ANNO SCOLASTICO 2005-2006

 

GRUPPI STABILI

 

Gruppi Stabili … Insieme per crescere

OBIETTIVI: valorizzare competenze e abilità, favorire i processi di socializzazione, acquisire sicurezza e potenziare l'autostima, recuperare e potenziare sul piano dell'apprendimento e della relazionalità.

FINALITA': sviluppare le competenze espressive degli alunni in riferimento alle personali attitudini; recuperare sul piano dell'apprendimento. 

METODOLOGIA: gli alunni predisposti all'acquisizione di particolari competenze, tenendo conto anche dei parametri fissati per la costituzione dei gruppi di livello (recupero, rinforzo, approfondimento e ricerca) e in collegamento con le attività curricolari, saranno riuniti in gruppi di lavoro. I gruppi saranno seguiti dagli insegnanti membri dei gruppi stabili. Saranno individuati più coordinatori per ciascuna area espressiva. Si adotterà una didattica laboratoriale (laboratorio teatrale, laboratorio della creatività, redazione giornalino d'istituto). Potrà essere richiesta anche la collaborazione di genitori competenti e interessati alle attività.

DESTINATARI: gli alunni dell'8° Circolo. 

Durata: Anno Scolastico 2005/06:

Risorse umane: docenti della scuola elementare e l'esperto in tecniche teatrali

Beni e servizi: locali e attrezzature in dotazione alla scuola. Materiale di facile consumo. 

laboratori      

Laboratorio
TEATRALE 

Ed. linguistica

Lingua straniera
Vernacolo
(Testi vari per drammatiz)
 
Ed. motoria
Coreografie a tema
Mimo e animazione
Ed. musicale
Musiche, canti
Uso strumenti

Laboratorio della

CREATIVITA’
Att. manipolazione
Att.  graf/pittoriche
Addobbi
Decorazioni
Lab. linguistico
Lab. Log. Matematico
Lab. Scient/tecnolog.
 
Scenografie
Fondali
Costumi di scena

Redazione

GIORNALINO
Att. di lettura
Interviste
Uso strumenti di indagine
Ricerca e uso documentazione
Esplorazione territorio
Approfondimenti antrop, geogra, scient, letterari
 
Uso del P.C.
 

 

PROGETTO TEATRO “JUNIOR”

(ARRICCHIMENTO OFFERTA FORMATIVA)

Premessa

Dal corrente anno scolastico si è dato l’avvio, in forma sperimentale, ad un progetto che vuole rispondere anche alle istanze di famiglie e docenti, istituendo un laboratorio teatrale “Junior” destinato agli alunni delle classi prime e seconde in orario extrascolastico.

E’ facilmente riscontrabile la disponibilità degli alunni di  questa fascia d’età,  a  sperimentare e condividere nuove esperienze ludico-formative, potendo usufruire, come nella nostra proposta, di tempi,spazi e metodologie alternativi rispetto alla consueta formula “ docenti-compagni di classe”. Sostanzialmente, si intende avviare una fase propedeutica all’acquisizione e all’uso del linguaggio teatrale, andando a consolidare conoscenze e abilità di base, in continuità con i contenuti delle discipline curricolari ma in un contesto di didattica laboratoriale che prevede gruppi eterogenei, spazi e tempi flessibili, contenuti adatti alle caratteristiche di apprendimento degli alunni. Fra le peculiarità del percorso che si intende seguire, si evidenzia l’aspetto relativo all’arricchimento e integrazione del progetto avviato dall’ins. M. Rosaria Vera, in alcune classi seconde e terze, in orario curricolare,  riguardante specifiche attività inerenti alla formazione linguistica ed espressiva degli alunni.

Titolo Progetto

Teatro “ Junior”: la parola ai piccoli

Responsabili progetto

Docenti: Vera M. Rosaria – Tusino Rosa

Orlando Tiziana ( Coordinatrice delle attività teatrali extrascolastiche )

Finalità

 Avviare gli alunni, alla conoscenza e all’uso del linguaggio teatrale attraverso specifiche attività propedeutiche, favorenti l’espressione linguistica, mimico-gestuale e corporea.

Obiettivi

  • Saper interagire e socializzare anche con compagni di classi diverse;
  • Ascoltare, comprendere e porre un’adeguata attenzione a messaggi diversi, in più situazioni comunicative.
  • Individuare i punti salienti di una narrazione e comprendere la successione temporale di fatti ed eventi al suo interno.
  • Cogliere semplici relazioni di causalità fra fatti ed eventi;
  • Parlare usando una fonazione chiara e corretta;
  • Raccontare in modo chiaro una storia partendo da una sequenza di immagini;
  • Memorizzare e recitare testi poetici e filastrocche, adeguando il tono al ruolo richiesto;

Attività

Saranno privilegiate tutte le forme di espressione corporea in contesti ludici.

Attraverso il movimento e la coordinazione si giungerà a comporre semplici coreografie con l’ausilio di effetti sonori, parole, musica e recitazione, utili alla realizzazione di uno spettacolo finale.

Destinatari

Max 35 alunni delle classi prime e seconde e terze, particolarmente motivati e propensi all’uso dei linguaggi espressivi.

Alunni e docenti del circolo - Famiglie.

Risorse umane

I docenti coinvolti nel progetto.

Beni e servizi

Uso dei locali scolastici e di altri spazi idonei (palestra – giardino) in orario pomeridiano.

