progetti extracurricolari
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anno scolastico 2007-2008
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Progetto biennale finalizzato alla gestione ordinaria della biblioteca scolastica
Responsabile del progetto: Angela Rignanese
Destinatari: Tutti i fruitori della biblioteca scolastica.
Bisogno/problema rilevato: Data l'esigenza di funzionamento ordinario ed innovazione della biblioteca scolastica, è emersa la necessità di riprogettare, potenziare ed innovare la sua funzione, rilanciando questo spazio attraverso un progetto che preveda una figura stabile che si occupi della sua gestione essenziale, e allo stesso tempo funga da raccordo tra docenti ed alunni tutti, per promuovere e diffondere la pratica della lettura.
Finalità: La finalità principale è l'educazione permanente alla lettura, che passa attraverso un percorso di potenziamento ed innovazione della funzione stessa della biblioteca, che diventa promotrice di iniziative atte ad incentivare la curiosità e l'interesse degli allievi nei confronti del libro e della lettura nelle sue molteplici forme, tradizionali e multimediali.
Si prevede, inoltre, l'avvio di una riorganizzazione complessiva dello spazio-libri, atta ad innovare le modalità di catalogazione e snellire le fasi di accettazione richieste, rinnovo prestiti, smaltimento testi obsoleti, inserimento di e-books.
Metodologia: Si prevede la presenza dell'insegnante referente disponibile per ogni attività prevista nelle ore stabilite.
Attività: Gestione contatti per attuare, su richiesta, visite programmate presso la biblioteca provinciale.
Contatti con enti ed istituzioni pubbliche e private, autori o spazi culturali che propongano iniziative atte ad incentivare l'approccio e la diffusione della pratica della lettura attraverso iniziative motivanti per gli alunni della scuola primaria.
Servizio permanente prestiti testi e sussidi didattici per alunni e docenti.
Avvio riorganizzazione catalogazione testi.
Tempi: Si prevede un numero di 30 ore complessive annuali, ripartite in 1 ora settimanale (martedì mattina) dalle ore 10.15 alle ore 11.15 a disposizione degli alunni, e 30 minuti (martedì pomeriggio) dalle ore 16.00 alle ore 16.30, a disposizione dei docenti, fino al termine dell'anno scolastico.
Spazi, strumenti e materiali utilizzati: Lo spazio utilizzato regolarmente sarà quello della biblioteca.
Si prevedono spazi-laboratorio approntati ad hoc dagli enti culturali cui si farà capo nelle visite programmate su richiesta.
Negli spostamenti programmati lontani dalla scuola, si utilizzerà pregferibilmete il mezzo pubblico.
L'aula multimediale fornirà un supporto essenziale in fase di innovazione della catalogazione e dei prestiti.
Prodotto finale del progetto Snellimento del funzionamento ordinario della biblioteca.
Relazione finale sulla gestione annuale.
Valutazione/monitoraggio: La valutazione sarà in parte un'autovalutazione, ed in parte la raccolta degli indici di gradimento dei destinatari.
Costi
1 materiali richiesti, mezzi di trasporto
Software di catalogazione libri.
2 ore di progettazione – coordinamento
n.30 (coordinamento)
Progetto biennale associato alla riorganizzazione, utilizzo e potenziamento della biblioteca scolastica.
Responsabile del progetto: Angela Rignanese
Destinatari: Classi II- III- IV nel numero di 15 alunni per insegnante partecipante al progetto.
Bisogno/problema rilevato: L'idea nasce dall' esigenza di innovare e promuovere la pratica della lettura, per focalizzare l'attenzione dell'allievo sull'oggetto-libro nella sua forma tradizionale (cartacea) e multimediale (e-books), potenziando abilità e conoscenze già acquisite, e sperimentando un percorso creativo di esplorazione, ricerca ed espressione linguistica orale e scritta ed educazione permanente alla lettura.
Finalità:
Gli obiettivi educativi comprendono:
1) l'attivazione di atteggiamenti positivi nella relazione con l'altro;
2) il riconoscimento dell'importanza della funzione di ascolto;
3) lo svolgimento di compiti ed incarichi per lavorare insieme verso un obiettivo comune;
4) appassionarsi e motivarsi alla lettura.
Nello specifico degli obiettivi disciplinari ricorrono:
1 ) l'elaborazione in modo creativo di testi di vario tipo;
2) l'utilizzo del linguaggio gestuale e motorio per comunicare idee e stati d'animo;
3) l'esecuzione di giochi linguistici e altre semplici forme di scrittura creativa;
4) riflettere ed educare al senso critico
Metodologia: Lavori di gruppo ed individuali, cooperative leaning, ascolto, rielaborazione e produzione orale e scritta.
Attività: Ascolto e lettura di filastrocche, storie o fiabe; analisi del testo, il riconoscimento di rime, assonanze, metafore, similitudini. Role-play. Lettura e memorizzazione di scioglilingue, giochi di squadra con acrostici, anagrammi.
Tempi: Si prevedono 16 ore di docenza per insegnante, suddivisi in 8 incontri pomeridiani con gli allievi, della durata di due ore ciascuno, da tenersi preferibilmente il lunedì, a scansione settimanale, a partire dal mese di novembre.
la realizzazione del prodotto finale si predisporrà per il mese di aprile.
Le 5 ore di progettazione spettanti ai docenti , nella misura di un'ora alla volta, precederanno le lezioni frontali il lunedì pomeriggio, quando sarà stabilito l'orario di inizio delle attività.
Spazi, strumenti e materiali utilizzati: Gli spazi utilizzati saranno quelli della biblioteca scolastica e le aule, compresa l'aula multimediale in fase di elaborazione del prodotto finale.
Collaborazioni:
ins. Angela Rignanese, n. 16 ore docenza più 5 di progettazione;
ins. Anna Giordano, n.16 ore docenza più 5 di progettazione;
ins.Nicoletta Martino, n.16 ore docenza più 5 di progettazione;
ins.Tiziana Scarnata, n. 16 ore docenza più 5 di progettazione.
Prodotto finale del progetto Mostra del percorso (cartelloni riepilogativi), Testo scritto.
Valutazione/monitoraggio: Verifiche di percorso, raccolta dati in itinere, confronto e discussione costante sugli elaborati.
Dati i contenuti degli obiettivi disciplinari e le attività strettamente connesse all’ambito linguistico, si prevede una ricaduta degli apprendimenti in ambito curricolare (potenziamento della capacità di ascolto, superamento della lettura strumentale, verso una lettura di tipo espressivo e comunicativo).
Costi
1 materiali richiesti: Cartoncini per cartelloni, block notes, risme per fotocopie,pennarelli punta grossa, post-it colorati.
2 ore di progettazione – n. 5 ore per docente.
3 ore di docenza : n. 16 ore per docente.
Percorso di lingua e cultura francese
Responsabile del progetto: Maria Grazia Cannas
Destinatari: classi o gruppi (non
meno di 10 alunni per la Sc. Inf. e 15 per la Sc. Prim.)Alunni (max
15/18) delle classi 3a o 4a
Bisogno/problema rilevato: Applicazione del POF. Indicazioni nazionali. Ricerca – sperimentazione.
Finalità:
L’introduzione allo studio della lingua straniera è posta a fondamento dell’educazione e dello sviluppo integrale dell’alunno, in quanto influisce notevolmente sulle sue capacità cognitive, aiutandolo a sviluppare in modo completo la propria personalità.
Scopo del progetto è, quindi, incuriosire, invogliare e sensibilizzare l’alunno alla conoscenza di una seconda lingua straniera. Tale conoscenza porterà poi l’alunno ad affrontare senza riserve le diversità culturali e a stabilire rapporti di amicizia e collaborazione con tutti.
Metodologia:
Gli alunni conosceranno la seconda lingua attraverso un metodo ludico: giochi da tavolo, ascolto di fiabe e racconti, canti, filastrocche, drammatizzazioni…
È il gioco, infatti, che permetterà al bambino di “parlare” un’altra lingua e di comunicare con immediatezza.
