………………………………………………………………………………………[ ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. Altre strutture pubbliche (indicare quali) ………………………………………………………………………………………………[ ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. A.S.L./Consultori ………………………………………………………………………………………………[ ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. Servizi sociali ………………………………………………………………………………………………[ ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. Organismi del privato sociale: ONG, volontariato,ecc (indicare quali) Centro Famiglie San Riccardo Pampuri a. s. 2005/2006 ……[ SI ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. Istituti di pena ………………………………………………………………………………………………[ ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. Aziende (specificare tipologie) ………………………………………………………………………………………………[ ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….
Altro (specificare) ………………………………………………………………………………………………[ ] data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli …………………………. data eventuale di stipula in riferimento ad Accordi, Convenzioni, Protocolli ………………………….
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B2) - Principali interventi coerenti con il progetto realizzate nella Scuola negli ultimi due anni (indicare max. sei interventi) |
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TITOLO |
Tipologia di finanziamento (Fondo Istituto, Fondo sociale Europeo, L. 440, Contributi Enti Locali, altro….) |
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Gruppi Stabili d’Istituto ( TEATRO; CREATIVITÀ; GIORNALINO) |
Fondo Istituto |
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Progetto H “Bambini… a cavallo” |
Finanziamento da scuola polo per l’H |
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Punto di Ascolto e di Incontro |
Fondo Istituto |
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Progetto di educazione alla genitorialità |
Contributi enti locali |
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Progetto cinema |
Comune + contributo famiglie |
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Progetto Scuola solidale |
Provincia – Servizio Civile |
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B3) - Strutture e laboratori coerenti con il progetto |
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TIPOLOGIA |
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Laboratorio teatrale |
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Laboratorio di creatività |
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Laboratorio multimediale |
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B4) Tasso di dispersione La dispersione scolastica non si manifesta ed identifica unicamente con l’abbandono, è anche, e spesso prima di tutto, forma d’insuccesso scolastico. |
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Tasso di dispersione degli alunni negli ultimi 3 anni.
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Anno scol. |
B4a Abbandono/evasione % |
B4b Situazioni di rischio %
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a.s.2003-2004 |
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10 % |
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a.s.2004-2005 |
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8% |
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a.s.2005-2006 |
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15% |
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B5) Situazioni di contesto
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B5a) OPERATORI SCOLASTICI : Stabilità Capo d’Istituto : in servizio presso la Scuola dall’a.s. 2003/2004 Stabilità del corpo docente: media anni permanenza nella scuola dei docenti titolari 15 / 20
B5b) ALLIEVI (indicare il numero e la percentuale sul totale degli alunnI): Allievi di età superiore all’età scolare n° 8; percentuale sul totale alunni 1 % Allievi portatori di handicap n° 22; percentuale sul totale alunni 3 % Presenza di allievi stranieri n° 10; percentuale sul totale alunni 1,3 % Pendolarismo degli allievi n° 20; percentuale sul totale alunni 2,8 %
B5c) GENITORI (indicare il numero e la percentuale sul totale dei genitori): Titolo di studio dei genitori: Licenza elementare n° 200; percentuale sul totale genitori 16 % Licenza media n° 300; percentuale sul totale genitori 17 % Licenza superiore n° 500; percentuale sul totale genitori 33 % Diploma di laurea n°500; percentuale sul totale genitori 33 % |
C) IL PROGETTO(il Progetto, coerente con le linee strategiche del Pof, dovrà avere necessariamente una sua specifica articolazione rispetto allo stesso POF)Le Istituzioni Scolastiche titolari di Progetti riferiti al 2006-2007, sia finanziati con il CIR 7/02/2006, sia finanziati con il CIR 21/09/2006, dovranno concludere le attività relative al primo progetto entro il 31 agosto 2006 e le successive, da svolgersi in continuità, entro il 31 dicembre 2007, utilizzando opportunamente i mesi estivi di interruzione delle attività didattiche (periodo estivo). |
PunteggioMassimo attribuibile 50 |
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Titolo del progetto: .....IL DIVERTISCUOLA Progetto in rete*: NO Se SI, indicare i soggetti con i quali è stata costituita la rete: Scuole ……………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………….. Altri soggetti……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………..
