Progetto E-Inclusion![]()
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Integrazione scolastica
attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie
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il laboratorio |
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il progetto
Il progetto "E-Inclusion" si inserisce nel
quadro più ampio degli interventi promossi da questa Direzione Generale volti a
favorire l'integrazione scolastica mediante l'uso delle nuove tecnologie.
L'obiettivo è quello di ottimizzare le risorse e di implementare l'azione di
sistema tesa alla creazione di una rete di supporto estesa su tutto il
territorio nazionale.
Con la delibera CIPE del 9 maggio 2003, 17 punto B: "Interventi per lo sviluppo
di servizi avanzati nelle scuole delle Regioni del Sud" è stato finanziato il
progetto "E-Inclusion" specificamente per l'"implementazione delle linee guida
per la fornitura di strumenti a supporto degli insegnanti per il sostegno", ma
anche, in generale, a supporto delle azioni destinate alla promozione sociale e
culturale degli alunni svantaggiati, compresi gli stranieri.
L'iniziativa, realizzata congiuntamente dal Dipartimento per l'Innovazione
Tecnologica del MIT e dal MIUR, con il coordinamento della Direzione Generale
per lo Studente, prevede investimenti di natura infrastrutturale per un importo
massimo complessivo di Euro 2.640.000 onnicomprensivi. Il finanziamento di
ciascun progetto non potrà superare il tetto massimo stabilito in 20.000 Euro
(IVA esclusa) per la fornitura, alle scuole ammesse, di dotazioni hardware e
software.
Potranno accedere ai finanziamenti le scuole Primarie e Secondarie di 1° grado
delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna
e Sicilia.
la scuola
primaria San Pio X
è stata ammessa al finanziamento con il progetto
«In…formazione senza confini»
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Progetto E-Inclusion
In linea l'elenco delle scuole ammesse al finanziamento dei progetti
relativi all'uso delle nuove tecnologie
(Avviso del 13 settembre 2006)
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L’informatizzazione nell’8° Circolo «San Pio X» ha preso avvio nell’anno scolastico 2000-2001 con l’adesione al pstd, Piano di sviluppo delle tecnologie didattiche 1997 – 2000, varato dal Ministero della Pubblica Istruzione con la circolare n. 282/97. Esso stabiliva le linee guida del processo di informatizzazione che coinvolgeva le scuole italiane; incideva, quindi, profondamente sui temi dell’utilizzo didattico del computer.
Questo piano, che prendeva in considerazione diverse problematiche, dalle soluzioni organizzative, alla formazione dei docenti, alle possibili applicazioni didattiche, prevedeva due progetti al suo interno indicati come 1 A e 1 B. Il progetto 1 A era essenzialmente dedicato alla formazione di base degli insegnanti; il progetto 1 B, di natura più complessa, serviva alla costituzione di una struttura informatica abbastanza completa da utilizzare con gli alunni.
Tra le diverse configurazioni che lo stesso piano ministeriale PSTD proponeva, la nostra scuola sceglieva quella che forse meglio rispondeva a una concezione pedagogica basata sul fare e sulla cooperazione. L’aula/laboratorio, infatti, prevedendo un numero abbastanza esiguo di alunni che interagiscono con il PC, favorisce uno scambio di informazioni più efficace perché indirizzato e gestito dal piccolo gruppo; stimola la progettualità di ognuno, dando la possibilità all’insegnante di curare meglio le varie fasi del lavoro; consente un maggiore controllo sull’attività degli allievi, prevenendo più facilmente un utilizzo improprio delle tecnologie informatiche.
D’altra parte un’aula/laboratorio con molte stazioni, precisamente 12 + il server, può risolvere in molte circostanze il problema dell’“affidamento del resto della classe”: è possibile prevedere attività con due alunni per ogni postazione, regolando la turnazione dell’uso del mouse e della tastiera, o attività in videoproiezione. Inoltre l’utilizzo della rete LAN consente una rapida distribuzione dei materiali “semilavorati” su cui i bambini possono esercitarsi (tabelle da completare, immagini da inserire, testi cloze). In altri termini l’aula/laboratorio con molte stazioni consente sia un lavoro per gruppi di bambini, sia l’utilizzo di una classica aula multimediale.
La scuola attualmente è dotata di 1 laboratorio multimediale.
La scuola di Borgo Incoronata (che comprende la scuola elementare più una sezione di scuola dell’infanzia) non possiede laboratori multimediali. È presente una postazione con collegamento internet ISDN.
La scuola dell’infanzia “Via Guglielmi” è dotata di una postazione.
motivazione delle proposte e analisi dei bisogni
Sono ormai trascorsi molti anni dall’introduzione della legge 517/77 che poneva fine all’epoca delle scuole speciali e apriva le porte degli istituti scolastici agli alunni disabili.
La legge quadro 104/92 e le successive normative hanno proseguito il cammino verso la “scuola di tutti”, spostando l’obiettivo dall’inserimento all’integrazione.
Inoltre anche i costrutti legati al concetto di disabilità sono profondamente cambiati negli ultimi anni: la situazione di svantaggio diviene non una inevitabile conseguenza della menomazione, quanto piuttosto il risultato di un’interazione negativa tra l’individuo e il suo ambiente.