Materiale di facile consumo, rullini e stampa foto per documentazione

Durata

Da gennaio a maggio 2006 in orario extrascolastico, con incontri settimanali di due ore

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LABORATORIO CREATIVITA'

LABORATORIO DI DECOUPAGE

Attraverso la FASE MANIPOLATIVA si propone di sviluppare non solo le abilità fino motorie ma anche di affinare i processi di socializzazione e di rispetto delle regole.

OBIETTIVI FORMATIVI

·        conoscere le tecniche e i materiali per realizzare oggetti e manufatti

·        trasformare oggetti di uso comune in originali e nuovi:il decoupage. 

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

·        sapersi organizzare all’interno di un’attività proposta

·        saper seguire le indicazioni manuali per eseguire un manufatto

·        saper lavorare individualmente ,in coppia ed in gruppo:produzione,fruizione,partecipazione e collaborazione

·        saper utilizzare codici e materiali diversi per esprimersi

PERCORSO OPERATIVO

·        conoscenza di tecniche  e materiali diversi per realizzare oggetti e manufatti

·        utilizzo di tecniche e di materiali per la realizzazione degli oggetti secondo le proprie abitudini.

STRUMENTI

Forme ed oggetti da rivestire,stoffa,nastri,carta per decoupage da ritagliare,tovaglioli di carta,colori e materiale da riciclo.

METODOLOGIA

Gli alunni saranno stimolati a scegliere formati,oggetti,colori riorganizzandoli in maniera originale a seconda  del proprio gusto e della propria capacità creativa,fino alla realizzazione di un prodotto finito.

PRODUZIONE FINALE

Realizzazione di oggetti di uso comune.         

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LA STESURA DI UN GIORNALE   

        PREMESSA

Tra i linguaggi settoriali quello giornalistico merita un’attenzione particolare. Per i bambini lavorare sul giornale quotidiano significa accostarsi ad una nuova fonte di informazione e di conoscenza.

La stesura di un giornale, in principio “di classe”, diventato poi di “circolo”, si giustifica in quanto processo attivo che implica l’attività di elaborazione e di costruzione da parte dei soggetti che apprendono.

Tali conoscenze, a nostro avviso, non si acquisiscono soltanto come informazioni, concetti, idee, fatti rilevanti, per restare tali, ma si applicano in situazioni concrete e cioè si contestualizzano mettendo in pratica una serie di abilità funzionali all’uso.

In tal caso il sapere, che diventa saper fare in un’interazione, dà all’apprendimento la categoria di dimensione sociale: gli alunni imparano ad interagire tra loro, intrecciando relazioni, condividendo attività e significati, sviluppando pratiche di discorso collettivo e modalità di argomentazione e di ragionamento.

Inoltre, essi imparano a costruire conoscenze specifiche, a mettere in atto operazioni mentali di diverso tipo, ad interiorizzare modi di ragionare adeguati all’ambito disciplinare e al tipo di contesto.

Gli alunni entrano in contatto con vari linguaggi e, quindi, con nuovi strumenti di espressione personale e comprensione della realtà.

FINALITA’

1.      La lettura ritrova, attraverso il percorso della stesura del giornale, la sua più autentica vocazione alla competenza, non solo come applicazione della conoscenza, ma soprattutto come consapevolezza della conoscenza;

2.      Il leggere e lo scrivere sono considerati non solo come dovere scolastico, ma come attività libera e capace di porre l’alunno in relazione con se stesso e con gli altri;

3.      La capacità di leggere ed interpretare in maniera critica la realtà esterna aprendo sempre i canali di comunicazione con gli altri;

4.      Educare le giovani generazioni a conoscere molto più da vicino un mezzo d’informazione, quale il giornale, che con l’avvento della TV e del computer, ha perso terreno in alcuni contesti.

5.      Conoscere e usare il PC.

6.      Saper accedere a Internet.

7.      Saper aprire alcuni siti per ragazzi e fare una piccola ricerca.

8.      Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo interagendo con gli altri .

9.      L’utilizzo del computer per la stesura e impaginazione del giornalino come spazio organico, operativo e mentale in cui realizzare il progetto.

OBIETTIVI

v     Inserirsi in modo adeguato e opportuno in situazioni comunicative diverse, secondo contributi pertinenti e utili.

v     Saper parlare utilizzando strutture sintattiche corrette e connettivi logici adeguati.

v     Saper produrre testi organici, completi, coerentemente strutturati, creativi nello stile e nei contenuti.

v     Sviluppare un percorso coerente e integrativo.

v     Approccio alla lettura di articoli che svolgono lo stesso tema.

v     Stimolo e rinforzo alla lettura.

v     Attribuzione del valore socializzante ed esperienziale della lettura.

v     Conoscenza e confronto fra diverse storie, diversi generi letterari, diversi autori.

v     Acquisizione di conoscenze e competenze operative.

v     Stimolo alla ricerca e all’uso delle informazioni.

v     Produzione di elaborati secondo le 5 “W”.

METODOLOGIA

La realizzazione di questo progetto non ha niente a che fare con la trasmissione di un sapere preconfezionato del docente; esso vuole superare lo schema d’insegnamento classico fondato sulla spiegazione del docente, sullo studio individuale a casa e sull’interrogazione, per stimolare invece la curiosità degli alunni, il loro provare, scoprire, fare, ricercare, risolvere problemi, discutere…

Pertanto, si progettano percorsi di insegnamento/apprendimento realmente significativi che impegnano i ragazzi in modo coinvolgente e operativo, facendo esaminare e manipolare testi, usare strumenti d’indagine, acquisire procedure e tecniche di verifica.

