archivio
progetti extracurricolari
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progetti scuola primaria alfabetizzazione motoria, identità e territorio, dalla penna al mouse, Feuerstein PAS Basic laboratorio dei 5 sensi, ... In Laboratorio: sperimentazione scientifica, Educazione Musicale - Violino -, La frutta a scuola (ed. alimentare), I rifiuti... percorso di ed. ambientale le lingue europee (francese e tedesco) vedi anche progetto P.O.N. annualità 2009/10 della nostra scuola progetti scuola infanzia giochi psicomotori, amico libro, globalismo affettivo
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comenius, alfabetizzazione motoria, dalla penna al mouse, laboratorio dei 5 sensi, le lingue europee (francese e tedesco) vedi anche progetto P.O.N. annualità 2009/10 della nostra scuola accoglienza, progetto natale, amico libro, progetto informatica, globalismo affettivo
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bando
esperti esterni
progetti 2008-09
graduatoria definitiva (delibera Consiglio d'Istituto)
L'emozione di essere grandi - ATTORI IN PIAZZA - pronto scacchi - insieme giocando Musicoterapia operativa - un libro per volare - viaggiando per l'europa - l'aquila reale
alla scoperta della nostra città - Penna di Falco - Fotovideo giochiamo suonare per crescere - un percorso di lettura - Un momento... sto pensando! - i care vedi anche progetto P.O.N. annualità 2008/09 della nostra scuola La natura è un bene di tutti - Inventiamo una storia - clicco e imparo - NATALE a betlemme - Amico libro
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anno scolastico 2007-2008
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anno scolastico 2006-2007 |
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«Penna di Falco», il Giornale d'Istituto
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anno scolastico 2005-2006 |
A.S. 2007/08
vedi
anche ...
A.S. 2004/05
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Per Conoscere, Per Comunicare, Per Crescere
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Tra le diverse configurazioni che lo stesso piano ministeriale PSTD (Piano di sviluppo delle tecnologie didattiche 1997 – 2000, varato dal Ministero della Pubblica Istruzione con la circolare n° 282/97) proponeva (aula con una stazione, aula/laboratorio con più stazioni, unità mobili, centro servizi – documentazione, aula/laboratorio con molte stazioni…), la nostra scuola ha scelto quella che forse meglio risponde a una concezione pedagogica basata sul fare e sulla cooperazione. L’aula/laboratorio, infatti, prevedendo un numero abbastanza esiguo di alunni che interagiscono con il PC, favorisce uno scambio di informazioni più efficace perché indirizzato e gestito dal piccolo gruppo; stimola la progettualità di ognuno, dando la possibilità all’insegnante di curare meglio le varie fasi del lavoro; consente un maggiore controllo sull’attività degli allievi, dando la possibilità di prevenire più facilmente un utilizzo improprio delle tecnologie informatiche. D’altra parte un’aula/laboratorio con molte stazioni, precisamente 12 + il server, può risolvere in molte circostanze il problema dell’“affidamento del resto della classe”: è possibile prevedere attività con due alunni per ogni postazione, regolando la turnazione dell’uso del mouse e della tastiera, o attività in videoproiezione. In altri termini l’aula/laboratorio con molte stazioni consente sia un lavoro per gruppi di bambini, sia l’utilizzo di una classica aula multimediale. Oltre al server e dodici postazioni alunni, l’aula – laboratorio è attrezzata anche di videoproiettore, scanner quattro stampanti e webcam; il server consente l’accesso ad Internet ed è fornito di servizio di posta elettronica (circolosanpiox@tiscalinet.it). Dallo scorso anno scolastico, inoltre, è possibile utilizzare le postazioni con collegamento in rete locale – DIDANET – che permette la condivisione delle periferiche (ad esempio 3 stampanti su 12 computer), la gestione dal server delle 12 postazioni, la possibilità per gli alunni di lavorare su documenti comuni, di interagire a rotazione direttamente con il PC, controllati dall’insegnante che dà il gessetto, utilizzando il software installato nel server o comunque un unico programma (floppy o cd room) che il server trasmette.
Il
software
disponibile è puntualmente elencato nelle due tabelle excel inserite nel
progetto che segue questa premessa: Elenco del software didattico in
dotazione al circolo, Elenco del software disponibile (prenotazione).