Nell’attuale prospettiva si intravede una diversa concezione di salute non più riferita alle sole funzioni e struttura del corpo umano, ma anche al grado di partecipazione alla vita collettiva. Analogamente oggi la riabilitazione non si limita più alla rieducazione funzionale ma presta maggiore attenzione alle potenzialità e ai bisogni di autonomia del disabile, individuando i sistemi più idonei a superare o a rimuovere gli ostacoli che impediscono le normali acquisizioni.
Si è in questo modo aperta la strada all’uso di complesse strategie adattive mirate a modificare positivamente il rapporto dell’individuo con l’ambiente; lo sviluppo dell’informatica e della microelettronica ha reso infatti disponibili apparecchiature che facilitano lo svolgimento di funzioni complesse, semplificando anche drasticamente l’effettuazione dell’atto motorio.
Luogo privilegiato di utilizzo ad elevata tecnologia è la scuola, specialmente quella dell’obbligo, primo banco di prova, in cui si evidenzia e si oggettiva lo scarto fra le performance motorio-cognitive del bambino disabile rispetto a quello dei compagni. In molti casi gli ausili tecnologici possono essere proposti come mediatori funzionali anche in età molto precoce: fin dalla scuola materna le tecnologie possono aiutare il bambino disabile a condurre esperienze dirette di gioco e di interazione con l’ambiente, compensando almeno in parte le difficoltà esistenti.
Attenzione però, l’immagine del “bambino disabile al computer” che ci è ormai familiare, in un osservatore inesperto può ingenerare l’ingannevole impressione che il potente ausilio sia la soluzione che compensa la disabilità, pareggiando in qualche modo la disparità esistente con gli altri bambini.
In realtà, se in ambito educativo e riabilitativo non mancano certo i successi legati all’uso degli ausili tecnologici, l’esperienza condotta sul campo ci induce ad un ricollocamento delle aspettative legate al potere “risolutivo“ dell’ausilio. E’ ormai culturalmente acquisito il fatto che i risultati positivi sono resi possibili da un approccio alla situazione di handicap non improvvisato, ma concertato da parte di insegnanti, riabilitatori e famiglia: un approccio che parte dalla conoscenza approfondita della situazione e delle risorse esistenti e si concretizza nell’attuazione di percorsi precisi con metodologie concordate.
Infatti, l’affrontare situazioni di svantaggio esistenziale su piani sfumati e complessi quali quelli della comunicazione o degli apprendimenti, ipotizzare l’utilizzo di strumentazioni “intelligenti” in grado di modificare profondamente equilibri e dinamiche sia personali che situazionali, richiede un superamento degli approcci disciplinari settoriali, per confluire in un progetto globale di intervento realizzabile attraverso una forte interconnessione fra la persona disabile e le diverse figure professionali coinvolte.
Pertanto, in quest’ottica, l’attivazione del progetto riguarda anche il supporto agli operatori scolastici nel prevenire, governare e rimuovere episodi di disadattamento, difficoltà e inadeguatezza in campo scolastico, favorendo l’individuazione precoce delle disabilità attraverso tecnologie personalizzate che facilitino il riconoscimento delle disabilità meno facilmente determinabili a priori, quali, ad esempio la dislessia e l’afasia.
Riteniamo particolarmente necessario evidenziare quanto, programmi d’intervento precoce in questo campo, che deve essere definito strategico, si rilevino di importanza fondamentale.
Lo sono, ovviamente e soprattutto per il benessere del bambino, ma si rivelano anche fortemente propedeutici al contenimento di interventi successivi su difficoltà già consolidate e basilari per la
Prevenzione di fenomeni quali la dispersione scolastica, atteggiamenti di devianza, etc…
La nostra scuola, in coerenza con quanto esplicitato nel P.O.F., ha sempre inteso promuovere iniziative che rispondessero ai reali bisogni degli alunni, dando priorità agli interventi specifici e mirati, rivolti agli alunni svantaggiati e con difficoltà di apprendimento.
Complessivamente nel nostro circolo sono presenti 18 alunni disabili.
Il plesso di Borgo Incoronata,inoltre, è meta di diversi alunni stranieri che vivono fattori legati allo svantaggio socioculturale, come povertà di stimoli, condizioni ambientali carenti, mancanza di attenzione e sollecitazioni che sono particolarmente attivi nei disturbi dell’apprendimento.
In particolare i soggetti disabili, di età compresa tra i 5 e i 10 anni, presentano problematiche riconducibili alle seguenti tipologie:
· disabilità cognitive;
· disabilità motorie;
· disabilità sensoriali.
Nello specifico abbiamo disabili cognitivi che presentano ( a secondo dei casi ):
· disarmonie evolutive;
· problemi nell’area affettivo-relazionale (scarsa percezione del sé, mancanza di autostima, atteggiamenti difficili nei rapporti interpersonali);
· ridotte capacità attentive e mnemoniche;
· disturbi nell’organizzazione spazio-temporale con evidenti difficoltà anche nella gestione dello spazio grafico;
· disturbi di sviluppo nel linguaggio espressivo: afasia, disarticolazioni delle parole cioè difficoltà di pronuncia, farfugliamenti, inversioni e /o rotacismi di fonemi, ritardi semplici del linguaggio, scarso vocabolario;
· marcato ritardo negli apprendimenti con disturbi di sviluppo nella lettura (dislessia evolutiva), nella scrittura (disgrafia) e nel calcolo (discalculia).