La stesura del giornale sarà un’occasione per mettere a frutto quanto imparato, anche negli anni passati, sulle diverse modalità di stesura di testi e sarà il modo di attivare un laboratorio di produzione linguistica.

Le attività di lingua orale e scritta proposte saranno finalizzate alla realizzazione non di un giornale del tipo quotidiano, quanto di uno simile a un magazine,di una rivista, con tanto di rubriche, servizi speciali, giochi e pagine di narrativa.

Il progetto sarà strutturato da insegnanti ed alunni.

La situazione comunicativa che proponiamo sarà simile a quella di un seminario di lavoro. Noi insegnanti dovremo agire da coordinatori e a tale scopo sarà bene tenere presente un promemoria:

·        Coordinare il gruppo;

·        Stabilire delle regole precise d’intervento (modalità per avere la parola, non sovrapporsi, cercare di essere impertinenti e mirati nei contenuti);

·        Dare la parola;

·        Focalizzare le proposte;

·        Riepilogare;

·        Richiedere chiarimenti;

·        Indirizzare il percorso della discussione;

·        Incoraggiare il percorso della discussione;

·        Incoraggiare l’intervento di tutti;

·        Tenere in mente una traccia del percorso da mettere in atto;

·        Definire i settori: attualità, intervista a …, scienza, cucina, passatempo, sport, narrativa, poesia, riflessioni, descrizioni, indagini, esperienze personali;

·        Stabilire i tempi e date di consegna, correzione, impaginazione, stampa.

FASI DEL PROGETTO

1^ fase  Scelta di un tema trasversale

¨      Coinvolgimento aree disciplinari;

¨      Aree di intervento possibili (ricerca storica, ricerca iconografica, esplorazione del territorio, visite guidate, attività espressive, attività d’indagine, produzione di mappe, schemi, statistica);

¨      Modalità di lavoro: lettura, ricerca, analisi, uso di strumenti, produzione scritta.

2^ fase Sviluppo del tema

¨      Lettura di testi in gruppo e individualmente;

¨      Relazioni con altri media (film, TV, radio, libri);

¨      Approfondimenti antropologici, geografici, scientifici, letterari;

¨      Confronto ed elaborazione di dati, uso di informazioni, produzione;

¨      Visite, attività, ricerche, lavori di gruppo, indagini, interviste.

3^ fase Verifica e Valutazione

¨      Verificare: procedimenti di elaborazione e sviluppo, riflessioni, ipotesi di lavoro, analisi, costruzione, apprendimento di tecniche o di strumenti di indagine.

¨      Valutazione del lavoro svolto (autovalutazione degli alunni, valutazione collettiva, valutazione esterna).

¨      Presentazione del prodotto alle famiglie e al territorio (amministrazione pubblica, biblioteche pubbliche, librerie e negozi commerciali, banche ed associazioni).

Per quanto riguarda l’aspetto del lavoro cooperativo, inviteremo i bambini, al termine di ogni

fase dell’attività e al termine del lavoro a riflettere sull’esperienza compiuta con domande stimolo e questionari.

L’uscita di ogni numero o la partecipazione a concorsi rappresenterà un ulteriore momento collegiale di valutazione; inoltre ci darà l’occasione per riflettere sulle modifiche da apportare

all’organizzazione del laboratorio se intendiamo riproporlo l’anno seguente.

CONCLUSIONE

Il nostro percorso diventerà uno strumento metadidattico, che permette di costruire un progetto didattico trasversale alle diverse discipline. Un tema letterario, un mito, la favola, l’avventura, la storia, la geografia, l’arte, la musica…, si coordineranno nel corso dell’anno scolastico a un vero e proprio “prodotto finale”, quale il giornale, in cui recensioni, indagini, statistiche, interviste, risultati di ricerche diventano un gioco inventato dai bambini con la regia degli insegnanti.

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Istruzione domiciliare

 

I responsabili del progetto 

ins. Curcelli Carmelina

ins. Menichella Angiolina

 ins. Raimo M. Assunta

 

Premessa

Negli ultimi anni è emersa la necessità di organizzare e potenziare servizi scolastici alternativi, volti a garantire il diritto allo studio agli alunni affetti da gravi patologie; di particolare rilievo è l’iniziativa del servizio scolastico domiciliare. Il servizio può essere organizzato, attraverso la stesura di appositi progetti, per alunni iscritti a scuole di ogni ordine e grado che, affetti da gravi patologie, debbano seguire terapie che impediscano loro la frequenza scolastica per almeno trenta giorni. La necessaria certificazione è rilasciata dal medico curante ospedaliero.

Il “Primo Seminario Nazionale sull’Insegnamento Domiciliare” tenuto a Viareggio nel 3 dicembre 2003 ha prodotto un “vademecum di istruzione domiciliare”, ad uso delle scuole, che fa riferimento alla normativa basilare per l’organizzazione del servizio e per la stesura dei progetti. I riferimenti normativi sono :

Legge 440/97 (art. 2)
Legge 285/97
C. M. 353/98
C. M. 43/01
C. M. 149/01 ; C. M. 84/02 ; C.M. 56/03

Il nostro progetto di Istruzione Domiciliare verrà erogato nei confronti dell’alunno indicato il quale, già ospedalizzato a causa di una grave patologia e  sottoposto a terapie domiciliari alternati a cicli di cura ospedaliera, è impossibilitato  alla frequenza della scuola per un periodo di tempo superiore a 30 giorni (come da certificato medico).