I programmi sono raggruppati per argomento e ogni disciplina è indicata
con un colore diverso; di ogni programma, oltre al titolo, la tabella
fornisce indicazioni relative al contenuto, all’utenza consigliata al
tipo di supporto. Un regolamento necessario per il mantenimento e il funzionamento delle attrezzature e appositamente concepito, disciplina l’accesso all’aula e indica le norme comportamentali da osservare durante la permanenza nell’aula/laboratorio e durante lo svolgimento delle attività. L’organizzazione oraria consente una gestione razionale del tempo di fruizione dell’aula/laboratorio e garantisce a tutti gli alunni e a tutte le classi di farne esperienza. Il monitoraggio delle attività e il controllo dell’uso delle attrezzature sono affidati ai due registri (Registro entrate e uscite; Registro attività didattica). Partendo dal presupposto che le possibilità didattiche e formative offerte dalle nuove tecnologie, intesi come strumenti educativi, agevolano nel bambino l’acquisizione e lo sviluppo delle abilità cognitive e meta - cognitive e consentono l’organizzazione e la sistematizzazione del sapere, la finalità del progetto Multimedialità è quella di utilizzare al meglio tutte le risorse multimediali per mettere a disposizione di ciascun alunno gli strumenti tecnologici necessari per concorrere a pieno alla sua formazione intellettuale e culturale e cercare di sanare il più possibile situazioni difficili di svantaggio. Inoltre utilizzare il computer ed internet nella pratica quotidiana implica il raggiungimento di obiettivi quali: · operare insieme per la realizzazione in atto di lavori condivisi e progettati insieme; · consolidare comportamenti mentali e pratici di autonomia, di giudizio, di responsabilità e di decisione; · consolidare atteggiamenti di confronto costruttivo con persone, popoli e altre culture. Partendo da quelle che sono state le effettive richieste da parte degli insegnanti della scuola e i reali bisogni degli alunni, le responsabili hanno ritenuto opportuno destinare i momenti dell’aula – laboratorio a quattro settori: · recupero I ciclo (lingua e matematica) · approfondimento II ciclo (storia, geografia, scienze e immagine) · lingua straniera I - II ciclo e sostegno · supporto docenti.
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PROGETTO
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sfavolando è il titolo della rappresentazione tratta dal testo di Giustina Ruggero, animatrice del mondo dell'infanzia. Il testo è stato rivisto e adattato dall'insegnante Maria Rosaria Vera. Sfavolando ... esula dalla quotidianità i inoltra in un'atmosfera irreale e fantastica. La MUSICA è grande protagonista insieme ai bambini. L'AMBIENTAZIONE è nel medioevo, lontano dal tempo ma vicino nella fantasia, dove vogliamo proiettarvi, affinché l'orizzonte della realtà non diventi una prigione ma una porta aperta verso la fanciullesca e quotidiana poesia della fiaba
Anche quest'anno la nostra scuola vede come protagonisti i bambini impegnati in una manifestazione che avrà come finalità l'impegno sociale. I frutti del loro lavoro contribuiranno a migliorare la qualità della permanenza dei disabili psichici nell'Ospedale Psichiatrico di Foggia, per il tramite dell'ASSOCIAZIONE DON UVA (ONLUS)
L'intera rappresentazione scaturisce da un percorso didattico di tipo laboratoriale, che trova le sue fondamenta nella ricerca storica, impegno costante degli alunni, sapientemente guidati dai docenti. I COSTUMI, riprodotti autenticamente, sono stati realizzati grazie all'attenta e all'efficace collaborazione dei genitori.
DELLE ATTIVITA' DELL'ISTITUTO Tante esperienze in archivio PREMESSA: L’ideazione, la strutturazione e la conduzione di un progetto didattico, richiedono un notevole utilizzo di risorse umane e professionali. Il “prodotto finale” è frutto di ricerca, studio, analisi e ampliamento dei contenuti disciplinari che determinano, negli alunni conduttori e fruitori delle esperienze, il raggiungimento di adeguati traguardi formativi. In una visione unitaria di scuola, intesa come “centro di promozione culturale e luogo di ” alfabetizzazione”, non trova spazio la concezione che significative occasioni di crescita per alcuni non possano esserlo per altri. Occorre che quanto si è realizzato con interesse ed impegno non venga “dimenticato”e diventi stimolo e supporto per coloro che vorranno rielaborare e arricchire i contenuti di significativi percorsi didattici già sperimentati, per coinvolgere anche emotivamente e nuovamente “nuovi alunni”. FINALITA':Acquisire la memoria storica attraverso specifici percorsi didattici ed educativi, attuati nella scuola e realizzare una banca dati delle esperienze più qualificanti. MODALITA’ DI COSTITUZIONE DELLA BANCA DATI La documentazione che i docenti avranno cura di destinare alla scuola riguarderà: Anche gli elaborati prodotti dagli alunni, potranno essere raccolti in un fascicolo curato esteticamente dagli stessi con diverse tecniche grafiche ed espressive. Durata: anno scolastico 2002-2003. Risorse umane: I docenti del Circolo e tutti gli alunni. Beni e servizi: Materiale di facile consumo. torna su