Ci sono, poi, alunni che sono disabili motori e che presentano:
· emiparesi cioè la paralisi della metà del corpo;
· instabiltà nelle condotte motorie e nello specifico alunni con marcata iperattività e con problemi comportamentali;
· disturbi di sviluppo nella coordinazione motoria: goffaggine dei movimenti, difficoltà a compiere prassie semplici e complesse, mancata coordinazione oculo-manuale.
Nei disabili sensoriali rientrano gli ipovedenti con ridotto visus che necessitano di specifici ausili e un alunno che presenta deficit uditivo.
Il considerevole aumento di bambini e ragazzi disabili, anche gravi, nella nostra scuola ci ha posto di fronte a problemi di nuova natura che hanno chiesto la messa a punto di strategie complesse.
In particolare, lo straordinario sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha fatto emergere una nuova categoria di ausili, quelli informatici, che hanno aperto possibilità prima impensabili per chi presenta un deficit motorio, sensoriale, cognitivo.
Per le persone che presentano disabilità, le tecnologie dell’informazione si stanno infatti rivelando sempre più indispensabili come strumento di studio e di lavoro, nonché come mezzo per costruire e mantenere relazioni interpersonali, aspetto imprescindibile di un soddisfacente qualità di vita.
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OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (OSA)
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Disabilità Motorie |
Ipovedenti |
Disabilità Cognitive |
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AMBITO LINGUISTICO · Familiarizzare con gli emulatori di tastiera e tastiere speciali. · Valutare le opportunità di accesso di un allievo con gravi disabilità motorie. · Semplificare il processo di apprendimento di letto-scrittura attraverso l’uso di software specifici. · Avviare il bambino all’uso del pc attraverso l’ utilizzo di ausili tecnologici. AMBITO LOGICO-MATEMATICO · Semplificare il processo di apprendimento delle abilità logico-matematiche attraverso l’utilizzo di software specifici. · Avvicinare il bambino al mondo dei numeri attraverso software che lo rendano accattivante e divertente. · Sviluppo delle abilità cognitive e metacognitive. · Costruzione di figure geometriche attraverso l’utilizzo di software dinamici. STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CONVIV. CIVILE E DEMOCR. · Utilizzare software specifici per esemplificare e sviluppare la conoscenza del tempo. · Ordinare sequenze di immagini. · Riconoscere le trasformazioni causate dal tempo. ARTE,IMMAGINE E CREATIVITA’ · Utilizzo di software didattici specifici per discriminare forme, colori, grandezze, giocando. · Sviluppare la capacità collaborative. · Potenziare le risorse creative. GEOGRAFIA· Attraverso l’uso di software specifici facilitare e sviluppare la conoscenza dello spazio e la sua rappresentazione. · Distinguere paesaggi diversi. · Conoscere l’uso delle carte geografiche. INTERCULTURA· Favorire lo scambio culturale e personale attraverso l’utilizzo di software che facilitino l’accesso ad internet e programmi di posta elettronica. · Avvicinare l’alunno a culture differenti. · Valorizzare le diversità. |
AMBITO LINGUISTICO · Familiarizzare con gli ingranditori di tastiera. · Semplificare il processo di apprendimento di letto-scrittura attraverso l’uso di software specifici. · Avviare il bambino all’uso del pc attraverso l’ utilizzo di ausili tecnologici. · Incentivare l’aiuto e la cooperazione con gli altri. AMBITO LOGICO-MATEMATICO · Semplificare il processo di apprendimento delle abilità logico-matematiche attraverso l’utilizzo di software specifici. · Avvicinare il bambino al mondo dei numeri attraverso software che lo rendano accattivante e divertente. · Sviluppo delle abilità cognitive e metacognitive. · Costruzione di figure geometriche attraverso l’utilizzo di software dinamici. STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CONVIV. CIVILE E DEMOCR. · Utilizzare software specifici per esemplificare e sviluppare la conoscenza del tempo. · Ordinare sequenze di immagini. · Riconoscere le trasformazioni causate dal tempo. ARTE,IMMAGINE E CREATIVITA’ · Utilizzo di software didattici specifici per discriminare forme, colori, grandezze, giocando. · Sviluppare le capacità collaborative. · Potenziare le risorse creative. GEOGRAFIA· Attraverso l’uso di software specifici facilitare e sviluppare la conoscenza dello spazio e la sua rappresentazione. · Distinguere paesaggi diversi. · Conoscere l’uso delle carte geografiche. INTERCULTURA· Favorire lo scambio culturale e personale attraverso l’utilizzo di software che facilitino l’accesso ad internet e programmi di posta elettronica. · Avvicinare l’alunno a culture differenti. · Valorizzare le diversità.