Il progetto si inserisce in un contesto di progettazione di Istituto (POF) in quanto condiviso a livello di O.O.C.C. Esso garantisce il diritto allo studio di tutti e di ciascuno, mira al recupero della dispersione e all’attenuazione del disagio e ha come punto di partenza il contatto e la continuità con la classe di appartenenza (C.M. n. 56 del 4 Luglio 2003, Protocollo di Intesa del 24 Ottobre 2003 siglato dal MIUR e dal Ministero della Salute).

Situazione di partenza

L’alunno, ben integrato nel gruppo classe e nelle attività laboratoriali, ha frequentato con continuità e assiduamente l’anno scolastico scorso e ha conseguito l’ammissione alla classe IV. Ha conseguito pienamente gli obiettivi programmati in ogni disciplina ed è in possesso dei prerequisiti necessari per il proseguimento del suo percorso didattico-educativo.

A causa di una grave patologia rilevata lo scorso periodo estivo e comprovata dalla certificazione medica allegata, l’alunno non potrà frequentare le attività in classe nel corrente anno scolastico, pur essendo in possesso della motivazione all’apprendere e di ottime capacità cognitive ed espressive.

Docente referente-coordinatore del progetto: ins. Carmelina Curcelli

Soggetti coinvolti:

-          Genitori

-          3 docenti della classe di provenienza:

Ø    Curcelli Carmelina ins. Italiano

Ø    Menichella Angiolina ins. Matematica

Ø    Raimo M. Assunta ins. Storia-Geografia

L’istruzione domiciliare verrà impartita dai tre docenti della classe per un totale di 12 ore settimanali, distribuite su 5 giorni, (escludendo il martedì perché il bambino è sottoposto alla  terapia ospedaliera), attraverso una forma di prestazione mista. Si  utilizzeranno le ore di contemporaneità dei docenti e ore aggiuntive all’orario d’obbligo, da liquidare a carico del fondo dell’istituzione scolastica, secondo la previsione contenuta nell’art. 28 del CCNL comparto scuola 2002/2005 (che rimanda agli artt. 30 e 31 del CCNI 31/8/99) e le misure del compenso orario lordo di cui alla Tabella 5 allegata al medesimo CCNL.

In sintesi:

Totale ore 12 settimanali di cui:

-    4 ore di contemporaneità (2 ore Curcelli e 2 ore Menichella)

-    8 ore aggiuntive (4 ore Curcelli, 2 ore Menichella, 2 ore Raimo)

Tempi previsti

Dal 3 ottobre al 27 maggio.

IL PROGETTO

Finalità:

La finalità specifica della scuola elementare è quella di:

  1. garantire il diritto allo studio del bambino ospedalizzato;
  2. limitare il disagio dovuto alla forzata permanenza in ospedale con proposte educative mirate;
  3. favorire la continuità con la sua esperienza scolastica;
  4. recuperare l’interesse per le attività di tipo cognitivo e delle capacità di riorganizzare   la propria quotidianità;
  5. soddisfare il bisogno di apprendere, conoscere e comunicare.

Obiettivi educativi:

n    riportare all’interno del domicilio un elemento normalizzante (attività, ritmi di vita,

    socializzazione, contenimento dell’ansia);

n    evitare l’interruzione del processo di apprendimento;

n    conservare e sviluppare abilità cognitive e conoscenze disciplinari;

n    mantenere il rapporto con la scuola di provenienza;

n    recuperare e mantenere alta l’autostima;

n    rompere/attenuare l’isolamento del domicilio;

n    valorizzare l’esperienza dell’alunno;

n    esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza.

Obiettivi specifici di apprendimento (OSA)

Per ciò che riguarda gli obiettivi formativi, gli obiettivi specifici di apprendimento e le attività relativi alle varie discipline, si precisa che verrà seguito il Piano di Lavoro Annuale progettato per la classe di appartenenza, sottolineando che verrà privilegiata l’acquisizione di competenze e di obiettivi cognitivi relativi alla lingua italiana, alla matematica, alla storia e alla geografia.

Si precisa inoltre che tutti gli interventi didattico-educativi saranno:

          Coerenti con le scelte culturali del P.O.F dell’Istituzione scolastica.

          Mirati ai saperi essenziali per conseguire in particolare le competenze richieste.

          Privilegeranno apprendimenti relativi alle aree disciplinari pur con valutazioni e verifiche nelle singole materie.

Italiano

 Matematica

·         Approfondire il concetto di numero naturale, di valore posizionale attraverso la conoscenza dei grandi numeri (migliaia).

·         Approfondire la conoscenza e l’uso degli algoritmi, delle 4 operazioni con le relative proprietà.

·         Approccio alle frazioni e ai numeri decimali; addizioni e sottrazioni con i numeri decimali; moltiplicazioni e divisioni per 10-100-1000.

·         Conoscenza delle forme geometriche del piano, in particolare i poligoni; il perimetro e l’area.

 Storia/geografia

Contenuti

Saranno proposti argomenti di studio legati alle singole programmazioni.