PROGETTO EDUCAZIONE ALIMENTARE Ambiente e salute OBIETTIVI : A) Attivare nuovi circuiti di comunicazione e di informazioni utili al riconoscimento di prodotti provenienti da coltivazioni biologiche; B) Comprendere cos'è e quanto sia importante, sano e salutare consumare cibi di cui è possibile conoscerne la provenienza; C) Approfondire e comprendere che cosa è una cultura biologica e quanto sia deleterio per l'ambiente e la salute l'utilizzo in agricoltura di diserbanti e di prodotti chimici; D) Rispettare l'ambiente contribuendo a conservarlo pulito; E) Saper leggere le etichette per sapere che cosa si compra, dove e come è stato prodotto, conservato, confezionato...F) Capire l'importanza di una "Mens sana in corpore sano"( nel senso che non è possibile separare mente e corpo, perchè il corpo è un mezzo per apprendere, percepire, rielaborare); G) Conoscere le abitudini alimentari dei bambini e far acquisire capacità critica nei confronti dei diversi messaggi pubblicitari; H) Acquisire informazioni sulle coltivazioni e sui prodotti biologici; I) Rispettare l'ambiente cogliendo l'importanza di non utilizzare in agricoltura prodotti chimiciL) Educare ad un'igiene alimentare e alla salute, non fine a se stessa, ma come regola di vita. FINALITA': Sviluppare una coscienza alimentare che aiuti gli alunni ad essere più consapevoli e autonomi nelle scelte riguardanti benessere e salute e affrontare correttamente il tema di una sana alimentazione. DESTINATARI: gli alunni delle classi IV sez. A/B. Durata: Dal mese di gennaio al mese di aprile 2003; 1 ora alla settimana (in orario curricolare) per 16 settimane. Incontri con personale esperto per 4 ore. Risorse umane: Docenti: Mariella Carolina, Scarano Antonietta, Stornaiuolo Donatella, Tusino Rosa Personale di ASSINDUSTRIA. Beni e servizi: Aule scolastiche, Giardino, azienda "Le Antiche Tradizioni". torna su PROGETTO Non raccontiamoci … solo favole e fiabe OBIETTIVI: Maturazione dell'identità corporea, intelletuale e psicodinamica; conquista dell'autonomia; sviluppare abilità espressivo-creative e capacità cognitiva. FINALITA': valorizzare la "diversità" come risorsa di formazione. METODOLOGIA: apprendimento mediante il "fare"; apprendimento cooperativo; apprendimento per padronanza. DESTINATARI: gli alunni portatori di handicap e gli alunni che seguono attività di recupero nell'aula multimediale. Durata: Anno scolastico 2002-2003, da novembre a maggio. 1 ora sttimanale in orario curricolare. Risorse umane: Gli alunni portatori di handicap, gli alunni della classi II che seguono il recupero nell'aula multimediale, i docenti Bracuti M. R., Capozzi G., La Salandra I, Mancini M. Stornaiuolo D. Beni e servizi: Attrezzature e sussidi presenti nella scuola, aula - laboratorio multimediale, materiale di facile consumo. torna su Tanti percorsi, tante strategie: LA SCUOLA E’ PER TUTTI RESPONSABILE PROGETTO: Ins. La Salandra Ida PREMESSA Tanti percorsi, tante strategie: LA SCUOLA E’ PER TUTTI è un progetto finalizzato al recupero scolastico attraverso l’individuazione precoce e l’intervento preventivo del rischio di insuccesso scolastico, primo passo verso la dispersione scolastica, fenomeno, oggigiorno, frequente sia fra gli alunni normo-dotati, sia fra quelli diversamente abili. Con tale progetto, ci si propone di recuperare quelle situazioni latenti di insuccesso scolastico, che si celano dietro difficoltà in qualche modo superabili con un intervento opportuno. Disagi e difficoltà che, investendo tanto gli ambiti relazionali, comunicativi e cognitivi, quanto quelli motori ed affettivi, richiedono interventi puntuali e mirati ad aiutare il bambino in difficoltà a ritrovare l’equilibrio armonico, sia sul piano psico-fisico sia nel rapporto con gli altri e la realtà esterna. Interventi volti a favorire e a confermare per tutti, quindi, sia per i bambini che presentino stati di disagio, sia per coloro che si collocano nell’area del normale sviluppo, quello stato di benessere che concorre alla realizzazione di una buona qualità della vita, iniziando da quella scolastica. All’attuazione di tale progetto concorreranno le insegnanti di sostegno, presenti nel circolo e che daranno la propria disponibilità, e le ragazze del Servizio Civile, assegnateci dalla Provincia di Foggia in relazione al Progetto Scuola Solidale. FINALITA’ Principali finalità di tale progetto sono: · Assicurare l’apprendimento di ogni alunno. · Promuovere un positivo rapporto con l’ambiente scuola. · Favorire il successo