Si utilizzeranno:
Attività:
Tempi:
N. 12 incontri da 1h e
Date presumibili: dal 5 novembre 2007 al 17 dicembre 2007, e dal 14 febbraop 2008 al 3 marzo 2008.
Presentazione del prodotto finale: fine maggio 2008.
Spazi, strumenti e materiali utilizzati: e
Prodotto finale del progetto
Valutazione/monitoraggio: d
Verifiche in itinere sul singolo alunno o sul gruppo.
Valutazioni e autovalutazioni su: apprendimento, impegno, volontà, frequenza, rispetto orario delle lezioni, rispetto delle regole della convivenza civile.
Costi
ore di progettazione – coordinamento N. 10 ore
ore di docenza N. 30 ore
Sottotitolo: Plurilinguismo - Percorso di Lingua e Cultura francese
Responsabile del progetto: Teresa Mazzamurro
Destinatari: 15 alunni appartenenti alle classi IV e V
Bisogno/problema rilevato: iIndicazioni nazionali 2007, applicazione del POF, bisogni rilevati da singoli docenti, ricerca-sperimentazione.
Finalità:
La pedagogia moderna pone a fondamento dell’educazione e dello sviluppo della personalità integrale degli alunni l’introduzione dello studio della lingua straniera nella scuola primaria.
Secondo psicologi, pedagogisti e psicolinguisti l’apprendimento della lingua straniera ha un’influenza positiva sulle capacità cognitive dell’alunno, non determina disagi o conflitti e risulta essere utile allo sviluppo più ricco della personalità infantile, oltre che alla comprensione interculturale.
Lo scopo del progetto è quello di sensibilizzare gli alunni delle classi III, IV e V della scuola primaria all’approccio di una seconda lingua straniera prima dell’ingresso alla scuola secondaria di primo grado, per garantire “continuità in verticale” (vedi Indicazioni per il Curricolo 2007), oltre che “trasversalità in orizzontale con l’integrazione tra lingua materna e lingue straniere”, in quanto essa concorre alla formazione completa in termini di apertura mentale, capacità di pensiero creativo, arricchimento intellettuale e affinamento etico.
Lo studio di una seconda lingua, e
quindi di una seconda cultura, è un fattore socializzante che riesce ad
attenuare le tendenze individualistiche continuamente emergenti; consente
l’accettazione ed il rispetto di ideologie, costumi, tradizioni e modi di vivere
diversi dai nostri.
Un’attenzione particolare va
riservata all’individuazione delle situazioni di apprendimento-insegnamento, al
potenziamento dei contesti di comunicazione e all’estensione delle opportunità
relazionali.
In tal modo il bambino potrà imparare ad affrontare le diversità culturali senza atteggiamenti di rifiuto, comunicando, relazionando e stringendo rapporti di amicizia e di collaborazione interculturale.
Le finalità, in linea con le nuove indicazioni ministeriali, sono quindi:
· Familiarizzare gli alunni con la lingua straniera e con il mondo dei bambini loro coetanei
· Aiutare ed arricchire lo sviluppo cognitivo del bambino offrendogli un altro strumento di organizzazione delle conoscenze
· Consentirgli di comunicare con altri per mezzo di una lingua diversa dalla propria
· Avviarlo, tramite lo strumento linguistico, alla comprensione di altre culture e di altri popoli.
Obiettivi
ü Coinvolgere emotivamente ed intellettualmente il bambino nell’apprendimento di un nuovo codice linguistico
ü Ascoltare e comprendere (in L2)
ü Leggere e comprendere testi di vario genere (in L2)
ü Saper sostenere una semplice conversazione (in L2)
ü Produrre brani scritti in forma elementare (in L2)
Metodologia:
I bambini saranno iniziati alla L2 in situazioni di vita reale, in condizioni di comunicazione ordinaria, facendo ricorso al metodo ludico: giochi di ruolo, dialoghi, drammatizzazioni, fiabe, racconti, mimo, giochi da tavolo.
Giocando i bambini parlano la lingua, la usano in modo creativo e comunicativo con immediatezza, dando spazio alle quattro abilità linguistiche inserite in un contesto situazionale vario in cui sono possibili differenti tipi di comunicazione.
Lavori di gruppo, tutoring, cooperative-learning le principali metodologie da adoperare.
Dialoghi, ascolti, simulazioni, drammatizzazioni, disegni, giochi ed esercizi sui seguenti contenuti:
· I convenevoli di base
· I colori
· I numeri
· La famiglia
Tempi: 14 incontri (1h e 30’ ciascuno per un totale di 21 ore), con cadenza settimanale, dal 5 Novembre al17 Dicembre e dal 14 Gennaio al 3 Marzo, il Lunedì dalle ore 16:00 alle ore 17:30.
Spazi, strumenti e materiali utilizzati:
· “Aula linguistica”
· Libri-gioco
· Fiabe
· Giochi di società
· Flashcards
· Carta da pacco bianca
· Risma di cartoncini formato A4
· Risma di carta formato A4
·
Pastelli, pennarelli,
forbici, colla stick
Collaborazioni: · Teresa Mazzamurro per i 14 incontri previsti (21 ore)
Prodotto finale del progetto Prodotti cartacei
Valutazione/monitoraggio:
Verifiche in itinere effettuate sul gruppo e sul singolo alunno, in considerazione delle modalità e delle capacità di apprendimento, nonché della memorizzazione e della riproduzione degli esaminati.
Autovalutazione basata sulla frequenza, sull’impegno mostrato, sulla buona volontà, sul senso di responsabilità, sul rispetto dell’orario di lezione, dell’insegnante e dei compagni. Questionari eventuali.
Costi
· Carta da pacco bianca (10 fogli)
· 1 risma di cartoncini formato A4 (colori giallo, arancione, rosso, verde, blu)
· 1 risma di carta formato A4
· 1 confezione di Pastelli “Giotto” da 48, 1 di pennarelli maxi “giotto” da 48, 1 paio di forbici grandi, 15 tubi di colla stick “uhu uhu”
· Libri-gioco
· Fiabe
· Giochi di società
·
Flashcards
¨ ore di progettazione – coordinamento 7
¨
ore di
docenza 21 (risorsa professionale interna)
Penna di Falco, il giornale
d’Istituto
Sottotitolo:
La redazione di
Penna di Falco
Responsabile del progetto: Donatella Locurcio
Destinatari: Totale alunni 30 circa Alunni del secondo biennio Scuola Primaria
Classi quarte, sezioni A, B, C, D, E, F (12 alunni circa)
Classi quinte, sezioni A, B, C, D, E, F (18 alunni circa)
Prerequisiti
Agli alunni coinvolti nel progetto si richiede il possesso delle seguenti competenze:
· uso di un word processor, conoscenza della barra degli strumenti di word, stampa del documento
· uso di Internet Explorer, navigazione internet, ricerca con i motori di ricerca, salvataggio di pagine web e di immagini
· uso di un programma di immagini, realizzare immagini con paint.
Bisogno/problema rilevato: i
Tra
i linguaggi settoriali quello giornalistico merita un’attenzione particolare.
Per i bambini lavorare sul giornale
significa accostarsi ad una nuova fonte di informazione e di conoscenza.
La
stesura di un giornale di “Istituto”, si giustifica in quanto processo attivo
che implica l’attività di elaborazione e di costruzione da parte dei soggetti
che apprendono.
Tali conoscenze non si acquisiscono soltanto come informazioni, concetti, idee, fatti rilevanti, per restare tali, ma si applicano in situazioni concrete e cioè si contestualizzano mettendo in pratica una serie di abilità funzionali all’uso. In tal caso il sapere, che diventa saper fare in un’interazione, dà all’apprendimento la categoria di dimensione sociale:
gli
alunni imparano ad interagire tra loro, intrecciando relazioni, condividendo
attività e significati, sviluppando pratiche di discorso collettivo e modalità
di argomentazione e di ragionamento. Inoltre, essi imparano a costruire
conoscenze specifiche, a mettere in atto operazioni mentali di diverso tipo, ad
interiorizzare modi di ragionare adeguati all’ambito disciplinare e al tipo di
contesto. Gli alunni entrano in contatto con vari linguaggi e, quindi, con nuovi
strumenti di espressione personale e comprensione della realtà.