Metodologie didattiche

Nello svolgimento del progetto si cercherà di mettere in atto strategie per ottenere risultati sia sotto il profilo didattico- curricolare, sia sul piano della qualità della vita dell’alunno.

In una situazione in cui l’alunno malato è costretto a subire il piano terapeutico, è bene privilegiare modelli didattici che gli permettano di agire sul piano culturale, che lo facciano sentire l’artefice dei prodotti che realizzerà. Vanno poi considerati i limiti strumentali dovuti alla patologia. Tempi di applicazione allo studio, limiti fisici e psicologici vanno considerati attentamente prima di qualunque tipo di intervento.

Il rapporto insegnante-allievo falsa il normale rapporto insegnante-classe. Se da una parte favorisce l’approfondimento, sia sul piano didattico che emotivo, dall’altra pone l’allievo in una condizione di isolamento. E’ bene quindi cercare di superare tale condizione, sia sfruttando le possibilità offerte dalle moderne tecnologie telematiche per la comunicazione, sia favorendo, quando le situazioni cliniche e logistiche lo permettono, le visite di qualche compagno.

Il percorso seguito con l’istruzione domiciliare, i progressi educativi realizzati ed i prodotti dell’alunno verranno a costituire un portfolio di competenze individuali, che accompagnerà l’allievo al suo rientro a scuola e durante tutto il percorso scolastico.

Il portfolio è compilato ed aggiornato a cura dei docenti domiciliari della classe di provenienza; le attività svolte dagli insegnanti coinvolti nel progetto e gli esiti delle verifiche verranno documentati su un registro appositamente predisposto in modo da poter disporre degli elementi necessari per la compilazione della scheda di valutazione quadrimestrale.

I docenti provvederanno a programmare con cadenza quindicinale le attività da proporre all’alunno e documenteranno sull’agenda della programmazione del modulo IV A/B.

Sussidi

Oltre ai libri di testo in adozione, allo studente verranno consegnati gli eventuali sussidi cartacei forniti dai docenti alla classe. Nel caso in cui lo studente disponga di collegamento ad internet si attuerà periodicamente la comunicazione tramite e-mail tra l’alunno e il gruppo classe, al fine di mantenere proficui rapporti con compagni.

Modalità di verifica e valutazione del processo formativo

Tali attività saranno finalizzate ad evidenziare i processi di apprendimento e consentiranno la declinazione delle competenze acquisite (Portfolio individuale).

Per gli obiettivi educativi, le verifiche riguardano:

• la motivazione al lavoro scolastico e grado di coinvolgimento;

• la disponibilità alla collaborazione;

• la crescita dell’autostima;

Le verifiche degli obiettivi di apprendimento programmati riguarderanno:

• area cognitiva (padronanza, competenza, espressione);

• area affettiva (interesse, impegno, partecipazione).

La verifica delle attività verrà condotta attraverso un’analisi oggettiva (osservazione diretta e monitoraggio in itinere).

Le valutazioni formative e sommative verranno comunicate oralmente, in relazioni scritte, nel documento di valutazione dell’alunno.

Modalità di verifica e valutazione del progetto

Il coordinatore del progetto avrà cura:

in itinere

1.  di monitorare il regolare svolgimento degli incontri domiciliari programmati e della relativa documentazione sui registri appositamente predisposti;

2.  di controllare il totale e regolare flusso delle informazioni scuola-famiglia necessarie per lo svolgimento del progetto.

finale

a)  della raccolta delle informazioni e della stesura della relazione finale del progetto contenente una valutazione del grado di apprendimento dello studente e della funzionalità generale del progetto.

b)  In caso di non ammissione alla classe successiva dello studente, analisi delle relative motivazioni da riportare nel verbale di scrutinio finale.

Rapporti scuola-famiglia

Il coordinatore si occuperà di instaurare un rapporto proficuo e costruttivo con la famiglia dell’alunno, informandola sulle fasi progettuali e rilevando la disponibilità della stessa ad ospitare i vari insegnanti che si susseguiranno per  il regolare svolgimento del progetto stesso.

Certificazione medica ospedaliera e specialistica

  1. Certificato dell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di S. Giovanni R.
  2. Certificazione del medico curante ASL FG3.

ORARIO MODULO CLASSI iv a/b

GIORNI              

ORE

lunedì

martedì

mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

SEZ.

A

B

A

B

a

b

A

B

A

B

a

b

8.15

9.15

A

C

C

 

B

B

A

A

 

C

B

 

A

C

B

9.15

10.15

A

C

C

 

B

B

A

A

 

C

B

 

A

C

B

10.15

11.15

A

C

C

 

B

B

A

A

 

C

B

 

A

C

B

11.15

12.15

C

A

B

c

A

A

B

C

a

B

A

b

C

B

C

12.15

13.15

C

A

B

c

A

A

B

C

a

B

A

b

C

B

C

Note

B g. libero

A entra  11.15

 

g. libero

B entra  11.15

 

C  entra  11.15

  A g. libero

                                   

DOCENTI

A  C. Curcelli

Italiano - Imm. - Mus.

B  A. Menichella

Mat. - Sc. - Motoria

C  M. A. Raimo

St. - Geog. - St.S. - Ing.

PROSPETTO ORARIO I.D.