scolastico. · Evitare la dispersione scolastica. Tali finalità saranno perseguite attraverso: - Supporto o sostegno in classe. - Sostegno nelle attività scolastiche, in orario pomeridiano. - Laboratorio di psicomotricità. - Laboratorio di attività espressive. - Laboratorio di lettura. OBIETTIVI Completo conseguimento da parte degli alunni delle abilità e competenze relative alla propria maturazione ed al proprio livello di studio. METODOLOGIA Per quanto concerne il supporto o il sostegno, durante l’orario scolastico, ad alunni diversamente abili o, pur non essendo riconosciuti tali, che presentino problemi di apprendimento, le insegnanti di classe concorderanno l’azione didattica e la relativa metodologia con le ragazze del Servizio Civile, a seconda dei casi da seguire. Per l’attività di sostegno in orario pomeridiano si lavorerà per piccoli gruppi (max 8/10), partendo sempre dalla centralità del bambino e tenendo conto dei suoi reali bisogni ed interessi. DESTINATARI Attività extra-scolastica: alunni 8° Circolo (max. 40/50) che presentino un particolare disagio nell’apprendimento scolastico. Attività scolastica: principalmente alunni classi I, II e III che manifestino problemi di psicomotricità, attenzione, concentrazione, difficoltà di lettura. DURATA Anno scolastico 2004/05, a partire dal mese di dicembre. ORARIO Tutor n. 20 ore (10 ore x 2 ins.) a cadenza quindicinale di attività tutoriale per l’attività extra-scolastica delle Volontarie del Servizio Civile. Volontarie n. 30 ore settimanali pro-capite. Ipotesi di orario: da lunedì a venerdì 16,00-19,00. + 15 ore pro-capite da completare in orario scolastico come sostegno in classe e nei laboratori. BENI E SERVIZI Aule scolastiche, materiale di facile consumo (cartoncini, album, penne, forbici, colori a spirito, a matita, tempere, risme di fogli, ecc.) RISORSE UMANE Docenti tutor per l’attività pomeridiana: La Salandra, Cotoia Volontarie della Provincia facenti parte del Progetto “Scuola Solidale”. Docenti di sostegno per l’attivazione dei laboratori: La Salandra Ida, Stornaiuolo Donatella, Bracuti Maria Rosa, Capozzi Giuseppina, Pettolino Eva, Marinaccio Marica. Laboratorio di Psicomotricità PREMESSA L’educazione psicomotoria è uno strumento educativo di grande importanza per migliorare l’assetto motorio del bambino e per orientare la strutturazione del suo pensiero. Essa, infatti, basandosi su alcune concezioni fondamentali riguardanti la persona e il suo modo di essere, si occupa della relazione con il sé e con l’altro (coetaneo/adulto), fornendo gli strumenti necessari per affrontarle positivamente. Favorisce, altresì, lo sviluppo delle potenzialità espressive, creative e comunicative riferite sia all’ambito motorio sia a quello simbolico/cognitivo e affettivo/relazionale. Per le finalità e per gli obiettivi che si pone e per le proprie peculiarità, essa è indirizzata ai bambini fino agli 8/9 anni. Il progetto prevede: - il coinvolgimento di gruppi di bambini di età omogenea, - la condivisione e la collaborazione tra l’insegnante responsabile del sostegno, le insegnanti di sostegno del Circolo e tutti gli insegnanti titolari delle classi interessate. FINALITA’ La psicomotricità essendo fondamentale per l’organizzazione del movimento, della percezione uditiva e visiva, dello scorrere ordinato dei pensieri, risulta collegata a numerosi contenuti educativi che contribuiscono a: v Migliorare la coscienza di sé; v Sviluppare la concentrazione, l’attenzione e la memorizzazione ordinate; v Potenziare le capacità del bambino di percepire ordini successivi di sequenze; v Favorire il passaggio dal vissuto all’astratto e viceversa; v Aiutare il bambino a superare il pensiero irreversibile. Nello spazio individuato per la psicomotricità il bambino, quindi, potrà ricevere ascolto ed aiuto ai propri bisogni, sia che questi si collochino nell’ambito del normale sviluppo, sia che si trovino nell’area del disturbo, della difficoltà (di relazione, comunicazione, cognitiva, ecc.). OBIETTIVI · Affinare le capacità senso-percettive. · Favorire l’acquisizione o la completa interiorizzazione dello schema corporeo. · Favorire l’acquisizione o la completa interiorizzazione dell’orientamento spazio-temporale. · Favorire l’acquisizione o la completa interiorizzazione della lateralizzazione. · Favorire la rappresentazione mentale. · Affinare la percezione visiva ed uditiva. METODOLOGIALa metodologia si focalizzerà su due aspetti, quello metodologico-razionale e quello metodologico-relazionale. L’aspetto metodologico-razionale centrato sul bambino, lo porrà sempre nella condizione di seguire, con tempi educativi che rispettino le sue capacità di apprendimento, secondo tre fasi sequenziali: 1. fase esplorativa, in cui si prediligerà l’esplorazione spontanea del bambino, purchè risulti relazionata al contenuto da apprendere; 2. fase dissociativo-simbolica, qualsiasi attività potrà essere simbolizzata sul piano visivo-grafico, non solo, ma potrà essere trasposta e riprodotta attraverso i vari canali (uditivo, motorio, visivo, ecc.). 