Se SI, allegare la Convenzione/Protocollo/Accordo
*Si precisa che ciascuna Istituzione Scolastica aderente alla rete dovrà, comunque, presentare il proprio progetto in dettaglio (vedi Sezione C.3), evidenziando le azioni progettate in comune, gli intrecci delle attività da realizzare, le modalità di impiego delle risorse finanziarie e professionali, ecc…
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C1) Allievi destinatari del Progetto |
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Numero alunni destinatari coinvolti n…182 ; percentuale sul totale degli alunni …20% Tipologia alunni destinatari
Alunni “a rischio” coinvolti n° 150; percentuale sul totale degli alunni coinvolti 80 % Alunni stranieri coinvolti n° 10; percentuale sul totale degli alunni coinvolti 5 % Alunni disabili coinvolti n°22; percentuale sul totale degli alunni coinvolti 15 % |
C2) Operatori coinvolti nel Progetto |
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Docenti coinvolti n° 15; percentuale sul totale docenti 19 % (in misura non inferiore al 15%) Personale ATA coinvolto n° 4; percentuale sul totale ATA 29 % Totale operatori scolastici coinvolti n° 19; percentuale sul totale operatori 20 % |
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C3) Articolazione del PROGETTO (da riportare di seguito, aggiungendo gli spazi necessari, nel limite di 5 cartelle)
RILEVAZIONE ED ESPLICITAZIONE DEI BISOGNI Per assicurare la continuità dello sviluppo individuale delle esperienze educative precedenti e future, la Scuola Primaria è impegnata a conoscere e valorizzare le attitudini individuali, le conoscenze acquisite da ogni alunno (anche attraverso i mezzi di comunicazione di massa) e le sicurezze raggiunte sul piano affettivo, psicologico e sociale. Eventuali difficoltà e ritardi richiedono l’utilizzazione di tutti i canali della comunicazione, oltre a quella verbale, per perseguire, attraverso una appropriata metodologia, una sostanziale equivalenza di risultati. Riteniamo sia nostro dovere evitare, per quanto possibile, che le “diversità” si trasformino in difficoltà di apprendimento ed in problemi di comportamento, poiché ciò, quasi sempre, prelude a fenomeni d’insuccesso e di mortalità scolastica e conseguentemente a disuguaglianze sul piano sociale e civile. Anche nella nostra realtà scolastica sono presenti tessuti familiari disgregati, alcuni con conseguenti nuclei allargati e poco preparati alla gestione educativa dei bambini. Le famiglie tendono a delegare all’istituzione scolastica funzioni e responsabilità proprie dei genitori che, a loro volta, esercitano anche una funzione di controllo critico sull’operato del personale scolastico. Inoltre, già da qualche anno sono presenti nella nostra realtà bambini extracomuntari, che non sempre vivono all’interno della famiglia di origine. Spesso si tratta di casi di adozione o affidamento, che enfatizzano il disagio socio-ambientale e psicologico di questi alunni, per cui diventa sempre più complessa la loro gestione comportamentale e gli stessi risultano più demotivati e più deboli dal punto di vista dell’apprendimento scolastico. La dispersione scolastica non si manifesta ed identifica unicamente con l’abbandono. Cause della dispersione, pertanto, non appaiono solo quelle attribuibili all’ambiente socio – economico e al disagio personale che talvolta si manifesta anche in forme di patologie comportamentali. La dispersione è anche forma d’insuccesso scolastico, che si verifica quando gli studenti non riescono a dispiegare pienamente il loro potenziale d’apprendimento, soddisfacendo i propri bisogni formativi. In moltissimi casi il distacco dalla scuola non si consuma con l’abbandono, ma con disaffezione, disinteresse, demotivazione, noia, disturbi comportamentali. Tali manifestazioni si basano spesso su difficoltà d’apprendimento e su una carriera scolastica vissuta più come obbligo esterno, che come bisogno di affermazione, crescita, acquisizione di saperi, capacità, cittadinanza per realizzarsi come persona. Da tutto ciò emergono fenomeni di disagio, demotivazione e indifferenza all’apprendimento cognitivo che si manifestano talvolta con frequenza scolastica irregolare e poco proficua. Bisogna, a questo punto, sottolineare che la capacità della scuola di aprirsi alle famiglie, non accontentandosi dei colloqui periodici con i genitori o della presenza dei loro rappresentanti negli Organi collegiali, appare come una chiave di volta per ridurre le spinte alla passività e alla dispersione che operano sugli alunni. Sono previsti interventi specifici per la prevenzione dell’insuccesso scolastico (fenomeni di disagio, demotivazione ed indifferenza all’apprendimento cognitivo) attraverso diversificate opportunità formative complementari a quelle proprie della scuola:
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C4) Formazione degli operatori |
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Azioni di formazione già realizzate coerenti con il progetto (indicare le tematiche)
Indicare le modalità: iniziative rivolte all’intero collegio, a docenti di più scuole, a docenti e non docenti contestualmente, a personale non docente, con servizi, enti, associazioni ecc… Autoformazione e aggiornamento proposto all’intero collegio dei docenti. L’Istituzione scolastica che presenta il Progetto si impegna a far partecipare gli operatori scolastici alle specifiche azioni di formazione che saranno realizzate a favore del personale coinvolto (ai sensi dell’art. 68 C.C.N.L. 24/7/2003) |
C5) Elementi qualitativi del Progetto |
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a) Contrasto e riduzione della dispersione scolastica (indicare le azioni specifiche finalizzate alla promozione del successo formativo) Sia in orario curricolare che durante tutti i percorsi laboratoriali, indicati nel progetto, si porrà particolare attenzione sul clima socio-affettivo-culturale che sarà di permanente accoglienza. Inoltre ogni laboratorio sarà caratterizzato da un comune aspetto: colmare gli svantaggi, recuperare carenze cognitive e di abilità linguistico-espressive-logiche e di metodo di studio nei soggetti “a rischio” che accusano disagio e difficoltà di apprendimento. Ampia e variegata risulta l’offerta di attività laboratoriali, per soddisfare i bisogni formativi di ciascun alunno individuato “a rischio”, partendo dalla “lettura” precisa della situazione di partenza in termini di individuazione del livello culturale, delle modalità comunicative e relazionali, degli stili di apprendimento di ciascuno. Certa sarà la ricaduta del progetto sulle attività curricolari, con gestione e “piegatura” delle discipline e del curricolo in funzione dei bisogni formativi particolari dei soggetti “a rischio”. Valido contributo al conseguimento degli obiettivi proposti offrirà il coinvolgimento effettivo delle famiglie degli alunni interessati, affinché l’intervento di recupero e prevenzione risulti efficace, grazie alla creazione di un più diretto rapporto con i genitori, fondato sul coinvolgimento attivo ed operativo, una forma di stimolazione ai genitori da far ricadere positivamente sui figli. |
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b) Interventi riferiti a particolari fenomeni di disagio socio-ambientale (criminalità minorile, lavoro minorile…..) Il laboratorio di cineforum e quello di fotografia si integreranno in un percorso che intende partire dalla registrazione della realtà che caratterizza il contesto territoriale e cittadino, evidenziandone gli aspetti più significativi di violazione della legalità. In un momento successivo i valori sociali, di rispetto e tutela della legalità, emergeranno come messaggio implicito dai contenuti e dalle trame delle proiezioni proposte agli alunni all’interno dei cineforum tematici. |
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c) Interventi specifici rivolti ad allievi non autonomi Adeguate opportunità per una migliore integrazione e personalizzazione dei processi di insegnamento - apprendimento attraverso attività di laboratorio espressivo e motorio ed altre forme di comunicazione alternative. |
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d) Interventi specifici per favorire la partecipazione dei genitori alle attività All’interno del progetto è previsto un percorso specifico “Genitori…istruzioni per l’uso”, descritto nel mod 6. |
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e) Azioni in rete |