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AMBITO LINGUISTICO · Familiarizzare con lo strumento informatico e multimediale. · Potenziare la formazione del pensiero logico, finalizzato all’apprendimento della letto-scrittura, attraverso l’utilizzo di software didattici specifici. · Sollecitare e potenziare le capacità attentive e mnemoniche. · Acquisire consapevolezza dei processi metacognitivi della letto-scrittura. AMBITO LOGICO-MATEMATICO · Personalizzare il processo di apprendimento delle abilità logico-matematiche attraverso l’utilizzo di software specifici. · Avvicinare il bambino al mondo dei numeri attraverso software che lo rendano accattivante e divertente. · Sviluppo delle abilità cognitive e metacognitive, in relazione alle potenzialità di ciascuno. · Approccio alla conoscenza delle figure geometriche solide attraverso percorsi concreti, utilizzando software interattivo. STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CONVIV. CIVILE E DEMOCR. · Utilizzare software specifici per orientarsi nel tempo. · Ordinare semplici sequenze di immagini. · Cogliere semplici trasformazioni vicine al proprio vissuto. ARTE,IMMAGINE E CREATIVITA’ · Utilizzo di software didattici specifici per discriminare forme, colori, grandezze, giocando. · Sviluppare le capacità collaborative. · Sollecitare forme espressive creative. GEOGRAFIA· Attraverso l’uso di software specifici facilitare la conoscenza dello spazio relativo al proprio vissuto. · Conoscenza di paesaggi diversi. INTERCULTURA· Favorire i rapporti interpersonali attraverso forme di cooperative learning. · Valorizzare le diversità.
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Dal momento in cui l’8° Circolo «San Pio X» ha attuato il pstd, Piano di sviluppo delle tecnologie didattiche 1997 – 2000 varato dal Ministero della Pubblica Istruzione, l’offerta formativa dell’istituto puntava molto, sia a livello qualitativo che quantitativo, sull’utilizzo delle nuove tecnologie a supporto della didattica curricolare e dell’ampliamento dell’offerta formativa.
Già nel 2001, il progetto d’istituto «Multimedialità» riservava buona parte dell’orario curricolare dell’impegno del laboratorio agli alunni in difficoltà, ponendo tali alunni a diretto contatto con lo strumento multimediale, con il supporto didattico e tecnico dei docenti responsabili del laboratorio e del progetto stesso.
Le verifiche finali rilevavano dati interessanti: grazie all’utilizzo della multimedialità, di programmi finalizzati all’apprendimento, recupero e rinforzo delle strumentalità di base della letto-scrittura, gli alunni coinvolti nel progetto raggiungevano livelli di competenza adeguati ai percorsi effettuati, recuperando in abilità molto più velocemente di quanto avrebbero potuto con il solo ausilio degli strumenti didattici tradizionali.
Gli interventi di didattica supportata dalla multimedialità, pur coinvolgendo molti alunni in difficoltà, puntavano l’attenzione soprattutto sugli alunni delle classi prime e seconde, credendo fortemente il collegio dei docenti negli interventi tempestivi e precoci. La diagnosi precoce delle disabilità seguite da interventi tempestivi, infatti, ha sempre garantito maggiore successo in termini di recupero delle conoscenze e delle competenze strumentali.
Perciò in questo intervento progettuale si è ritenuto opportuno puntare l’attenzione soprattutto sull’aspetto diagnostico. “In-formare senza confini” mira a favorire l’individuazione precoce delle disabilità attraverso tecnologie personalizzate, di cui è sprovvista attualmente la scuola, per rendere più agevole e soprattutto meno intuitivo il riconoscimento di quelle disabilità (dislessia, afasia, disturbi dell’udito…), che determinano una serie di conseguenze deleterie per l’alunno in termini di autostima, di possibilità relazionali e causano l’impossibilità del reale sviluppo delle potenzialità del soggetto che ne è affetto.
Inoltre l’8° circolo è ubicato in un territorio in cui sono presenti numerose scuole dell’infanzia (statale, facente parte del circolo didattico, comunali, parificate), da sempre vivaio della nostra popolazione scolastica.
Avere in dotazione ausili diagnostici, da mettere a disposizione delle scuole del territorio, rappresenterebbe l’opportunità di effettuare uno screening sulle eventuali e sospettate disabilità, quindi l’opportunità di preparare il supporto necessario per accogliere quegli alunni e conseguentemente intervenire in modo mirato e tempestivo, evitandogli un periodo di disagi, frustrazioni, disadattamento, calo progressivo della motivazione all’apprendimento e il sicuro insuccesso scolastico.
Già da anni la «S. Pio X» è attenta al momento dell’accoglienza degli alunni in ingresso; un’équipe psicopedagogia, formata da docenti della scuola in possesso di competenze specifiche, si occupa di questo settore, incontrando preventivamente i genitori degli alunni iscritti in classe prima, valutando con loro le eventuali problematiche, contattando i docenti della scuola dell’infanzia, recandosi nelle scuole dell’infanzia per osservare gli alunni nel contesto scolastico, somministrando, all’occorrenza, agli alunni interessati test strutturati di accertamento del possesso dei prerequisiti.