GIORNI               

ORE

lunedì

martedì

mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

8.15

9.15

 

 

 

 

 

 

9.15

10.15

 

 

 

 

 

 

10.15

11.15

 

 

 

 

 

 

11.15

12.15

 

 

C extracurr

A curric

B curric

A extracurr

12.15

13.15

 

 

C extracurr

A curric

B curric

A extracurr

 

16.15

17.15

A extracurr

 

 

B extracurr

 

 

17.15

18.15

A extracurr

 

 

B extracurr

 

 

REGISTRO PRESENZE I.D.

Mese_________________________________________ Anno____________

 

giorno

ore

firma docenti

attività

 

 

 

 

lunedì

 

 

 

 

firma genitore________________________

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Animazione alla lettura

 

Docente responsabile del progetto

                             Maria Rosaria Vera

Classi coinvolte

Seconde C, D, F

Terze C, D, E, F

Premessa

Il «Progetto di Animazione della Lettura» è un percorso di lettura approfondita e si inserisce coerentemente tra le attività previste nel Piano dell’Offerta Formativa della scuola  «S. Pio X», che focalizza l’attenzione sulla didattica laboratoriale.

La stessa L. n. 53/03 «Riforma Moratti», precisata dal D.L.gs. 59/04, sottolinea l’importanza e l’opportunità di attivare esperienze laboratoriali per raggiungere le finalità che ciascuna scuola indica in relazione alle esigenze formative della propria utenza.

La didattica laboratoriale, infatti, nella nostra scuola si affianca ad altre proposte metodologiche con l’intento di offrire un ventaglio di possibilità, di “spazi conoscitivi”, di occasioni in cui “il fare” si pone in un’ottica complementare. In questo senso i laboratori sono proposti come occasione di apprendimento rispetto ad alcuni obiettivi e contenuti che condividono i percorsi.

Il laboratorio, così come concepito nel nostro POF, non ha alcun carattere di episodicità ma si realizza come momento formativo ineludibile all’interno del nostro processo di apprendimento.

Anche le attività extracurricolari promosse dal collegio dei docenti sono impostate secondo un percorso laboratoriale, s’incastrano nei percorsi di lingua italiana e sono utili per l’acquisizione e il consolidamento di attività comunicative e linguistiche.

I laboratori sono in direzione della “differenziazione” per consentire l’approfondimento dei livelli di conoscenze e di competenze linguistico-comunicative, l’adeguamento ai diversi stili cognitivi e di apprendimento degli alunni e il coinvolgimento a livello motivazionale.

Il percorso di animazione alla lettura, inoltre, diventa un momento assolutamente complementare al percorso teatrale in cui sono coinvolti alcuni alunni della scuola, rinforza gli obiettivi di apprendimento della lingua italiana, presenta significativi momenti di trasversalità con le altre discipline.

Leggere correttamente, rispettando tempi, punteggiatura, comprendendo il testo proposto anche nei messaggi impliciti, agevola la comprensione di ogni tipo di messaggio, quello linguistico, quello matematico-scientifico, quello storico.

Inoltre il “lasciarsi trasportare” nel racconto diventa un importante momento di creatività e uno stimolo per la fantasia dell’alunno, sempre più avvezzo al linguaggio figurativo proposto dai mass media e dalla telematica.

Recuperare l’amore per il libro, inteso come proposta cartacea, manipolarlo, recuperarne la lunga tradizione, le sue potenzialità di rilassamento, riflessione, “trasferimento” in altri luoghi e in altri momenti, è un’opportunità che la nostra scuola ritiene di dover offrire ai propri alunni.

Docente responsabile Vera Maria Rosaria (completamento orario)        

Tempi previsti: intero anno scolastico 2005-2006, in orario curricolare.

Il progetto sarà realizzato in 8 ore settimanali, di cui 7 ore di lezione frontale con gli alunni e 1 ora di coordinamento delle attività.

Alunni coinvolti: gli alunni della Scuola Primaria S. Pio X: classi II C, D, F.; classi III C, D, E, F.          

Per gli alunni della scuola il progetto sarà inserito all’interno delle attività opzionali, previste nel POF d’Istituto: ora opzionale laboratoriale linguistico espressiva.

Ø   Le attività saranno svolte dal docente esperto, responsabile del progetto, in contemporaneità con il docente prevalente della classe.

Ø   II A docente prevalente Anna Rosa Quirito

Ø   II B docente prevalente Daniela Dotoli

Ø   II C docente prevalente Anna Giordano

Ø   II D docente prevalente Tiziana Orlando

Ø   III C docente prevalente Stefania Corbo

Ø   III D docente prevalente Maria Pia Ritondale

Ø   III E docente prevalente Giovanna Orlando

Ø   III F docente prevalente Milena Mancini

Prospetto orario

Le attività relative al progetto si svolgeranno il martedì e il giovedì, secondo il seguente prospetto 

Ore

Martedì

Giovedì

8.15 - 9.15

II B

 

9.15 – 10.15

III D

III E

10.15 – 11.15

III C

III F

11.15 – 12.15

II C

II A

12.15 – 13.15

 

II D

IL PROGETTO

Obiettivi educativi

Ø      Recuperare alla lettura uno spazio giusto di fronte all’imperversare dei linguaggi multimediali.

Ø      Sviluppare un rapporto di amicizia col libro, stretto, stabile, indissolubile.

Ø      Rinforzare il concetto di lettura come processo di ricerca, comprensione ed interpretazione del significato del testo.