Leggere e navigare: modi
diversi d’entrare in relazione con il sistema delle informazioni e delle
conoscenze.
Giornale e tecnologie
multimediali: percorsi differenti per i quali è indispensabile oggi definire
sentieri di collegamento, aree di interazione, radure di compresenza.
Finalità:
Leggere e scrivere, considerati non
solo come dovere scolastico, ma come attività libera e capace di porre l’alunno
in relazione con se stesso e con gli altri
·
Leggere ed interpretare in maniera critica la realtà
esterna aprendo sempre i canali di comunicazione con gli altri
·
Educare le giovani generazioni a conoscere molto più
da vicino un mezzo d’informazione, quale il giornale, che con l’avvento della TV
e del computer, ha perso terreno in alcuni contesti
·
Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo
interagendo con gli altri
·
Utilizzare il computer per la stesura e
impaginazione del giornalino come spazio organico, operativo e mentale in cui
realizzare il progetto
·
Favorire l’integrazione tra i nuovi media e gli
strumenti di comunicazione e di informazione tradizionali (libri, giornali etc.)
·
Sviluppare modalità di apprendimento e d’uso delle
nuove tecnologie multimediali in forme ludico-creative
·
Individuare le forme migliori di progettualità
culturale di nuova sensibilità, per consentire un utilizzo flessibile di tutte
le tecnologie comunicative ed espressive valutate ciascuna nelle sue specifiche
potenzialità
·
Sfruttare le possibilità di realizzazione offerte
dalle applicazioni informatiche ipertestuali e multimediali
·
Utilizzare gli strumenti interattivi della rete
Internet per la produzione e la trasmissione di documenti realizzati dalle
classi
·
Stimolare alla creazione di un menabò (titoli e
contenuti) e alla redazione di articoli, testi narrativi, disegni, giochi, e
quant'altro di utilizzabile per un giornalino di classe
Metodologia:
La
realizzazione di questo progetto non ha niente a che fare con la trasmissione di
un sapere preconfezionato del docente; esso vuole superare lo schema
d’insegnamento classico fondato sulla spiegazione del docente, sullo studio
individuale a casa e sull’interrogazione, per stimolare invece la curiosità
degli alunni, il loro provare, scoprire, fare, ricercare, risolvere problemi,
discutere…
Pertanto, si progettano percorsi di insegnamento/apprendimento realmente
significativi che impegnano i ragazzi in modo coinvolgente e operativo, facendo
esaminare e manipolare testi, usare strumenti d’indagine, acquisire procedure e
tecniche di verifica. In via preliminare si sceglie di adoperare quale metodo
didattico principale la costante ricerca di un rapporto aperto ed interattivo
tra alunno e insegnante.
Particolare attenzione verrà posta nella spiegazione delle parole nuove
attraverso sinonimi ed esempi. E’ importante notare che nella primissima fase,
l’accostamento del bambino al nostro mondo-giornale avviene attraverso
l’utilizzo del giornale stesso.
Per
iniziare non interessa che il giornale sia un prodotto
informativo/sociale/intellettuale,
importa piuttosto notare con i bambini che il giornale è prima di tutto un
“oggetto” materiale. Il giornale fatto di carta e inchiostro, fatto di parti
“montate” ad arte, che possono essere smontate, rimontate, riprodotte, contate,
scambiate etc.
Solo
in un secondo momento potrà essere introdotta una nuova “scoperta”: la notizia.
I
bambini cioè attraverso il confronto
e l’analisi dei diversi
“oggetti” a disposizione, trovano che la notizia può essere data e confezionata
in modi e tempi assai differenti.
Ci
sono articoli che si possono scrivere in un mese ed altri per la cui redazione
sono bastati pochi minuti. Da notizia a notizia cambiano molte cose: la
posizione dell’articolo nella pagina e nel giornale, la dimensione e la
posizione del titolo, l’impatto che la presentazione del fatto avrà nel lettore,
l’uso delle parole, l’aggettivazione etc.
Ci
saranno poi diversi tipi di articoli: l’opinione, la cronaca, l’analisi.
Tutti importanti e tutti da considerare.
Perché?
Questa sarà la domanda costantemente rivolta ai bambini in questa fase. Perché
un titolo è più grande di un altro titolo? Perché i pettegolezzi del mondo dello
spettacolo spesso vengono prima delle notizie vere: della disoccupazione, della
cronaca, della politica? Perché esistono tanti tipi di giornali? Perché esiste
la stampa cosiddetta di settore?
La
risposta, o meglio le risposte, saranno racchiuse in un concetto fondamentale.
Il
giornale è un prodotto fatto dagli uomini per gli uomini.
Il giornalista confeziona cioè il giornale sapendo che ci sarà un lettore, un particolare lettore, che andrà a comprarlo in edicola. Senza l’atto dell’acquisto e dunque della testimonianza di gradimento da parte del lettore il giornalismo cessa di essere possibile, economicamente ed idealmente.
Contemporaneamente sarà possibile conoscere un nuovo tipo di informazione,
quella su Internet. Accanto agli attuali supporti che ci trasmettono
quotidianamente le informazioni giornalistiche, c’è anche quella dei giornali on
line. Questo ha cambiato le nostre abitudini, il modo di leggere le notizia,
cosi come è cambiato per i giornalisti il modo di scriverle. Si è affermato
ancora di più il giornalismo di settore. Si sono aperte possibilità per tutti di
essere informati di più e meglio.
Nella fase iniziale del percorso si utilizzerà la rete didattica presente in
laboratorio, che consente il controllo costante di tutti i client e
l’opportunità di presentare sulle postazioni della
lan la spiegazione dell’insegnante
dal server, e momenti di spiegazione in videoproiezione.
Successivamente gli alunni raggiungeranno gradualmente un’autonomia operativa
tale da poter gestire il proprio lavoro al pc, guidati dalla regia e dal
supporto dei docenti esperti nel settore.
Attività:
Prima di tutto si procederà
all’organizzazione del gruppo redazionale, affidando incarichi e compiti precisi
agli alunni e ai gruppi di alunni e ai docenti.
In
redazione si svolge il lavoro del
giornale e dei giornalisti.
Essa è costituita da:
Direttore responsabile:
è il responsabile di tutto quello che viene
pubblicato sul giornale. Imposta il borderò ed il menabò e decide il contenuto
del giornale. In teoria, un direttore è libero di dirigere il giornale secondo
le sue idee, ma di fatto gli è difficile non tener conto del punto di vista
della redazione.
Caporedattore:
si occupa dell’organizzazione generale del lavoro redazionale definendo i modi,
i tempi e gli spazi del giornale. Controlla i menabò, la grafica, i contenuti e
la lunghezza dei pezzi.
Capiservizio:
presiedono i settori di competenza come interni, esteri, attualità, cultura,
sport, spettacoli, ecc… Il suo compito è quello di organizzare e coordinare il
lavoro dei redattori, dei collaboratori e dei corrispondenti. I capiservizio
decidono l’impostazione del giornale.
Redattori:
i compiti dei redattori sono molteplici tra cui scrivere articoli, correggere e
rivedere i pezzi, riscontrare la veridicità delle notizie, lavorare a stretto
contatto con i grafici, ecc…
Grafici e Art Director:
responsabili della linea grafica di una testata.
Inviato:
è un
giornalista incaricato dal giornale di recarsi sul luogo di un avvenimento per
approfondirne origini e sviluppi
Corrispondente: è un giornalista che da una particolare zona di sua competenza invia al giornale notizie relative a quell’area.