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f) Attività di formazione pregressa In ciascun percorso laboratoriale è previsto, sia nell’aspetto operativo che in quello documentativo, l’utilizzo delle nuove tecnologie. A tal fine si metteranno a frutto le competenze conseguite, dai docenti individuati tutors, nei percorsi formativi D.M. 61/2003, D.L.vo 59/2004, ForTic2 2006. Inoltre la scuola, nell’ultimo triennio, ha aderito alle iniziative di formazione e aggiornamento promosse da “Scuola Italiana Moderna”, relative a tematiche attinenti come “Il bullismo, una realtà scolastica”, “Strategie risolutive per le problematiche di apprendimento”, “La dislessia”. |
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g) Integrazione con altre attività progettuali promosse dalle scuole (attività complementari e integrative, iniziative relative al Fondo Sociale Europeo ecc…) Il P.O.F., della scuola «S. Pio X costruisce, nel dialogo con l’utenza, il proprio PROGETTO UOMO. Al fine di individuare i bisogni di apprendimento e delineare i percorsi formativi individuali e collettivi, la scuola è attenta: Ø alle risorse educative, anche extrascolastiche, che possono essere messe a disposizione degli alunni,; Ø a superare i condizionamenti di ordine socioculturale,affettivo che gravano sui bambini e, di conseguenza, sugli apprendimenti, Ø a testimoniare, con i comportamenti quotidiani degli operatori, i valori autentici che sono vera educazione alla vita, con la condanna costante dei principi distorti che generano il sopruso, la violenza, la prevaricazione, l’emarginazione, la paura per la diversità; la Scuola proclama la diversità come un valore, Ø a cogliere, precocemente, segnali di disagio psicoaffettivo adottando, all’occorrenza, strategie adeguate all’individuazione di percorsi di recupero. Il Piano dell’Offerta Formativa della nostra Scuola vuole essere un laboratorio di intelligenze in cui si impara ad imparare accogliendo e valorizzando le diversità individuali. Nel nostro Circolo, l’azione psico-pedagogica riguardante gli alunni in situazione di svantaggio si pone come obiettivo generale quello di ottimizzare il potenziale educativo di ciascun bambino, tenendo presenti le caratteristiche peculiari del bambino stesso. Da tale obiettivo generale derivano mete più specifiche, che consentono di pervenire ad un’educazione personalizzata che evolve positivamente la condizione iniziale di ogni alunno. La didattica laboratoriale è il punto qualità del POF dell’istituzione scolastica. I laboratori sono proposti come occasione di apprendimento, sono in direzione della “differenziazione” per consentire l’approfondimento dei livelli di conoscenze e di competenze linguistico-comunicative, l’adeguamento ai diversi stili cognitivi e di apprendimento degli alunni e il coinvolgimento a livello motivazionale. E ciò mediante un uso specifico di materiali e strategie, un utilizzo di tempi più distesi, una proposta di attività maggiormente variegate. L’attenzione della scuola nei confronti degli alunni a rischio è testimoniata altresì dal progetto d’istituto avviato due anni fa “La scuola è per tutti: tanti percorsi, tante strategie”. Il progetto è stato finalizzato al recupero scolastico attraverso l’individuazione precoce e l’intervento preventivo del rischio di insuccesso scolastico, primo passo verso la dispersione scolastica. Tale progetto, indirizzato agli alunni con problematiche socio-culturali e a rischio di dispersione scolastica, è stato realizzato dalle insegnanti della scuola, coadiuvate dalle ragazze del Servizio Civile, assegnateci dalla Provincia di Foggia in relazione al Progetto Scuola Solidale. I laboratori attivati sono stati: laboratorio di psicomotricità, laboratorio di lettura, laboratorio di attività espressive e multimediali, attività di recupero. * I punti a), b), c), d), e), g) si configurano come una precisazione/specificazione delle azioni relative al progetto presentato in riferimento all’ anno 2006/2007 (se il Progetto verrà attuato nel 2006-2007); in riferimento all’anno 2007/2008 (se il Progetto verrà attuato nel 2007-2008. Il punto f) riguarda i percorsi più significativi di formazione, coerenti con la tematica progettuale, realizzati negli ultimi tre anni. |
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Delibera di approvazione del progetto da parte del Collegio Docenti N. 7 in data 6 novembre 2006 |
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