C’è coerenza degli interventi con le specifiche linee di indirizzo formativo presenti nelle istituzioni scolastiche attuatrici:
Il P.O.F., della scuola «S. Pio X», elaborato da una commissione in seguito alle linee di indirizzo del Consiglio di Circolo e alle indicazioni del Collegio dei Docenti, in quanto Carta di Identità della scuola, in quanto progetto flessibile, che valorizza l’esistente per un potenziamento della qualità del processo formativo, è un documento che fornisce alla scuola un Progetto educativo-didattico unitario e qualificante. La scuola presenta ai propri alunni situazioni formative che favoriscono l’acquisizione e l’approfondimento dei contenuti ritenuti più rilevanti, pertanto costruisce, nel dialogo, il proprio PROGETTO UOMO. Al fine di individuare i bisogni di apprendimento e delineare i percorsi formativi individuali e collettivi la scuola è attenta:
Ø alla realtà in cui opera, che attualmente presenta un cospicuo numero di alunni disabili (18) e generalmente alunni stranieri nel plesso di B. Incoronata
Ø alle risorse educative, anche extrascolastiche, che possono essere messe a disposizione degli alunni;
Ø a superare i condizionamenti di ordine socioculturale,affettivo che gravano sui bambini e, di conseguenza, sugli apprendimenti
Ø a testimoniare, con i comportamenti quotidiani degli operatori, i valori autentici che sono vera educazione alla vita, con la condanna costante dei principi distorti che generano il sopruso, la violenza, la prevaricazione, l’emarginazione, la paura per la diversità; la Scuola proclama la diversità come un valore
Ø a cogliere, precocemente, segnali di disagio psicoaffettivo adottando, all’occorrenza, strategie adeguate all’individuazione di percorsi di recupero
Il Piano dell’Offerta Formativa della nostra Scuola vuole essere un laboratorio di intelligenze in cui si impara ad imparare: “La scuola primaria, accogliendo e valorizzando le diversità individuali, ivi comprese quelle derivanti dalle disabilità, promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base, ivi comprese quelle relative all’alfabetizzazione informatica, fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di fare apprendere i mezzi espressivi, la lingua italiana, di porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile”. D. Lgs. N. 59/2004.
Da ciò risulta un’interpretazione alta della cultura dell’autonomia D.P.R n. 275/99 e un ripensamento dei curricoli e l’elaborazione di P.S.P. (L. 53/2000).
Nel nostro Circolo, l’azione psico-pedagogica riguardante gli alunni in situazione di handicap si pone come obiettivo generale quello di ottimizzare il potenziale educativo di ciascun bambino, tenendo presenti le caratteristiche peculiari del bambino stesso. Da tale obiettivo generale derivano mete più specifiche, che consentono di pervenire ad un’educazione personalizzata che evolve positivamente la condizione iniziale degli alunni in situazione di handicap. Infatti sulla base delle risultanze della documentazione relativa ai casi disabili (Diagnosi Funzionale, Profilo Dinamico Funzionale), il gruppo operativo elabora il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) per ogni alunno, che, oltre ad essere un programma individualizzato e personalizzato, è frutto di una pluralità d’interventi resi possibili da un’organizzazione scolastica che prescinde dalla classe chiusa.. Attraverso una programmazione integrata, con interventi di didattica differenziata, si individuano i settori in cui intervenire, affidando alle nuove tecnologie un ruolo importante nel percorso di apprendimento degli alunni disabili. L’utilizzo dello strumento informatico è un momento integrante della didattica del sostegno, in quanto pone l’alunno in una dimensione ludica, di autoregolazione, coinvolge tutti i suoi sensi, gli consente di comunicare attraverso linguaggi alternativi.
La didattica laboratoriale è il punto qualità del POF dell’istituzione scolastica. I laboratori sono proposti come occasione di apprendimento, sono in direzione della “differenziazione” per consentire l’approfondimento dei livelli di conoscenze e di competenze linguistico-comunicative, l’adeguamento ai diversi stili cognitivi e di apprendimento degli alunni e il coinvolgimento a livello motivazionale. E ciò mediante un uso specifico di materiali e strategie, un utilizzo di tempi più distesi, una proposta di attività maggiormente variegate.
L’attenzione della scuola nei confronti degli alunni disabili è testimoniata altresì dal progetto d’istituto avviato lo scorso anno scolastico “La scuola è per tutti: tanti percorsi, tante strategie” Il progetto è stato finalizzato al recupero scolastico attraverso l’individuazione precoce e l’intervento preventivo del rischio di insuccesso scolastico, primo passo verso la dispersione scolastica. Tale progetto, indirizzato agli alunni disabili, è stato realizzato dalle insegnanti di sostegno della scuola, coadiuvate dalle ragazze del Servizio Civile, assegnateci dalla Provincia di Foggia in relazione al Progetto Scuola Solidale. I laboratori attivati sono laboratorio di psicomotricità, laboratorio di lettura, laboratorio di attività espressive e multimediali.