Le
attività finalizzate alla
realizzazione del giornalino d’istituto “Penna di Falco” vedono gli alunni e i
docenti impegnati in diverse fasi.
·
scelta delle tematiche/rubriche da
affrontare/trattare
·
discussione guidata all’interno dei piccoli gruppi
di lavoro
·
stesura di uno schema-guida
·
ricerca e approfondimenti sulle tematiche da
trattare
·
correzione, tagli, sintesi, sistemazione e
adattamenti degli articoli e dei lavori significativi prodotti dagli alunni
della scuola.
·
realizzazione di articoli, interviste, sondaggi.
I prodotti degli alunni, elaborati
all’interno dei piccoli gruppi operativi, all’interno delle singole realtà
classe, vengono successivamente sottoposti al gruppo della redazione che opera
tagli, modifiche, suggerisce immagini e prepara il menabò. Il lavoro redazionale
si completa con l’impaginazione del giornale in Publisher e con la stampa delle
copie.
Il progetto, in linea con quanto
promuove il Piano dell’Offerta Formativa a proposito del potenziamento delle
abilità linguistiche e delle competenze espressive e comunicative, si propone
anche di ampliare le competenze informatiche degli alunni, ormai
sufficientemente avvezzi all’uso delle NT, guidandoli nell’impaginazione delle
rubriche del giornale, nella sistemazione degli articoli e delle immagini, nella
collocazione dei titoli, nella scelta degli sfondi, utilizzando tutte le
potenzialità che il programma di impaginazione offre.
Inoltre, avendo il giornale riscosso
grande consenso da parte dei nostri giovani lettori, si pensava all’opportunità
di postare alcune rubriche sul sito della scuola, dando l’opportunità agli
alunni coinvolti nel progetto di acquisire competenze nell’allestimento di
pagine web.
Tempi:
I
tempi di realizzazione del progetto sono strettamente collegati alla
realizzazione degli articoli del giornale d’istituto (che si produrranno
soprattutto all’interno delle classi).
Si
prevede un incontro settimanale di 2 ore (il giorno è da concordare,
considerando la disponibilità degli alunni e le altre attività previste nel POF
d’Istituto).
Si
possono prevedere tre periodi nel corso dell’intero anno scolastico,
orientativamente così suddivisi:
·
10 ore da realizzare con gli alunni tra i mesi di
novembre e dicembre (5 incontri)
·
14 ore da realizzare con gli alunni tra i mesi di
gennaio e febbraio (7 incontri)
·
16 ore da realizzare con gli alunni tra i mesi di
marzo, aprile (8 incontri)
Totale: 40 ore di attività didattica
Spazi, strumenti e materiali utilizzati:
Aula
laboratorio multimediale completamente disponibile con le 12 postazioni client,
più il server e le periferiche presenti in laboratorio
·
Utilizzo della rete didattica disponibile nel
laboratorio
·
Videoproiettore
·
Macchina fotografica digitale
·
Software Publisher (già in dotazione alla scuola) da
installare su tutte le postazioni del laboratorio
·
Software per la lavorazione delle immagini (Adobe o
similari, già in dotazione alla scuola)
·
Software FrontPage (già in dotazione alla scuola) da
installare su tutte le postazioni del laboratorio
Collaborazioni:
N. 1 docente della scuola
Contributi finanziari:
·
Banca della Campania – Banca del Monte di Foggia
· Introiti
provenienti dalla vendita del giornale
Prodotto finale del progetto
4 numeri di
Penna di Falco,
la voce della S. Pio X in un giornale per
ragazzi – anno VII; orientativamente i numeri usciranno:
Un
tema letterario, un mito, la favola, l’avventura, la storia, la geografia,
l’arte, la musica…, si coordineranno nel corso dell’anno scolastico a un vero e
proprio “prodotto finale”, quale il giornale, in cui recensioni, indagini,
statistiche, interviste, risultati di ricerche diventano un gioco inventato dai
bambini con la regia degli insegnanti.
Valutazione/monitoraggio:
Verificare procedimenti di elaborazione e sviluppo, riflessioni, ipotesi di
lavoro, analisi, costruzione, apprendimento di tecniche o di strumenti di
indagine.
Valutazione del lavoro svolto (autovalutazione degli alunni, valutazione
collettiva, valutazione esterna)
Presentazione del prodotto alle famiglie e al territorio (amministrazione
pubblica, biblioteche pubbliche, librerie e negozi commerciali, banche ed
associazioni).
Per
quanto riguarda l’aspetto del lavoro cooperativo, inviteremo i bambini, al
termine di ogni
fase
dell’attività e al termine del lavoro a riflettere sull’esperienza compiuta con
domande stimolo e questionari.
Il
prodotto finale stampato, quindi concluso, portato a termine dagli alunni,
rappresenta di per sé un momento di verifica degli apprendimenti e di
valutazione dell’attività progettuale svolta.
Un
altro momento di valutazione e riflessione sugli obiettivi perseguiti sarà la
verifica della capacità degli alunni di “leggere” un giornale criticamente;
essere in grado di individuare le diverse parti “montate”, cogliere le
motivazione della collocazione/sistemazione degli articoli e delle rubriche.
Verifica implicita comporta anche la
realizzazione di uno spazio organizzato del giornale “Penna di Falco” da postare
sul sito della scuola.
Anche l’acquisita capacità di rintracciare notizie da giornali on line, essere
in grado di navigare all’interno di un giornale virtuale, cogliere le differenze
strutturali delle due modalità di comunicazione costituirà momento di verifica
delle competenze raggiunte dagli alunni e dell’intero percorso progettuale.
Costi
¨ materiali richiesti, mezzi di trasporto
·
Risme di carta A4 e A3
·
Cartucce per stampanti A4 e
A3
·
Floppy e cd
¨ ore di progettazione – coordinamento
Per
la progettazione/programmazione e coordinamento delle attività, la
predisposizione del software utile alla realizzazione del progetto, per la
discussione del menabò, si prevedono cinque incontri di 2 ore ciascuno, da
effettuarsi all’occorrenza, per un totale
di ore 10 per ciascun docente coinvolto (2 docenti).
Totale: 20 ore di progettazione
coordinamento
¨ ore di docenza
Totale ore: 40 ore per ciascun docente coinvolto (2 docenti)
Totale: 80 ore di docenza
Sottotitolo: PERCORSO DI LABORATORIO TEATRALE
Responsabile del progetto:
Chinni Maria
Rosaria
Destinatari:
Alunni delle classi terze, quarte e quinte
Bisogno/problema rilevato:
Il progetto nasce nell’ambito del Protocollo d’intesa per la promozione e
valorizzazione del teatro per la scuola e della scuola stipulato tra l’Ass.
Pubblica Istruzione-Oda Teatro.Il teatro è uno straordinario contenitore di
esperienze, dentro il quale i bambini attraverso una gestualità guidata,
acquisiscono una maggiore padronanza del loro corpo e una sicurezza di tipo
relazionale che favorisce l’autostima e caratterizza positivamente ogni tipo di
apprendimento
Finalità: e
FINALITA’
Sviluppare
l’immaginazione e la capacità di giocare
Sviluppare la capacità di compiere scelte
aumentare la consapevolezza e la
capacità di valutare i limiti fisici,sociali ed emozionali.
Metodologia:
Le insegnanti con gruppi eterogenei e/o
omogenei conducono le attività mimiche,
verbali e sonore.