Ø      Potenziare la “padronanza della parola”.

Ø      Prendere coscienza delle proprie potenzialità espressive e comunicative ed imparare a controllarle.

Ø      Utilizzare tutta la gamma delle possibilità espressive: la verbalizzazione, la gestualità, l’intonazione, il movimento.

Ø      Esprimere gli aspetti emotivi, affettivi e relazionali che sono proprie dell’età evolutiva.

Ø      Attraverso strategie gradevoli e trainanti e in collaborazione col responsabile della Biblioteca della scuola, ins. Rita Scolaro, gli alunni saranno guidati a scoprire il gusto e l’amore per la lettura.

Il docente responsabile della biblioteca già negli anni scolastici scorsi ha promosso un “Progetto Biblioteca”, rivalutando lo spazio della scuola destinato alla “custodia” dei libri come un luogo dove si sviluppa il piacere di leggere liberamente senza vincoli didattici, come centro di produzione e arricchimento e non il parcheggio di libri obsoleti da conservare.

Obiettivi specifici di apprendimento

Ø   Consolidare la tecnica della lettura.

Ø   Consolidare la comprensione di tesi di vario tipo, individuando i protagonisti e le principali sequenze temporali degli avvenimenti, ambienti, relazioni causali, circostanze.

Ø   Eseguire ad alta voce la lettura di testi noti, in modo scorrevole.

Ø   Leggere testi poetici, individuando alcune caratteristiche formali (versi, strofe, rime) e tematiche.

Ø   Riconoscere i principali generi letterari.

Ø   Leggere autonomamente testi narrativi liberamente scelti.

Ø   Approfondire il testo letto ulteriormente attraverso l’analisi dell’espressività, del carattere, della psicologia dei personaggi e della gestualità.    

Contenuti

Letture varie, brani previsti nella programmazione delle classi, brani tratti dal libro di testo degli alunni, filastrocche, testi poetici, favole, fiabe, testi descrittivi, narrativi, di storia, di mitologia, leggende, testi dialettali, scioglilingua, proverbi della tradizione locale.

Metodologie didattiche

Le letture saranno proposte agli alunni dal docente “animatore” che si farà animatore e creerà il clima giusto per trasportare i ragazzi, con il tono di voce, le pause, l’intonazione, all’interno del brano.

Seguirà la lettura degli alunni, che saranno condotti verso una lettura sempre più corretta ed espressiva, applicando le regole del leggere scorrevolmente.

Si procederà con la verifica della comprensione, oralmente o attraverso la somministrazione di prove strutturate o semistrutturate.

Quando il brano scelto lo consentirà, si interpreteranno i personaggi della storia e all’occorrenza si proporranno semplici drammatizzazioni.

Agli alunni saranno proposte, inoltre, rielaborazioni dei testi esaminati e produzioni iconico pittoriche degli argomenti proposti.

Sussidi

I libri degli alunni, i libri della biblioteca della scuola, testi scelti dai docenti e dati in fotocopia, registratore (per consentire agli alunni di riascoltarsi), macchina fotografica e videocamera per riprendere momenti salienti del percorso.

Si utilizzerà, all’occorrenza, lo spazio della palastra per drammatizzare alcune letture.

Materiale di facile consumo per realizzare cartelloni riepilogativi (cartoncini bianchi e colorati, colla, scotch, pennarelli, tempere, risme per fotocopie).

Modalità di verifica e valutazione del processo di apprendimento

Letture di verifica, elaborazione di schede di recensione, schede riepilogative differenti in base alla classe, schede operative, realizzazione di indagini statistiche relative ai libri letti.

Drammatizzazioni, interpretazioni di personaggi analizzati, esposizione orale e scritta dei brani proposti, invenzione di racconti, produzione di testi poetici.

Si procederà, inoltre, ad affidare agli alunni alcuni compiti, come quello di proporre dei libri ai compagni, illustrandone in breve il contenuto e invogliandone la lettura, svolgere a turno il ruolo del bibliotecario per la propria classe, elaborare una Hit Parade dei libri letti nella propria classe.

 

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              PROGETTO  “ Piccoli spettatori al grande schermo

 

OGGETTO :

La scuola elementare Statale “ S.Pio X , 8° Circolo di Foggia, considerando il grande interesse suscitato negli insegnanti e negli alunni, decide di aderire per l’anno scolastico 2005 / 2006 al Progetto “ Piccoli spettatori al grande schermo “ , Promosso da Cinecittà Holding S.p.a.in collaborazione con il Centro Studi di Formazione Superiore con il contributo del Ministero della P.I. (PROT. N. 9342/A1) del 25- 11- 99 in accordo con Agiscuola.

PREMESSA :

La proposta delle insegnanti interessate , consiste nel fornire gli strumenti e le conoscenze per effettuare un’attenta lettura delle immagini e delle varie forme di linguaggio cinematografico ed audiovisivo.

Il  percorso di lavoro sarà articolato in due fasi :

-         la prima sarà costituita dalla visione del film, previa preparazione degli alunni da parte degli insegnanti;

-         la seconda sarà realizzata a scuola , su percorsi didattici tesi ad approfondire e a potenziare attraverso l’ immagine mimica, l’ educazione iconografica e l’ educazione espressiva e critica degli alunni .

FINALITA' :

-         Favorire l’educazione all’immagine filmica e ai linguaggi audiovisivi .