C’è coerenza con i programmi istituzionali di sviluppo della qualità del sistema scolastico, con particolare riguardo a quelli connessi con la promozione della Società dell’informazione e della conoscenza:
Il "Progetto E-Inclusion", all’interno del più vasto "Progetto CIPE Scuola", si propone di “favorire, grazie all'impiego delle nuove tecnologie, l'integrazione nella vita scolastica degli studenti svantaggiati o stranieri, con particolare attenzione per gli alunni affetti da disabilità cognitive”. Il Progetto, in linea con le direttive del Piano di Azione e-Europe 2005, concretizza la Legge n. 4 del 2004 sull' accessibilità, "Legge Stanca", recante "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici".
L’intervento progettuale formulato dalla scuola primaria «S. Pio X» si pone in linea di continuità e di coerenza con tutta la normativa che regolamenta l’integrazione dei soggetti disabili nelle istituzioni scolastiche pubbliche ed esplicita, altresì, il riconoscimento dei fondamentali valori di libertà, dignità, giustizia e rispetto della diversità, promovendo una visione della Società dell'Informazione fondata sul diritto a comunicare, come mezzo per promuovere e proteggere i diritti umani e rafforzare la vita delle persone, compresi i disabili. Infatti, informazione e conoscenza sono un'eredità comune, una risorsa fondamentale per la vita di ogni persona e di ogni organizzazione sociale.
Già la legge 517/77 poneva fine all’epoca delle scuole speciali e apriva le porte degli istituti scolastici agli alunni disabili; la legge quadro 104/92 e le successive normative hanno proseguito il cammino verso la “scuola di tutti”, spostando l’obiettivo dall’inserimento all’integrazione.
Con lo stesso sguardo attento alle problematiche della Società dell’informazione e della conoscenza, e della totale integrazione dei soggetti svantaggiati, L’UE ha ribadito, nel Consiglio straordinario di Lisbona del marzo 2000, che il rafforzamento e l’aggiornamento delle competenze scientifiche e tecnologiche e la generalizzazione delle competenze in materia di tecnologie dell’informazione (ICT) costituiscono elementi centrali nella creazione di posti di lavoro qualificati e nella costruzione di una base economica e sociale competitiva.
Gli obiettivi prioritari dell’UE sono articolati nel documento conclusivo del Consiglio di Stoccolma 2001 che impegna gli Stati membri dell’UE a promuovere tra le altre cose la diffusione e l’utilizzazione generalizzata delle ICT. Per quest’ultima area, in particolare, il documento e-Europe, prodotto anch’esso dal Consiglio Europeo di Lisbona, scandisce con precisione i passi da prevedere nei sistemi nazionali dell’istruzione e della formazione. Esso identifica alcuni fattori specifici di crescita, tra cui assunzione della “conoscenza digitale” come parte fondamentale della formazione dei giovani, promuove iniziative di formazione degli insegnanti e di adattamento dei programmi scolastici per utilizzare al meglio il potenziale di Internet.
È proprio nella scuola primaria che si costruiscono i presupposti necessari al proseguimento del percorso scolastico-formativo; è in quelle aule che gli alunni imparano ad imparare e ad amare ciò che imparano; l’interazione con coetanei e adulti all’interno di un clima sereno stimola la curiosità, sviluppa e accresce la motivazione. Tali traguardi formativi coinvolgono parimenti l’approccio al mondo informatico e telematico.
Il possesso di determinati prerequisiti, che crescono e si sviluppano con l’allievo, è necessario per un proseguimento formativo di successo. Ogni alunno, secondo le proprie opportunità, potenzialità, tempi e stili cognitivi, deve essere condotto da “mani esperte” e con strumentazioni e ausili opportuni, verso il successo formativo, l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze.
È proprio tale percorso che la scuola «S. Pio X» si propone, elaborando un progetto che vede protagonisti-destinatari una categoria di alunni, tradizionalmente più debole, per promuovere una «In-formazione senza confini», per abbattere quelle barriere che ostacolano l'integrazione dei bambini disabili e svantaggiati, per promuovere una migliore qualità della vita e maggiori opportunità per tutti e per ciascuno.
Tale dettato è presente, tra l’altro, nella Legge n. 4 del 9 gennaio 2004 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici", cosiddetta "Legge Stanca sull'accessibilità", in cui si legge lo scopo ultimo della legge, esplicitato dall’espressione, particolarmente emblematica, “abbattere le barriere virtuali che limitano l'accesso dei disabili alla Società della Informazione”. La finalità della legge, legata al mondo della formazione, è quella, espressa all'articolo 5, di assicurare l'accessibilità e la fruibilità degli strumenti didattici e formativi.
A tale compito importante è opportuno che i docenti siano attrezzati e preparati; non basta armarsi di buona volontà e di un computer; in tali settori della didattica non si improvvisa; per questo il progetto «In-formazione senza confini» prevede anche una formazione specifica dei docenti di sostegno per l’utilizzo degli ausili che sono stati individuati come rispondenti ai bisogni degli alunni disabili presenti nella scuola.