Attività:
MATERIE DI STUDIO
-
Articolazione e respirazione
-
Scanzione, dizione e fonetica
-
Studio dei fonemi e dei risuonatori del nostro corpo
-
Tecniche del corpo
-
Lavoro dei muscoli e delle articolazioni
-
Analisi di testi teatrali in prosa e poesia
-
Esercitazioni di improvvisazione teatrale
-
Messa in scena di un lavoro
Tempi: Da novembre 2007 a maggio 2008 giorno da concordare con la funzione strumentale area 3
Spazi,
strumenti e materiali utilizzati: eAule
e atrio antistante, palestra , altri spazi scolastici, teatri privati e
pubblici,
Collaborazioni:
Consulente esterno esperto in regia teatrale
Nr. 2 Docenti per 40 ore ciascuno
Partners: ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE- RASSEGNA TEATRALE “LA SCUOLA IN SCENA “
Cerchio di Gesso Oda-Teatro
Prodotto finale del progetto RAPPRESENTAZIONE TEATRALE
Valutazione/monitoraggio:
Osservazione degli alunni a :
Costi
¨ materiali richiesti, mezzi di trasporto
Acquisto di materiale cartaceo, cartelloni, pennarelli…risme
Materiale scenografico di vario tipo, videocassette, rullini fotografici e sviluppo e stampa
Costo previsto € 100,00
¨ ore di progettazione – coordinamento
10 ore pro capite
¨
ore di
docenza 40 ORE pro capite
OBIETTIVI TRASVERSALI
Conoscere ed utilizzare nuove forme di comunicazione.
Fornire strumenti e strategie per migliorare l’apprendimento.
Docenti coinvolti: Tiziana Scarnata, Nicoletta Martino
FOTOGIOCHIAMOI diversi punti di vista della realtà
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RISULTATI ATTESI
FOTOGIOCHIAMO
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PERCORSI DIDATTICO-PEDAGOGICI PRIVILEGIATI
FOTOGIOCHIAMOIl modulo si articolerà in 30 h complessive diluite in n° 10 incontri di 2 h cadauno e in n° 5 incontri di 2 h destinate allo sviluppo del materiale fotografico. Saranno coinvolti circa n° 30 alunni e n° 2 docenti tutor. Il progetto prevede una breve introduzione teorica sull’importanza della comunicazione ed in particolare del linguaggio iconico. Seguiranno attività che introdurranno i bambini all’interpretazione del linguaggio fotografico, ed attività operative e pratiche, finalizzate alla produzione di materiale fotografico.
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FASE |
DURATA |
CONTENUTI / ATTIVITA’ |
FOTOGIOCHIAMO1^FASE |
10 ore |
Vari tipi di linguaggi. Il linguaggio iconico. Occhio umano e occhio meccanico. La plasticità dell’immagine. Produzione di immagini statiche, in movimento, con stati d’animo diversi, in primo piano e secondo piano, con sfondo. |
2^FASE |
10 ore |
Tecniche di ripresa fotografica. Riprese fotografiche. |
3^FASE |
10 ore |
Produzione di una sceneggiatura realizzata con fotografie a colori scattate da ragazzi con relative didascalie. |
LINEE METODOLOGICHE DI INTERVENTO
FOTOGIOCHIAMOAttraverso la visione di fotografie d’autore, pubblicità, servizi fotografici gli alunni saranno guidati ad acquisire i prerequisiti del codice visivo. Saranno, quindi, guidati alla produzione di fotografie, attraverso l’elaborazione e lo studio della scena fotografica. Saranno fornite indicazioni per il corretto uso della macchina fotografica.
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CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE DELL’INTERVENTO IN RIFERIMENTO AGLI ALUNNI
La valutazione rappresenterà tanto un elemento costante dei percorsi formativi per verificare e valutare prodotti e processi, quanto una valenza educativa e orientativa.
FOTOGIOCHIAMOVerifica e valutazione dei percorsi e delle competenze acquisite relative ai contenuti proposti tramite osservazioni, test, questionari, griglie di osservazione e griglie di rilevazione degli apprendimenti; verifiche e valutazioni iniziali, in itinere e finali relativamente a competenze espressive, di lettura di immagini, di prodotti fotografici e prodotti costruiti nel laboratorio.
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OBIETTIVI TRASVERSALI VALIDI
Fornire strumenti e strategie per migliorare l’apprendimento
Docenti coinvolti: Tiziana Orlando, Mara Chinni, Licia De Stasio
CINEFORUM: EDUCHIAMOCI ALLA LEGALITA’, ALLA PACE, ALLA SOLIDARIETA’
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RISULTATI ATTESI
CINEFORUM: EDUCHIAMOCI ALLA LEGALITA’, ALLA PACE, ALLA SOLIDARIETA’
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PERCORSI DIDATTICO-PEDAGOGICI PRIVILEGIATI
CINEFORUM: EDUCHIAMOCI ALLA LEGALITA’, ALLA PACE, ALLA SOLIDARIETA’Il modulo, destinato a n°40 alunni, prevede l’intervento di n° 3 docenti e si articolerà in 40 ore complessive. Si svolgeranno attività di cineforum e connesse attività di riflessione e discussione per sviluppare capacità critiche e senso civico della legalità, uguaglianza e collaborazione.
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FASE |
DURATA |
CONTENUTI / ATTIVITA’ |
CINEFORUM1^FASE |
16 ore |
Visione e analisi di film a tema |
2^ FASE |
24 ore |
Riflessioni di gruppo su quanto visionato. Produzione di lavori vari sulle tematiche affrontate. |
LINEE METODOLOGICHE DI INTERVENTO
CINEFORUMAttraverso la visione di films sulle tematiche della legalità, solidarietà, pace, e dibattiti ad esse relativi, gli alunni saranno portati a cogliere i messaggi educativi da essi trasmessi e a farli propri.
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CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE DELL’INTERVENTO IN RIFERIMENTO AGLI ALUNNI
La valutazione rappresenterà tanto un elemento costante dei percorsi formativi per verificare e valutare prodotti e processi, quanto una valenza educativa e orientativa.
CINEFORUMLa valutazione del livello di partecipazione, di impegno e di interesse, sarà effettuata attraverso una scheda di valutazione che mirerà anche ad accertare il livello di gradimento e di utilità dell’esperienza.
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Foggia… alla scoperta della nostra città
Sottotitolo:
Un percorso di microstoria
Responsabile del progetto: Milena Mancini
Destinatari:
Alunni del
secondo biennio Scuola Primaria
Classi quarte,
sezioni C, D, F (70 alunni circa)
Classi quinte, sezioni A, B, C, D, E, F (130 alunni circa)
Totale alunni 200 circa
Bisogno/problema rilevato:
Quale storia
e perché: motivazione del percorso
L'insegnamento della Storia ha ormai acquisito alcune consapevolezze
fondamentali, sia di carattere storiografico sia disciplinare. Queste ci
sembrano le principali:
Ø
La necessità di superare una storia basata
sull'evento in favore di una considerazione globale degli aspetti
economico-sociali, culturali e politici delle vicende umane nel tempo.
Ø
L'adozione di strategie didattiche finalizzate ad un
apprendimento concepito non come ripetizione, ma come acquisizione di concetti e
di modelli interpretativi.
Ø
L'incontro
con le fonti e i documenti inteso come occasione per avvicinarsi al
"laboratorio" dello storico e per affrontare la Storia in modo non passivo, non
dogmatico.
Ø
La possibilità di porre al passato domande
significative per capire meglio il presente.
Finalità:
Ø
Avviare una didattica della storia non
esclusivamente manualistica che consenta agli alunni un ruolo attivo piuttosto
che la fruizione passiva dei contenuti.
Ø
Dare priorità all’acquisizione di competenze e
capacità rispetto alle conoscenze.
Ø
Vedere l'apprendimento come un processo di
costruzione della conoscenza.
Ø
Rompere il modello cronologico orientato
esclusivamente dal passato al presente e sostituirlo con un processo che preveda
il percorso presente-passato-presente.
Ø
Acquisire il concetto di “città” come ambiente da
amare e da rispettare per una corretta fruizione, recuperando senso di identità
storica, di appartenenza e di cittadinanza..
Ø
Leggere la
città come “sistema”.
Ø
Scoprire i
processi di sviluppo e cambiamento della propria città.
Ø
Conoscere e utilizzare concetti chiave come “qualità
della vita” e “crescita sostenibile”.
Ø
Riappropriarsi del proprio territorio.
