scuola dell'infanzia

 

Progetto montessori

scuola dell'infanzia «via Guglielmi»

 


Premessa 

   Nel presente Progetto Educativo sono raccolte ed elaborate le indicazioni fondamentali e costitutive del modello formativo montessoriano. Presupposto indispensabile per realizzare una scuola autenticamente montessoriana è quello della massima fiducia nell'interesse spontaneo del bambino, nel suo impulso naturale a conoscere.                              Se posto in un ambiente adatto, scientificamente organizzato e preparato,ogni bambino, seguendo il proprio disegno interiore di sviluppo e i suoi istinti-guida, accende naturalmente il proprio interesse ad apprendere, a lavorare, a costruire, a sperimentare le proprie forze, a misurarle a controllarle. Ispirandoci a questo principio abbiamo costruito un ambiente suscitatore degli interessi che via via si manifestano e maturano nel bambino evitando con interventi inopportuni di disturbare lo svolgimento del lavoro, pratico e psichico, a cui ciascun bambino va dedicandosi.         Colui il quale nell'educare cerca di suscitare un interesse che porti a svolgere un'azione e a seguirla con tutta l'energia, con entusiasmo costruttivo, ha svegliato l'uomo ". ( M. Montessori. Introduzione a Psicogeometria ).                   Aiutami a fare da solo non è uno slogan pedagogico, ma una domanda scientifica posta dalla natura stessa del bambino. Compito dell'educatore è quello di liberare il bambino da ciò che ostacola il disegno naturale del suo sviluppo.

L'ambiente

   L'istinto e il bisogno, fondamentali del bambino, sono quelli di un adattamento attivo al mondo delle cose e delle persone, misurate e commisurate alle sue personalissime istanze. Per questo stesso fatto la scuola è un ambiente che deve accogliere bambini di età eterogenea e adatto al lavoro individuale o di piccolo gruppo. Il suo parametro di misura sarà dunque la casa. Nella nostra " Casa dei bambini " l'ambiente è :

punto elenco

proporzionato alle capacità motorie, operative e mentali dei bambini;

punto elenco

ordinato e organizzato per favorire il formarsi di una visione della realtà certa e rassicurante;

punto elenco

calmo e armonioso per favorire la libera espansione degli interessi e delle esperienze;

punto elenco

curato e ben articolato nei particolari;

punto elenco

attraente e bello per suscitare il naturale amore estetico del bambino.

Ii lavoro organizzato, la funzione del materiale e la mente del bambino

   Il lavoro organizzato e la dimensione pratica nella quale vivono e si realizzano i due presupposti scientifici che sostengono le ragioni e la necessità del metodo Montessori.                                                                                          Il primo di essi riguarda il bambino ossia la sua natura che gli comanda attraverso spinte interiori, impulsi delicati e profondi, di realizzare il proprio sviluppo psichico.                                                                                                      Il secondo presupposto afferma che  i bambini hanno una forma mentale propria e diversa dall'adulto: è la mente inconscia e assorbente, creatrice della natura dell'uomo e della sua cultura: movimento, linguaggio, pensiero, amore.     Il materiale Montessori è il capitolo centrale del metodo e rende l'insegnante stessa una figura di contatto e di mediazione. Penetrando il materiale strutturato i bambini si rendono conto di come operano, pensano, adottano ipotesi, congetture e soluzioni, di come classificano, risolvono problemi e modificano le proprie rappresentazioni mentali. In questo senso il materiale Montessori ha una valenza metacognitiva pressoché assente in altri materiali e tecniche d'apprendimento.

torna su

L'insegnante

   Con ogni evidenza già appare il ruolo dell'insegnante, che assume una figura di aiuto e facilitazione, di organizzatore e osservatore della vita psichica e culturale del bambino. Se lo spontaneo processo di autoapprendimento del bambino deve essere aiutato e rispettato, l'azione dell'insegnante perde il carattere di centralità, sia come soggetto di docenza, che come soggetto di controllo. Egli non impone, ne dispone, ne impedisce, ma propone, predispone, stimola ed orienta.

 Ii curricolo

  Il termine curricolo viene usato in questo progetto nel suo significato largo, con espressione operativa di  un itinerario programmato, organizzato e sequenziato secondo particolari assunti psicologici che ne motivano sia i processi che i metodi. E' indispensabile ricordare che gli obiettivi, ad esempio, non sono nella metodologia montessoriana, qualcosa da cui partire o a cui giungere; essi sono modificazioni di conoscenze e comportamento iscritti nel processo stesso del lavoro del bambino. In questo caso gli obiettivi sono concretamente scoperti, sperimentati e assimilati nella diretta esperienza provocata negli alunni dai materiali e dagli strumenti di studio. Ciò è avvalorato dal fatto che la la didattica montessoriana è psicodidattica, e che le stesse discipline sono psicoaritmetica, psicogeometria, psicogrammatica, psicomusica.

La programmazione

   Nella scuola Montessori la programmazione ha senso ed efficacia nella preparazione dell'ambiente-stimolo, suscitatore di libera e intelligente attività adatta ai gradi di maturazione e agli stili personali del bambino.   La programmazione montessoriana però è anche l'analisi della situazione su un materiale "dimenticato" o per suggerire altre e più ricche possibilità di lavoro ed esercitazione. La programmazione collegiale, quindi, è proprio questa condivisa necessità di capire le osservazioni fatte, da cui ricavare le risposte psicologiche e metodologiche, ad iniziare, quando necessario, dalla esigenza di modificare i propri comportamenti e i propri rapporti con il bambino.

 La verifica e la valutazione

   La Montessori ha osservato che l'evoluzione del bambino, del suo percorso di apprendimento, avviene per esplosioni che non seguono percorsi e tempi prestabiliti. I tempi di apprendimento non sono mai quelli collettivi della produttività forzate e del massimo rendimento, ma piuttosto i ritmi naturali di vita del singolo. Il principio dell'integrità del bambino, è l'elemento fondante del nostro ruolo di insegnanti: all'interno del nostro metodo, l'attività di verifica e valutazione appare molto particolare e delicata; le attività didattiche vengono strutturate in modo tale che il bambino possa svolgere individualmente il suo lavoro, seguendo inconsciamente dei veri "diagrammi di flusso", dove il controllo dell'errore non risiede nella supervisione dell'adulto ma nel successo dell'azione.  Le verifiche di noi insegnanti sull'attività dell'alunno vertono principalmente sull'osservazione, con rari e delicati interventi diretti; da essa scaturisce il quadro della valutazione.

torna su


 

Arricchimento Offerta Formativa

 progetti speciali  

 

Sperimentazione didattica

globalismo affettivo   


indice pof

torna all'indice