3. fase di stabilizzazione dei contenuti, in questa fase i bambini saranno invitati, in forma individuale, a coppie od in gruppo, a ricercare soluzioni creative che occupino l’intero arco percettivo-motorio. L’aspetto metodologico-relazionale presuppone che l’educatrice debba animare, incoraggiare, rassicurare, stimolare evitando l’autoritarismo direttivo e il permissivismo del lasciar fare nel vago senza uno scopo, favorendo, quindi, l’attività, la ricerca, le prove e gli errori del bambino. ORGANIZZAZIONEIl laboratorio di psicomotricità sarà attivo per due volte la settimana (giorni da stabilire) in orario curricolare dalle ore 11,00 alle ore 13,00 circa.Si lavorerà per piccoli gruppi, ogni gruppo sarà composto di quattro bambini ed avrà un proprio contrassegno. All’interno del gruppo ogni bambino avrà un contrassegno individuale che mantiene la forma di quello del gruppo, ma assumerà una colorazione diversa.Tale organizzazione favorirà l’educazione sociale del bambino nell’uso e nel rispetto di quanto appartiene alla persona, al gruppo, a tutti i bambini del laboratorio ed a una collettività più vasta. Inoltre, tale organizzazione diventa importante: · per tutti i giochi basati sugli insiemi; · per i giochi basati sul simbolo; Infine, può facilitare l’organizzazione delle attività pratiche quotidiane. DESTINATARIAlunni delle classi I, II, III del circolo che presentino problemi di attenzione, concentrazione, che non abbiano ancora interiorizzato lo schema corporeo, la lateralizzazione, l’organizzazione spazio-temporale. RISORSE UMANEDocenti di sostegno: La Salandra Ida, Bracuti Maria Rosa, Stornaiuolo Donatella, Pettolino Eva, Capozzi Giuseppina, Marinaccio Marica. Ragazze del Servizio Civile. Laboratorio di Attività Espressive PREMESSA I linguaggi non verbali segnano profondamente la vita sociale, in quanto sono linguaggi di relazione che sostengono e completano la comunicazione verbale. Essi permettono di trasmettere informazioni, emozioni, sentimenti che spesso non si riesce ad esprimere o si sceglie di reprimere provocando, così, uno stato di disagio, che talvolta può risultare dannoso dal punto di vista sia psicologico che fisico. Diventa, quindi, importante imparare ad esplorare e conoscere le proprie emozioni per poterle comunicare con serenità e gestirle in maniera costruttiva. Le attività espressive, inoltre, evidenziano la creatività di ogni individuo, risvegliando nel bambino la fiducia in sé e la percezione positiva delle proprie capacità. Infatti, dal punto di vista educativo si deve tener conto del fatto che qualsiasi competenza senso-motoria e manuale acquisita agisce sempre sul piano emozionale, oltre che cognitivo, favorendo la progressiva sicurezza dell’io, e favorendo per conseguenza tutti gli altri contemporanei processi di apprendimento scolastico intenzionale. In considerazione di ciò in questo laboratorio si darà spazio sia ad attività grafico-pittoriche, manuali e pratiche ma anche ad attività per sviluppare l’immaginazione. FINALITA’
OBIETTIVI
METODOLOGIA La metodologia si baserà sulla centralità dell’alunno mettendolo in condizione di sperimentare attivamente qualcosa, di produrre qualcosa, ma anche di confrontarsi con qualcosa in termini operativi. Questo tipo di didattica basata sul fare e sullo sperimentare può intervenire con efficacia nel favorire l’apprendimento infantile e la maturazione cognitiva ad esso connessa. Infatti, il fare e l’operatività che generano apprendimento non sono esclusivamente della mano, così come l’intelligenza non è necessariamente astratta. L’intelligenza della mente e quella della mano e del corpo sono intelligenze parallele, che si integrano, interagiscono e potenziano a vicenda. Pertanto, anche le competenze della mano, non essendo naturali e spontanee, vengono stimolate ed apprese con lunghi ed intenzionali addestramenti. ORGANIZZAZIONE Il laboratorio di attività espressive sarà attivo per due volte la settimana (giorni da stabilire) in orario curricolare dalle ore 11,00 alle ore 13,00 circa. Si lavorerà per piccoli gruppi in maniera interattiva, favorendo al contempo la cooperazione e l’educazione sociale del bambino.DESTINATARIAlunni delle classi I, II, III del circolo che presentino difficoltà di coordinazione oculo-manuale, di motricità fine, emotivo-relazionali. RISORSE UMANEDocenti di sostegno: La Salandra Ida, Bracuti Maria Rosa, Stornaiuolo Donatella, Pettolino Eva, Capozzi Giuseppina, Marinaccio Marica. Ragazze del Servizio Civile. Laboratorio di lettura PREMESSA Sempre più l’atto del leggere è un’attività che attraversa molte nostre esperienze e compenetra