Obiettivi specifici di
apprendimento
Ø
Acquisire abilità e
competenze disciplinari e trasversali.
Ø
Acquisire la consapevolezza
del rapporto sistemico: uomo / ambiente / cultura / storia.
Ø
Sviluppare forme di
collaborazione (educazione cooperativa)
sui temi della conservazione e valorizzazione delle risorse ambientali,
naturalistiche, artistiche, storiche e culturali del territorio, della
responsabilità solidale.
Ø
Conoscere il territorio
nelle sue componenti: storica, sociale, istituzionale, fisica, scientifica,
geostorica, artistica, culturale, religiosa,
folcloristica.
Ø
Approfondire la conoscenza
del paesaggio urbano attraverso l’esame globale della propria città e lo
sviluppo della memoria storica.
Ø
Conoscere le trasformazioni
ambientali e l’evoluzione della città di Foggia.
Ø
Conoscere le vicende
storiche umane che hanno inciso sulle forme e sui dinamismi caratteristici della
nostra città.
Ø
Osservare e riconoscere
resti ed edifici storici.
Ø
Confrontare la realtà
attuale con la storia del territorio.
Ø
Approfondire il concetto di
spazio organizzato ed educare all’uso corretto, pianificato e razionale del
corredo urbanistico acquisendo un significativo e permanente senso civico.
Ø
Imparare ad utilizzare le
possibilità offerte dalla propria città (uso di biciclette, mezzi pubblici) al
fine di acquisire una mentalità ecologica.
Ø
Utilizzare le nuove
tecnologie al fine di una produzione comune e condivisa.
Metodologia:
Tutte le attività saranno
prevalentemente sviluppate sul campo attraverso la ricerca-azione.
Le fasi di svolgimento dei diversi
momenti e i materiali da adoperare saranno concordati di volta in volta, in
riferimento agli obiettivi da raggiungere, nel corso degli incontri di raccordo
e coordinamento.
I ragazzi saranno impegnati in
attività di esplorazione dell’ambiente urbano attraverso visite guidate per la
città e attività di riflessione, analisi dell’esplorazione, formulazione di
ipotesi, elaborazione della documentazione cartacea e fotografica svolte in
aula.
Si organizzeranno prevalentemente
lavori di gruppo per proporre l’apprendimento cooperativo, anche se non
mancheranno momenti di lavoro individuale.
Si proporrà all’alunno l’esame di
una fonte per rintracciare notizie di storia locale; pertanto si prevedono
visite guidate ai Fondi locali della “Magna Capitana” e
all’Archivio di Stato di Foggia.
Si procederà con ricerche
bibliografiche e su Internet, interviste strutturate e focalizzate e, dove sarà
possibile, tutoring esperti.
Si cercherà, per determinati punti
di vista del progetto, collaborazioni con le istituzioni
e l’associazionismo presenti sul territorio.
Modalità di svolgimento del percorso
progettuale
Ø
Scelta di uno o più punti di vista disciplinare da
parte di un gruppo/classe/alunni.
Ø
Scelta del tema o dei temi che si vogliono indagare.
Ø
Definizione del modulo mono
o pluridisciplinare con attenzione alla
trasversalità di abilità e competenze.
Ø
Preparazione di dossier (materiale didattico).
Ø
Attivazione del percorso.
Ø
Preparazione di prove di verifica intermedie e
finali.
Ø
Elaborazione dei prodotti finali.
Ø Valutazione e documentazione dei risultati.
Attività:
Il
progetto si articola in moduli progettuali scelti dai vari gruppi moduli/classi
relativi allo studio complessivo del territorio
Essendo il campo di indagine molto
vasto e articolato, i contenuti proposti agli alunni saranno parcellizzati e
suddivisi tra i vari moduli/classi per sottogruppi tematici. In concreto,
valorizzando le competenze e le conoscenze specifiche di ciascun docente
coinvolto, ogni gruppo di alunni affronterà, all’interno di una progettazione
comune e omogenea, un aspetto specifico:
l’aspetto storico, suddividendo i diversi periodi determinanti per lo sviluppo
della città; lo sviluppo urbanistico, l’aspetto letterario, esaminando i
personaggi illustri che devono i loro natali o il loro percorso intellettuale al
nostro territorio; l’aspetto religioso, delle tradizioni e del folclore,
l’aspetto artistico e monumentale, l’aspetto ambientalistico e la vita sociale e
culturale, le istituzioni.
Tempi / Ipotesi calendarizzazione
Il presente progetto si propone come
percorso conclusivo di ricerca-azione avviato lo scorso anno scolastico. Il
progetto, coinvolgendo molti alunni e più docenti, necessariamente avrà il
carattere della flessibilità, e sarà strutturato in modo semi-intensivo: a
partire dal mese di gennaio con incontri settimanali, ogni incontro della durata
di due/tre ore, secondo le necessità che si prospetteranno in corso di
svolgimento.
Il
percorso progettuale si concluderà con gli alunni entro il mese di aprile.
Orientativamente si prevedono
·
n. 4 incontri a gennaio
·
n. 4 incontri a febbraio
·
n. 4 incontri a marzo
·
n. 3 incontri ad aprile
·
conclusione e mostra dei
lavori a maggio
Spazi, strumenti e materiali utilizzati:
Biblioteca della scuola
Ø
Biblioteca Provinciale
“Magna Capitana”
Ø
Archivio di Stato
Ø
Materiale in possesso del
gruppo operativo progettuale
Ø
Sussidi didattici ed
audiovisivi
Ø
Laboratorio informatico e
multimediale
Ø
Associazioni culturali e
professionali
Ø
Istituzioni presenti sul
territorio
Ø
Documenti ufficiali
Ø
Fonti orali (testimoni)
Ø
Giornali
Ø
Fotografie e filmati
Ø
Altro (lettere, diari,
narrativa, manuali)
Collaborazioni:
I docenti della scuola, contitolari
delle classi quarte e quinte:
Tiziana Orlando, Anna Giordano, M. Grazia Cannas, Carla Mariella, Rosalba
Coppolella, Carla Ciarambino, Rosanna Candeloro, Elisa Di Matteo, M. Pia
Ritondale, Stefania Corbo, Eva Pettolino, Milena Mancini, Donatella Locurcio,
Giovanna Orlando.
I genitori degli alunni coinvolti
(volontari)
Limitatamente al momento conclusivo, per l’allestimento della mostra dei prodotti finali.
Prodotto finale del progetto
I risultati finali daranno
vita:
Ø
ad una mostra didattica dei
lavori
Ø
ad un opuscolo cartaceo
Ø
ad un ipertesto multimediale
strutturato su pagine web
Ø ad una rappresentazione musico-teatrale, conclusione anche del percorso di studio di scuola primaria degli alunni delle classi quinte
Verifica dell’attività progettuale
Le verifiche e le
valutazioni saranno realizzate attraverso l’osservazione sistematica degli
alunni durante il loro operare e il loro interagire sul campo di esplorazione e
nei momenti di riflessione successiva, in classe o in laboratorio di
informatica; ma anche attraverso interventi mirati per la soluzione dei problemi
che si presenteranno.
I prodotti finali
testimonieranno il percorso progettuale svolto.
Saranno, inoltre proposte,
nel corso dei lavori, prove strutturate.
Modalità e strumenti di
valutazione dei risultati
Ø
Osservazione degli alunni nei lavori di gruppo e
individuali.
Ø
Valutazioni
periodiche.
Ø
Costruzione di verifiche intermedie e finali
relative agli ambiti disciplinari coinvolti (italiano, matematica, storia,
geografia, scienze, educazione alla convivenza civile, arte e immagine, musica,
scienze motorie).
Ø
Esame della documentazione raccolta.
Ø
Esame e coordinamento del materiale prodotto dai
diversi gruppi di alunni.
Ø
Verifiche intermedie e finali di
modulo.
Ricaduta
prevista alla conclusione del progetto
Ø
Apprendimenti disciplinari significativi.