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a) Attrezzature già in dotazione da sostituire e/o completare |
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Il laboratorio del circolo didattico «S. Pio X» non possiede attrezzature tecnologiche specifiche finalizzate all’integrazione e all’inclusione nella vita scolastica degli alunni disabili. Per tali alunni i docenti curricolare e di sostegno si sono avvalsi delle strumentazioni e del software presenti nella scuola, semplificando, dove possibile, le attese del programma utilizzato e attraverso la mediazione del docente. L’alunno, quindi, non può procedere autonomamente nell’utilizzo delle tecnologie, non essendoci strumenti adeguati al tipo di disabilità che presentano i bambini. Per gli alunni disabili il laboratorio è utilizzabile parzialmente, in relazione al tipo di disabilità e comunque è sempre necessaria la mediazione del docente. Inoltre il fatto che il laboratorio sia uno per tutte le classi e che non ci sono postazioni adeguatamente attrezzate per la disabilità, risulta impossibile effettuare su tali alunni interventi mirati, specifici e frequenti; l’ora laboratoriale destinata esclusivamente al sostegno si riduce a una settimanale. Nel software in dotazione alla scuola ci sono solo 5 cd room, adatti a sviluppare le capacità di letto-scrittura e di logica-matematica negli alunni con difficoltà cognitive; per loro si adoperano spesso materiali freeware che gli insegnanti di sostegno si sono preoccupate di prelevare dal web.
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b) Nuove attrezzature |
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In molti casi l’utilizzo del computer è l’unico mezzo attraverso il quale raggiungere determinati obiettivi: pensiamo ad esempio a tutti quei casi in cui non sia possibile utilizzare la tradizionale scrittura con carta e penna perché un deficit motorio impedisce l’esecuzione di questo compito. Spesso però la menomazione rende impossibile l’utilizzo del computer: mouse, tastiera e output visivo attraverso il monitor rendono difficile a chi presenta disabilità motorie o sensoriali l’accesso ai computer e a tutti i vantaggi che esso comporta. Per aggirare gli ostacoli posti dagli specifici deficit funzionali abbiamo deciso di dotare la nostra scuola di ausili informatici che rendono il computer accessibile a chiunque (tipologia e quantità risultano indicati nel dettaglio nella parte 3 “Preventivo dei costi”).
Tastiere speciali (espanse, ridotte, con scudo, virtuali), schermo tattile, mouse a trackball o a joystick, comando vocale, sintesi vocale, programmi a scansione sono nati per sostituire i sistemi standard di input (mouse e tastiera) e output (monitor) e offrono la possibilità di adattare lo strumento computer ai nostri alunni che presentano difficoltà, riducendo così lo stato di disagio e di scarsa integrazione che già i disabili si trovano ad affrontare. Anche chi presenta dei deficit meno gravi, come i dislessici, può trarre dei grandi vantaggi dalle nuove tecnologie; pensiamo ad esempio alla possibilità di accedere a materiale multimediale e all’uso di software didattici specifici che consentano un efficace addestramento alla letto-scrittura. Infine, l’utilizzo degli ausili informatici oltre a favorire gli apprendimenti, ha delle positive ricadute su aree come la socializzazione, l’autostima, la memoria, l’attenzione e, più in generale, l’autonomia. |
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VOCI DI COSTO A. AcquistI (minimo 90%) |
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A1. Acquisto integrale di supporti tecnologici |
Parziale € |
Totale € |
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n. 3 Personal computer (postazioni mobili) |
430,00 |
1290,00 |
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n. 3 Monitor 19” LCD Touch screen |
895,00 |
2685,00 |
|
n. 3 Scanner |
75,00 |
225,00 |
|
n. 3 Stampante |
48,00 |
144,00 |
|
n. 3 Scrivania porta pc |
120,00 |
360,00 |
|
n. 3 Sensore Big Buddy |
55,00 |
165,00 |
|
n. 3 Sensore Joggle |
80,00 |
240,00 |
|
n. 3 Sensore Soft |
85,00 |
255,00 |
|
n. 2 Big Keys tastiera addestrativa |
189,00 |
378,00 |
|
n. 1 Tastiera Board (ipovedenti) |
470,00 |
470,00 |
|
n. 3 Set completo tastiera + scudo |
115,00 |
345,00 |
|
n. 3 Big Track Kid’s Ball Track ball |
105,00 |
315,00 |
|
n. 3 Mouse ergonomico |
115,00 |
345,00 |
|
n. 1 IRISPen II Executive |
199,00 |
199,00 |
|
n. 1 Magni Viewer PC |
480,00 |
480,00 |
|
n. 1 Text Voice |
770,00 |
770,00 |
|
n. 1 Voice Box |
2.370,00 |
2.370,00 |
|
n. 1 Chat Box |
700,00 |
700,00 |
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n. 5 Note Book |
730,00 |
3650,00 |
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Totale A1 |
15386,00 |
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A2. Trasformazione – Integrazione – Sostituzione Completamento delle attrezzature esistenti |
Nessuna |
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A3. Software |
Parziale € |
Totale € |
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n. 1 Quali word (operatività) |