tutte le discipline scolastiche, essa quindi rappresenta l’attività per mezzo della quale si costruiscono e su cui si innestano molte delle nostre conoscenze. Capire quello che si legge, quindi, è una competenza di fondamentale importanza ai fini dell’apprendimento. Una difficoltà inizialmente limitata all’area della comprensione della lettura, automaticamente si trasforma, nel corso dell’iter scolastico, in difficoltà di apprendimento generalizzata. Scopo di questo laboratorio è proprio quello di prevenire o intervenire precocemente su questo tipo di difficoltà, considerando la lettura come attività di tipo cognitivo-costruttivo che serve fin dal principio a capire ciò che si legge. FINALITA’Il laboratorio si propone di far acquisire l’abitudine ad utilizzare determinati schemi e strategie, attraverso un percorso didattico organizzato in modo da condurre ad una comprensione non superficiale del testo.Abituare alla comprensione significa: · allenare il bambino a utilizzare deliberatamente strategie di lettura e a riflettere sui percorsi utilizzati per giungere al significato; · condurre l’alunno ad usare le conoscenze che già possiede e ad organizzarle in relazione al testo letto. OBIETTIVI1. Avvicinare l’alunno alla lettura attraverso modalità preparatorie. 2. Realizzare inferenze semantiche. 3. Abituare l’alunno a porsi in modo attivo di fronte al testo. 4. Comprendere che i testi narrativi sono costruiti su una struttura tipica e che le informazioni vanno organizzate all’interno di tale schema. 5. Cogliere le informazioni principali prima attraverso schemi, successivamente attraverso la promozione delle abilità di sintesi. 6. Selezionare le informazioni. METODOLOGIAOgni obiettivo si articola in un modello su cui riflettere e in una serie di schede di esercitazione che ad esso fanno riferimento. Le proposte operative saranno reiterate per tutto il tempo necessario all’alunno per esibire la prestazione richiesta. La procedura di insegnamento sarà quella del modeling, cioè apprendimento per osservazioni di modelli. Inizialmente sarà l’insegnante a fornire il modello, pensando ad alta voce, mentre formula le domande da farsi per attivare la comprensione, fornendo esempi di strategie. Importante rilievo riveste l’aspetto motivazionale, in quanto è proprio questa che predispone nel modo migliore l’alunno alla comprensione. Un attivatore di motivazione è la lettura dell’insegnante, attività, questa, di ascolto per l’alunno, sostitutiva, in un primo momento, della lettura diretta, ma, per le emozioni che crea, capace di suscitarne il bisogno. Per ciò che concerne la fase preparatoria alla comprensione, è importante predisporre l’alunno sia attivando in lui le conoscenze e gli schemi già presenti in memoria, sia creando aspettative sul testo sulla base di indici grafici, del titolo, delle illustrazioni. L’attivazione delle conoscenze pregresse risulta particolarmente utile con testi il cui scopo è la comprensione e lo studio. Inoltre, prima della lettura sarà sempre chiarito lo scopo dell’esercitazione affinché, durante la lettura, l’alunno sia guidato dal bisogno di realizzarlo e non proceda casualmente sul testo. Infine, i testi da proporre risponderanno al criterio della chiarezza sul piano della produzione (chi scrive, per chi, dove, in quale momento, per quale scopo), e della composizione al fine di inserirli in categorie ben definite ( racconti, articoli di giornale, lettere, ecc.). ORGANIZZAZIONEIl laboratorio di lettura opererà con piccoli gruppi omogenei e sarà attivo per due volte la settimana (giorni da stabilire) in orario curricolare dalle ore 8,15 alle ore 9,15, a partire dal mese di gennaio.DESTINATARIAlunni delle classi III, IV e V del circolo che presentino difficoltà di lettura e comprensione del testo. RISORSE UMANEDocenti di sostegno: La Salandra Ida, Stornaiuolo Donatella. Ragazze del Servizio Civile. torna su MANGIOCO 2: ARCOBALENO IN CUCINA
FINALITA’ GENERALI DEL PROGETTO Sempre più spesso i mass – media segnalano all’opinione pubblica il ruolo importante svolto dall’alimentazione quale fattore di rischio per la salute. Anche il codice Europeo contro il cancro riporta le raccomandazioni alle quali attenersi: · Evitare il soprappeso; · Limitare il consumo di grassi animali; · Mangiare spesso frutta e verdura. Nel nostro paese le abitudini alimentari hanno subito profonde modificazioni, si è passati ad una alimentazione “americanizzata”, molto gradita dai giovani, ricca di sapori ma povera di fantasia e ad alto rischio nel tempo. Il presente progetto è rivolto all’infanzia proprio perché l’educazione alimentare deve iniziare in questa fascia di età e inoltre, non si deve ridurre a mera informazione. Il progetto, con la sua metodologia, vuole stimolare una partecipazione attiva e divertente dei bambini. OBIETTIVI SPECIFICI · Educare i bambini ad adottare comportamenti alimentari corretti, utilizzando una didattica ludico – pratica che consente di apprendere in fantasia e libertà; · Sostenere le ragioni educative del gioco, per troppo tempo considerato solo evasione e divertimento e, come tale, svalutato e contrapposto al tempo del lavoro e dell’impegno. MOTIVAZIONI IN RAPPORTO AL CONTESTO TERRITORIALE Rivalutare la cosiddetta “dieta mediterranea” quale esempio di un corretto stile alimentare, perché povera di grassi animali e ricca di fibre vegetali, ma anche perché il suo principio nutrizionale si basa sulla complementarietà dei vari alimenti. Oggi, con una economia basata sul mercato dei prodotti che addirittura sollecitano i consumi alimentari degli individui e dei gruppi sociali, utilizzando gli alimenti come beni di consumo indispensabili per avere felicità e benessere, la questione alimentare deve essere affrontata ponendo attenzione alla conoscenza degli alimenti, al modo in cui vengono consumati (slow food e fast food) e al significato comunicativo e relazionale che assumono all’interno di un rapporto affettivo. DESCRIZIONE DI TUTTI GLI ASPETTI ESSENZIALI DIDATTICO – ORGANIZZATIVI DEL PROGETTO Il progetto, già iniziato nell’anno scolastico 2003/2004 è rivolto agli alunni delle scorse classi quarte, attuali quinte, ed era già previsto a durata biennale, poiché la “questione alimentare” deve essere affrontata in termini di complessità e l’attività svolta deve mirare a migliorare i comportamenti alimentari e favorire lo sviluppo delle capacità di rispondere criticamente alle sollecitazioni dell’ambiente e di fare scelte consapevoli per se stessi e per il proprio contesto. La scuola, soprattutto quella dell’obbligo, è chiamata a realizzare questa attività educativa e i programmi ministeriali ne sollecitano la realizzazione. L’educazione alimentare però non può essere una materia da insegnare nel senso tradizionale ma un programma trasversale che, coinvolgendo tutte le discipline in una progettualità pedagogica attiva, si prefigge di sollecitare gli individui a realizzare il proprio potenziale di salute e ad essere protagonisti attivi della propria vita e delle proprie scelte. Pertanto, alla luce di quanto sopradetto, il nostro progetto affronterà le seguenti tematiche: · BISOGNO DI ALIMENTARSI: perché?; · ALIMENTAZIONE NEL TEMPO: DAI NONNI A NOI; · ALIMENTAZIONE NEI SUOI TRE ASPETTI: BIOLOGICO, SANITARIO, ETNICO; · CONOSCENZA APPROFONDITA DEI SINGOLI GRUPPI DI ALIMENTI (caratteristiche nutritive, organolettiche e merceologiche); · CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI: etichette e tossinfezioni alimentari; · LA GIUSTA DIETA GIORNALIERA DI UN RAGAZZO: ORARI E CORRETTA DISTRIBUZIONE DEI PASTI; · PESO E SALUTE: LE MALATTIE DEL BENESSERE; · GLI ALIMENTI DELLA PUBBLICITA’ E RICETTE TIPICHE DI CASA NOSTRA; · IMPORTANZA DELL’IGIENE A TAVOLA E DELLA PREVENZIONE DENTALE. METODOLOGIA Perché l’apprendimento sia significativo, occorrerà sollecitare la partecipazione, la creatività, la possibilità di confrontarsi con i problemi reali e contribuire a risolverli. Poiché il FARE stimola la necessità di SAPERE e ciò porta a SPERIMENTARE, gli alunni saranno diretti protagonisti di: · Indagini conoscitive sulle abitudini alimentari del contesto in sui essi vivono; · Raccolta di etichette di alimenti; · Esperimenti; · Produzione di cartelloni; · Realizzazione di giochi e test; · Realizzazioni di ricette tipiche. Saranno coinvolti i genitori degli alunni con alcuni incontri di riflessione sul significato dell’alimentazione e sulla necessità di adottare comportamenti e stili di vita corretti, e con la distribuzione di questionari relativi alle abitudini alimentari delle famiglie. ATTIVITA’ DI VERIFICA Il gruppo docente organizzerà verifiche periodiche sull’attività didattica svolta, orientate ad accertare l’acquisizione di comportamenti corretti e responsabili per una sana alimentazione, attraverso le seguenti modalità: · Questionari; · Giochi; · Allestimento di cartelloni con rielaborazione dati attraverso tabelle riassuntive; · Esercitazioni pratiche; · Programmazione e realizzazione di un buffet di fine corso da consumare con i genitori. CONSIDERAZIONI FINALI Non si ha certo la pretesa di esaurire con questo progetto le questioni relative all’educazione alimentare, ma nel percorso didattico proposto si vogliono offrire le linee guida per: · UNA SANA ALIMENTAZIONE; · LA RISCOPERTA DEI SAPORI DELLA CUCINA TRADIZIONALE; · IL “PIACERE” DI VIVERE IL MOMENTO DEL PASTO COME MOMENTO SOCIALIZZANTE. torna su