Ø
Sviluppo di competenze disciplinari e trasversali.
Ø
Sviluppo di competenze
metacognitive.
Costi
¨ materiali richiesti, mezzi di trasporto
Ø
Materiale di facile consumo* (carta, cartoncini, carta fotografica, carta lucida, rullini
fotografici, floppy, cd, cartucce per stampanti).
Ø
Autobus urbani da stabilire
in funzione delle uscite che si renderanno necessarie.
*Si produrrà in seguito elenco
dettagliato del materiale di facile consumo, elaborato dal gruppo progetto sulla
base delle effettive necessità e anche tenendo conto della disponibilità
economica
¨ ore di progettazione – coordinamento
Relativamente alla progettazione periodica del percorso, necessaria soprattutto
per un’esigenza di raccordo del lavoro proposto, si prevedono n. 3 incontri, nei
mesi di gennaio, febbraio e marzo, per un totale di
5 ore per ogni docente coinvolto.
Per l’assemblaggio del
materiale prodotto dagli alunni delle diverse classi, oggetto della mostra, per
la progettazione dell’ipertesto multimediale, per la realizzazione del
copione/canovaccio della rappresentazione, si prevedono 3 incontri nei mesi di
marzo, aprile e maggio, per un totale di
5 ore per ogni docente coinvolto.
Ore
progettazione, coordinamento e
allestimento prodotti finali
10 ore ogni docente
10 ore x 14
docenti = 140 ore totali
Ore di docenza
Ore di docenza
con gli alunni
30 ore ogni docente
30 ore x 14 docenti coinvolti = 420 ore in totale
Sottotitolo:
Percorso di geografia finalizzato alla conoscenza del nostro paese
Responsabile del progetto: Elisabetta Di Matteo
Destinatari: Alunni delle classi V
Bisogno/problema rilevato:
Il fine del
progetto è valorizzare
Si propone
,infatti di promuovere,in modo originale e divertente,la conoscenza del
territorio italiano,come sottolineato di recente dal ministro Fioroni.
Pertanto ci
sembra necessario promuovere:
Finalità:
Obiettivi di apprendimento:
Competenze trasversali
Dimensione relazionale:
·
ascoltare gli altri e accettarne le opinioni
·
modificare il proprio punto di vista
·
lavorare con gli altri
·
rinforzare la capacità di adattamento
Dimensione comunicativa:
Dimensione cognitiva
Dimensione operativa:
Metodologia:
Il progetto si articolerà attraverso una
serie di operatività che si sviluppano nel passaggio dalla MANIPOLAZIONE
all’ASTRAZIONE,fornendo la possibilità di acquisire un approccio attivo allo
studio della geografia.
L’approccio metodologico si concretizzerà in
momenti euristici,di scoperta ,di esplorazione , di riflessione e di studio con
la costruzione del territorio italiano attraverso la tecnica del puzzle,del
ritaglio e l’assemblaggio delle regioni italiane in sughero.
Il percorso didattico guiderà gli alunni alla
lettura critica della realtà italiana e di quella regionale.
All’inizio ,per rendere l’attività più vicina
all’esperienza degli alunni,
si procederà allo studio e costruzione fisica e
politica della nostra regione di appartenenza ,
Le regioni politiche ,fisiche e
tematiche,disegnate ,costruite e colorate favoriscono la comprensione degli
aspetti essenziali del territorio.
Si organizzeranno lavori di gruppo e
individuali e si proporranno ricerche multimediali.
Verranno condotte discussioni
e conversazioni su grafici e
tabelle congiuntamente all’osservazione di carte geografiche o tematiche,
letture collettive ,interviste e indagini,costruzione di tabelle e grafici.
Verranno utilizzati nuovi strumenti e metodi
di rappresentazione dello spazio geografico(cartografia
computerizzata),programmi,atlanti,riviste enciclopedie,documentari.
Gli
alunni saranno liberi di scegliere le tecniche pittoriche,i colori e gli
accostamenti cromatici secondo il proprio gusto.
Alla fine dell’attività si realizzerà un
puzzle in sughero della carta politica, fisica e tematica dell’Italia
un quaderno di geo-grafia
e ogni alunno riceverà un attestato di geografo.
Attività:
Il progetto si articolerà in tre fasi che si
sviluppano nel passaggio dalla manipolazione all’astrazione.
L’aula si trasformerà e diventerà un
laboratorio articolato in attività.
Nella prima fase
gli alunni verranno introdotti alla scoperta del territorio
italiano,struttureranno il concetto di regione climatica e fisica per poi
giungere alla comprensione del concetto di regione amministrativa.
Si promuoverà l’osservazione e l’analisi di carte geografiche, l’utilizzo
di lucidi, lavagne luminose e si costruiranno schemi e cartelloni.
Verrà presentata la forma dell’Italia in
sughero che sarà ricomposta con la tecnica dell’ assemblaggio delle regioni
politiche ,fisiche e tematiche , ritagliate,colorate ed incollate
sulla cartina murale.
Nella seconda fase si procederà alla
costruzione della carta di identità delle singole regione che
verranno,ritagliate colorate e incollate. .Si realizzeranno
attraverso l’uso di diversi materiali gli aspetti fisici caratteristici più
importanti del nostro paese. Particolare attenzione verrà rivolta alla
costruzione della regione Puglia e in particolare alla città di Foggia e alla
sua provincia.
Nella terza fase conclusiva verrà realizzato
l’assemblaggio delle regioni e terminato il libro geografico.
Tempi:
Il percorso progettuale partirà dal mese di
novembre con incontri settimanali della durata di 2 ore e si concluderà entro il
mese di aprile.
Spazi, strumenti e materiali utilizzati:
Collaborazioni:
CARLA CIARAMBINO
ROSA MARIA CANDELORO
Prodotto finale del progetto
Valutazione/monitoraggio:
Saranno effettuate le verifiche e valutazioni
del percorso didattico in itinere e
finali attraverso la somministrazione di prove strutturate e semistrutturate
e aperte.
Modalità’ e strumenti di valutazione dei
risultati
Ricadute prevista alla conclusione del
progetto
Costi
materiali richiesti, mezzi di trasporto
Si produrrà in seguito l’elenco dettagliato
sulla base delle effettive necessità e
del numero degli alunni che aderiranno al progetto.
ore di progettazione – coordinamento
Si prevedono 10 ore di programmazione per la
progettazione delle attività necessarie
soprattutto per la preparazione del progetto che prevede la costruzione di ben
tre sagome giganti dell’Italia in
sughero,l’ingrandimento delle carte da considerare e la preparazione dei diversi
materiali con i quali si opererà per la realizzazione del progetto.
Si prevedono 2 incontri da effettuarsi nel
mese di ottobre per un totale di 10 ore per ogni docente coinvolto.
Per l’assemblaggio del materiale prodotto
dagli alunni e l’allestimento della mostra finale si prevedono 5 ore per ogni
docente coinvolto.
Ore di
progettazione:
10 ore x 3 docenti = 30 ore totali
Ore di docenza
con gli alunni
40 ore per ogni docente
40 ore x 3 docenti coinvolti=120 ore in totale
Tipologia dell’intervento:
MUSICOTERAPIA POLIVALENTE CORPOREOSISTEMICA
Responsabile del progetto:
Ins.Olimpia Cavaliere (Musicoterapeuta Polivalente)
Destinatari:
Gruppi di alunni delle classi 2° - 3°
Bisogno/problema rilevato:
-richiesta di singoli docenti
-recupero-potenziamento di abilità e conoscenze
-innovazione in ambito didattico e organizzativo
-applicazione dei bisogni emersi dal P.O.F
-integrazione
Finalità:
promuovere un diverso contesto comunicativo per favorire l’espressione dei fattori cognitivi,emotivi e comportamentali responsabili nel processo di processo di apprendimento-favorire l’integrazione.