650,00 |
650,00 |
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n. 1 Board Maker (funzioni speciali per il linguaggio) |
498,00 |
498,00 |
|
n. 1 Leggi tu (lettura) |
45,00 |
45,00 |
|
n. 1 Lettura di base 2 (lettura) |
44,00 |
44,00 |
|
n. 1 Le prime 1000 parole (vocabolario di base Ital. - Ingl) |
46,00 |
46,00 |
|
n. 1 Scrivi tu (scrittura) |
45,00 |
45,00 |
|
n. 1 Clicker 4 (scrittura) |
250,00 |
250,00 |
|
n. 1 Di parola in parola (letto-scrittura) |
89,00 |
89,00 |
|
n. 1 Dalla parola alla frase (letto-scrittura) |
44,00 |
44,00 |
|
n. 1 Recupero in ortografia (strategie di autocorrezione) |
44,00 |
44,00 |
|
n. 1 Quanto fa (matematica) |
45,00 |
45,00 |
|
n. 1 La giostra dei numeri (matematica) |
25,00 |
25,00 |
|
n. 1 Matematica facilissima (abilità logico-matematiche) |
124,50 |
124,50 |
|
n. 1 Storia – sequenze temporali e logiche (storia) |
45,00 |
45,00 |
|
n. 1 Storia facile (storia e disabilità uditiva) |
46,00 |
46,00 |
|
n. 1 Cloze (multidisciplinare) |
50,00 |
50,00 |
|
n. 1 Il brutto anatroccolo (autostima) |
36,00 |
36,00 |
|
n. 1 Pensiero analogico (autoregolazione cognitiva) |
44,00 |
44,00 |
|
n. 1 Analisi visiva e strategie cognitive (metacognizione) |
44,00 |
44,00 |
|
n. 1 Comprensione del Testo n. 3 cd (metacognizione) |
116,50 |
116,50 |
|
n. 1 Le carte parlanti (discriminazione memoria visiva e uditiva) |
46,00 |
46,00 |
|
n. 1 Topolino asilo (diagnostico prerequisiti) |
45,00 |
45,00 |
|
n. 1 Percezione uditiva (diagnostico udito) |
45,00 |
45,00 |
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A3. Software |
Parziale € |
Totale € |
|
n. 1 Start (diagnostico dislessia) |
59,00 |
59,00 |
|
n. 1 Attenzione e concentrazione (diagnostico metacognizione) |
44,00 |
44,00 |
|
n. 1 Italiano amico (ludocorso di lingua per alunni stranieri) |
37,00 |
37,00 |
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Totale A3 |
2607,00 |
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Totale A1+A2+A3 |
17993,00 |
B. Istallazione e collaudo |
Parziale € |
Totale € |
Le operazioni di installazione e collaudo saranno effettuate da personale esperto, ditte referenziate produttrici e fornitrici delle strumentazioni, supportati da una rappresentanza di personale della scuola con competenze del settore. |
400,00 |
400,00 |
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C. Pubblicità |
Parziale € |
Totale € |
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Il progetto, approvato dagli organi collegiali, sarà inserito nel POF d’Istituto e comunicato ai genitori degli alunni della scuola per eventuali suggerimenti e collaborazioni. Si raggiungeranno le famiglie attraverso locandine, informative/pubblicitarie, da affiggere in più punti dei tre plessi. Il progetto sarà valorizzato attraverso la socializzazione del percorso effettuato e dei risultati ottenuti nei Consigli di Classe, nel Collegio dei Docenti, nel Consiglio di Circolo. Si pubblicizzeranno i risultati conseguiti presso le scuole presenti sul territorio. Tutte le fasi dell’esperienza saranno pubblicizzate e valorizzate attraverso il sito web della scuola, su cui saranno postati tutti i prodotti multimediali realizzati. |
200,00 |
200,00 |
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D. Progettazione |
Parziale € |
Totale € |
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L’approccio progettuale risponderà ai reali bisogni degli alunni disabili e svantaggiati presenti nella scuola primaria. Per ogni intervento si programmeranno attività personalizzate, utilizzo delle attrezzature e software specificifico, coerentemente con i macro obiettivi del Progetto «E-Inclusion». La finalità è prioritariamente quella di rendere autonomo l’alunno diversamente abile nell’utilizzo dello strumento tecnologico, guidato ovviamente dall’attenta “regia” dell’insegnante, motivarlo, farlo crescere in autostima e fiducia in sé, garantendogli lo sviluppo delle sue reali opportunità formative, riducendo il pericolo di dispersione scolastica nel passaggio al ciclo d’istruzione successivo. |
400,00 |
400,00 |
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E. Formazione |
Parziale € |
Totale € |
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I docenti di sostegno che saranno coinvolti nell’utilizzo delle tecnologie e nell’organizzazione degli interventi, saranno coinvolti in attività di formazione per utilizzare tutte le potenzialità della strumentazione disponibile e a loro volta si impegneranno di “istruire” i colleghi, visto che l’alunno disabile-diversamente abile è un valore aggiunto per l’intera classe in cui è inserito, è, appunto , un alunno della classe a tutti gli effetti e l’insegnante di sostegno è una risorsa della classe stessa, non la “protesi” dell’alunno cui è destinato il suo intervento specialistico. |
1000,00 |
1000,00 |
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Totale B+C+D+E Totale complessivo
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€ 2000,00 € 19993,00 |

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