IL MONDO DI ROBIN HOOD PROGETTO DA SVOLGERE IN ORARIO EXTRACURRICULARE CON GLI ALUNNI DELLE CLASSI IV A-B-C-D DELLA SCUOLA ELEMENTARE SAN PIO X-FOGGIA. ANNO SCOLASTICO 2004/05 FINALITA’ GENERALI DEL PROGETTOLo studio della lingua straniera non è mirato solo alla conoscenza linguistica,mavuole presentare anche un popolo attraverso la sua cultura, la sua storia, attraverso avvenimenti che fanno volare alta la fantasia dei bambini.Per questa ragione abbiamo pensato di far conoscere meglio Robin Hood, figura leggendaria trasferitasi nel tempo nella cultura di molti popoli. OBIETTIVI SPECIFICI Presentando la figura di Robin Hood, faremo conoscere ai ragazzi: · la storia medioevale inglese; · la geografia del territorio inglese; · il periodo storico con riferimento agli avvenimenti dell’epoca (crociate); · collegheremo la storia britannica a quella locale; · arricchiremo la conoscenza lessicale. MOTIVAZIONI IN RAPPORTO AL CONTESTO TERRITORIALE La figura di Robin Hood si lega mirabilmente a quella di un altro campione della storia medioevale: Federico II di Svevia, orgoglio della terra di Capitanata. L’amato imperatore ebbe come terza moglie Isabella di Inghilterra, nipote di Riccardo Cuor di Leone,il sovrano inglese a cui fu profondamente devoto il nostro Robin Hood. Il matrimonio, che, per Federico, altro non fu che un abile passo di politica estera, portò questa donna bellissima, colta, intelligente e ricca di dote a Foggia, dove morì di parto il 1 dicembre 1241. METODOLOGIA La presentazione della storia avverrà attraverso la visione del film in lingua inglese sottotitolato “ROBIN HOOD-PRINCE OF THIEVES”. I bambini, guidati dalle insegnanti, svolgeranno attività di ricerca sull’ambiente, la storia e i personaggi,usando sia libri che Internet. ATTIVITA’ DI VERIFICA Le informazioni assunte porteranno alla produzione di un libretto in cui i bambini inseriranno anche le loro considerazioni. CONSIDERAZIONI FINALI Attraverso storie e vicende storiche si vuole dimostrare alle nuove generazioni come il patrimonio culturale di un popolo vada ad intrecciarsi con quello di altri e, per questa ragione, diventa eredità comune a gente che deve sentirsi vicina e operare insieme per crescere e vivere in un mondo migliore. torna su ATTIVITA' DI COLLABORAZIONE PREMESSA. L’8° Circolo didattico S. Pio X di Foggia si configura come una realtà scolastica particolarmente complessa per la presenza di una sede centrale in via di espansione a Foggia comprendente n. 28 classi di scuola primaria, una sede periferica a Borgo Incoronata comprendente pluriclassi di scuola primaria e scuola dell’Infanzia ed inoltre una scuola dell’Infanzia ad indirizzo didattico differenziato montessoriano sita in Foggia. La sede centrale, in particolare, risulta frequentata da un’utenza di condizione socio-culturale medio-alta, particolarmente esigente nel richiedere alla scuola prestazioni professionali elevate ed un’offerta formativa di qualità. Si richiede, pertanto, al Dirigente scolastico particolare impegno nel predisporre e organizzare attività formative di successo per i tre diversi contesti operativi. Consegue la necessità di indirizzare a tal fine tutte le energie professionali disponibili. DESCRIZIONE DEL PROGETTO In virtù della propria facoltà di utilizzo ottimale delle risorse docenti il Dirigente scolastico, sentito il parere favorevole del Collegio dei Docenti ( verbale n. 16 del 06/09/04) e, acquisita la disponibilità dell’interessata, individua nella persona di Giovanna Orlando la figura del docente che collaborerà nell’impegno di gestione del progetto formativo di scuola, fermo il rispetto dell’iter progettuale ed esecutivo stabilito dal Collegio dei Docenti ed in stretto collegamento con i team operativi, i singoli docenti, i referenti e le commissioni. FUNZIONI E COMPITI
DURATA DEL PROGETTO Le attività saranno svolte nell’anno scolastico 2004/05 per 10 ore di servizio settimanali. Per tutte le attività la docente farà riferimento esclusivamente alle disposizioni del Capo di Istituto ponendosi in linea con le stesse, imponendone il rispetto e declinando ogni responsabilità in ordine ad eventuali iniziative prese da terzi e quindi non riconosciute e condivise. Farà affidamento sulla collaborazione del Personale di Segreteria per la trasmissione delle informazioni e delle indicazioni funzionali all’efficace svolgimento del lavoro. MATERIALI E SERVIZI Per il lavoro d’ufficio l’insegnante si servirà degli strumenti tecnologici disponibili presso gli uffici della scuola avvalendosi, se necessario, della collaborazione del personale ausiliario ed amministrativo ed attingendo, in misura strettamente necessaria, al materiale di consumo indispensabile ( carta per fotocopie, cartelline, materiale di cancelleria). Dell’uso del suddetto materiale risponderà direttamente e personalmente al Dirigente . RENDICONTO FINALE Al termine dell’anno scolastico sarà presentata al Collegio dei Docenti una relazione conclusiva del lavoro svolto e, ove fosse prevista, la richiesta documentazione. torna su |
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