Obiettivi:
-accrescere la consapevolezza del proprio corpo
-favorire la consapevolezza del sé
-rinforzo dell’Io
-ripristinare e riaprire i canali comunicative
-potenziare le capacità attendive e mnestiche
-favorire la coordinazione ritmico - gestuale
potenziare la lateralità
-favorire la creatività
Attività:
accoglienza-presentazione-test grafico- test posturale simbolico corporeosistemico(metodo dott.Viani)-esercizi con lo strumentario Orff-immaginative simboliche-esperienze di contatto-attivita’ di potenziamento cognitivo relative alle varie aree- danza e movimento-quadri e temi archetipici-fiaba ed espressione corporea - espressioni grafiche-rilassamenti.
Tutte le attività si svolgono con l’utilizzo della musica passiva e attiva.
Tempi:
15 incontri di h 2
Spazi,strumenti e materiali utilizzati:
palestra o aula precedentemente identificata e attrezzata-lettore cd con musica cassetta-stumentario Orff-attrezature sportive.
Collaborazioni:
tirocinanante della S.I.M (Scuola Internazionale di Musicoterapia-Accademia Musicale Pescarese)
Prodotto finale del progetto:
-mostra
-prodotto cartaceo
Valutazione/monitoraggio:
-relazione finale
-diario di bordo
-questionari
-autovalutazione
-indice di gradimento dei destinatari e delle famiglie
-colloqui con le insegnanti
Ore di progettazione-coordinamento:
-5 h
Ore di docenza:
30 h per ogni corso di 15 alunni
SCUOLA PRIMARIA SAN PIO X FOGGIA ITALIA
KATHOLISCHE GRUNDSCHULE V. STATZ - 50823 KOELN GERMANIA
DAL….TAVOLIERE AL RENO
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VISITA DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI COLONIA DAL 10 AL 14 MARZO 2008 PROGRAMMA
10 MARZOORE 11,00 PARTENZA DA SCUOLA CON GLI ALUNNI 4 D PER L’AEREOPORTO DI PESCARA ORE 18,00 RIENTRO A FOGGIA – SISTEMAZIONE E CENA A BORGO INCORONATA PRESSO IL SANTUARIO 11 MARZOORE 8,30 PRELIEVO ALUNNI TEDESCHI DAL SANTUARIO ORE 9,00 ACCOGLIENZA A SCUOLA ORE 10,00 COMUNE DI FOGGIA (ALUNNI 4 C-D E 5 E) ORE 11,30 VISITA AL CENTRO STORICO SOLO PER GLI ALUNNI TEDESCHI ORE 13,30 PRANZO ALUNNI TEDESCHI “RISTORANTE IN FIERA” ORE 15,30 RIENTRO AL SANTUARIO – VISITA AL BOSCO E CENA 12 MARZOORE 8,30 PRELIEVO ALUNNI TEDESCHI E ALUNNI CLASSE 5 E PER VIAGGIO VIESTE – PESCHICI PRANZO A SACCO - RIENTRO ORE 19,00- CENA SANTUARIO 13 MARZO 0RE 9,00 PRELIEVO ALUNNI TEDESCHI –SCUOLA-PALAZZO DOGANA ORE 11,00 ATTIVITA’ NELLE CLASSI CON GLI ALUNNI TEDESCHI ORE 13,00 PRANZO AL SANTUARIO 0RE 15,30 PARTENZA PER MANFREDONIA – VISITA CASTELLO ORE 19,00 RIENTRO A FOGGIA E INCONTRO IN PIZZERIA CON GLI ALUNNI DELLE CLASSI COINVOLTI (“RISTORANTE IN FIERA”) 14 MARZO ORE 8,30 PRELIEVO ALUNNI TEDESCHI DAL SANTUARIO SALUTO SCUOLA SAN PIO X ORE 10,30 PARTENZA L’AEREOPORTO DI PESCARA CON GLI ALUNNI 4 C |
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GLI ALUNNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI COLONIA a foggia L'accoglienza dei nostri alunni, la visita alla scuola e alle istituzioni della città, le bellezze della Capitanata, le attività di scambio, la stampa parla di noi |
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IL PROGETTO
Responsabili del progetto inss. COSTI MARIA e DEL TITO MARCELLA MARIA
PREMESSA
Da anni il piano dell’offerta formativa della nostra scuola propone percorsi educativi che mirano ad accrescere le competenze linguistiche, così come stabilito dagli OBIETTIVI di LISBONA, per migliorare la formazione del cittadino europeo. Il progetto nasce con l’intento di sviluppare tra i nostri bambini e il personale docente la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica del nostro partner europeo, Katholische-Grundschule Vincenz - Statz di Colonia. Esso porta dei vantaggi sia agli alunni, poiché aumenta la motivazione nell’apprendimento della lingua straniera, sia ai docenti che possono confrontare curricoli, valutare analogie e differenze nelle strategie didattiche. Ha, inoltre, lo scopo di dare un contributo notevole all’educazione interculturale nell’Europa unita. I bambini imparano in un rapporto interattivo e si arricchiscono culturalmente attraverso la varietà delle culture promuovendo tolleranza verso il loro prossimo.
DESTINATARI
Destinatari del progetto sono gli alunni delle classi quarte C-D, già da due anni in corrispondenza epistolare con le classi a loro parallele della scuola primaria V. Statz di Colonia, e gli alunni della quinta E.
FINALITA’
· Avvicinare il bambino, attraverso uno strumento linguistico diverso dalla lingua italiana, alla conoscenza di altre culture e di altri popoli.
· Permettere al bambino di familiarizzare con una lingua straniera curando soprattutto la funzione comunicativa.
· Fornire nuovi strumenti di insegnamento e apprendimento delle lingue straniere.
· Promuovere la cooperazione e il rispetto per se stessi e per gli altri.
· Sviluppare iniziative di educazione interculturale per alunni ed insegnanti.
METODOLOGIA
Il progetto non intende raggiungere una competenza linguistica, ma sviluppare le capacità di ascolto, di comprensione e comunicazione relativamente a ciò che sono le esperienze del bambino. Le proposte saranno sempre in forma ludica, privilegiando soprattutto la forma orale.
Continuerà e si allargherà la corrispondenza epistolare già esistente.
ATTIVITA’
Le attività proposte porteranno i bambini a diretto contatto tra loro, instaurando rapporti di amicizia, di scambi linguistici e culturali, attraverso la corrispondenza epistolare e virtuale. Si prevedono anche incontri tra gli alunni e i docenti con visite e viaggi.
TEMPI
Il progetto prevede una formazione linguistica rivolta ai bambini da svolgersi in orario curricolare, nei mesi di febbraio e marzo, prima, cioè, dell’arrivo della delegazione tedesca composta da alunni e docenti .
SPAZI, STRUMENTI E MATERIALI
Verranno utilizzati gli spazi della scuola per lo svolgimento delle attività e per l’accoglienza degli ospiti stranieri.
COLLABORAZIONI
Coinvolgimento con le realtà istituzionali del territorio: Comune di Foggia, in particolare con gli assessorati alla Pubblica Istruzione e ai Gemellaggi (attraverso la messa a disposizione dei mezzi di trasporto urbani ed extraurbani e con la pubblicizzazione dell’evento), Provincia di Foggia: (con un contributo economico per alcune spese di permanenza degli alunni e dei docenti provenienti dalla Germania).
DISPOSIZIONI FINALI
Accoglienza della delegazione della scuola tedesca composta da alunni e personale docente.
VALUTAZIONE E MONITORAGGIO
La valenza del progetto sarà valutabile in base alle capacità di interazione dei nostri docenti e degli alunni con i coetanei provenienti dalla Germania.
COSTI
Il costo del progetto si aggira intorno ai 4.500 euro stanziati dal fondo d’istituto per l’anno scolastico in corso. Si tratta di spese legate all’acquisto di materiale di facile consumo.
ORE
30 ore di docenza – Insegnate Maria Costi con gli alunni;
6 ore di docenza + 2 di programmazione per 7 docenti.
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