-         Favorire la formazione del bambino spettatore e della sua sensibilità critica, interpretativa ed estetica.

-         Promuovere nel bambino la capacità di una fruizione attiva del film e la capacità di reinterpretare personaggi / situazioni / momenti.

AMBIENTI :

Per le proiezioni dei films : sala “ FALSO MOVIMENTO “via Campanile 10 Foggia Tel. 0881 / 720143 Fax 0881 / 721112

-         Per il laboratorio : aule scolastiche dell’ 8 ° Circolo “ S.Pio X “ Foggia

STRUMENTI:

Videoregistratore, strumenti musicali, lavagna, microfono, quaderni di approfondimento; sussidio-guida, fornito alle insegnanti, materiale cartaceo illustrativo utile per suggerimenti su tutti i percorsi didattici possibili per il raggiungimento degli obiettivi preposti ,realizzazione di locandine, story-board ed altri lavori suggeriti dalla fantasia degli alunni.

VERIFICA :  

Sono ipotizzabili  verifiche , scambi e mostre con altre scuole di Foggia

DESTINATARI :

Alunni e  Insegnanti  dei moduli

      V  A /B         Ins.  EPISCOPO A. , Ins SPEZZATI G,

      V  C/D         Ins   PAPADIA  R. ,  Ins  METTA M.               

       V  E            Ins  COTOIA S.,     Ins MELILLO A.

DURATA :

Anno scolastico 2005 /2006   da gennaio ad aprile

 MONTE ORE  :

 114 ore  suddivise come segue:                        

 16 ore d’insegnamento x  ciascun docente interessato  ( 16 ore x 6 =  96 ore )                          

 3 0re di programmazione x ciascun docente ( 3x 6 = 18 )

       

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Prevenzione e/o recupero del disagio scolastico

Titolo del progetto

"Nessuno deve restare alle porte della città"

Progetto elaborato dall’ins. Severina Cotoia

Riferimenti normativi

Art. 1 comma 2  D.P.R. 275/99

L’autonomia si sostanzia nella progettazione e realizzazione di interventi di educazione, formazione, istruzione adeguati ai diversi contesti al fine di garantire il successo formativo dei soggetti coinvolti.

Art. 2 comma 1 L. 53/28 marzo 2003

Sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali………………………………………….la scuola primaria nel rispetto delle diversità individuali  ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche……….

Art. 26 CCNL

La quota oraria eccedente l’attività frontale può essere destinata previa programmazione ad attività di arricchimento dell’offerta formativa e di recupero ,individualizzato o per gruppi ristretti di alunni più lenti nei processi di apprendimento.

                                                       Premessa

             “ La qualità degli insegnamenti impartiti non dipende esclusivamente dalla professionalità dei docenti (competenze disciplinari, metodologiche, psicopedagogiche, capacità relazionali, motivazione alla professione ), ma anche dalla qualità del servizio complessivo organizzato dentro le mura di una scuola, qualità che si sostanzia in : attenzione ai bisogni dei ragazzi, clima educativo positivo, organizzazione e gestione efficace delle risorse umane e materiali)  cfr. “ Valutazione della scuola “ C. Petracca

                                                      Motivazione

            Che il 20% circa degli alunni incontri difficoltà già dalla scuola elementare e ne soffra è una realtà indiscutibile.

               L’esperienza scolastica , infatti , da sempre ci ha posto di fronte a gruppi classe dove alcuni alunni pur essendo di intelligenza nella norma non riescono ad avere succeso nello studio.

              La situazione di questi alunni , nonostante ben due Riforme , e tra l’altro di opposti schieramenti politici , riconoscano loro piena cittadinanza all’apprendimento , continua purtroppo ad essere sottovalutata. E spesso ancora per pregiudizi di gentiliana memoria.Come pure si glissa sull’argomento ,oppure si liquida il problema con affermazioni che delegano ogni responsabilità alla famiglia che nella fattispecie non esercita un adeguato controllo-stimolo allo studio e/o partecipazione alla vita scolastica.

             La collaborazione della famiglia è una variabile importante, ma non essenziale ai fini dell’apprendimento. Infatti la ricerca pedagogica , e non solo di matrice USA , ha evidenziato , e da alcuni decenni , che anche l’alunno più “ opaco “ , e/o con una situazione sociofamiliare precaria può avere successo e raggiungere i livelli più alti della istruzione , se viene sostenuto con un adeguato progetto di insegnamento/apprendimento che se comprende anche il coinvolgimento della famiglia avrà migliori garanzie di successo .

             Pertanto per organizzare un servizio scolastico che tenga conto dei bisogni di tutti e di ciascuno non si può prescindere dalla considerazione che ci sono diversi ritmi di apprendimento e diversi livelli di partenza .

            E solo una seria riflessione su questi temi consentirà alla scuola di utilizzare efficacemente le sue risorse umane e materiali adottando scelte didattico-organizzative che permetteranno a ciascun alunno di trovare nella scuola”” la sua scuola “.

            Il presente progetto ,già sperimentato e con successo , va infatti nella direzione della tutela dell’apprendimento per tutti e per ognuno .

                Possibili cause d’insuccesso scolastico

-              Svantaggio socioculturale ( provenienza da ambienti socioculturali deprivati )

-              Iperattività ( difficoltà a stare fermo , seduto )

-              Disturbi di attenzione (capacità d’ascolto intermittente e/o di limitata durata )

-              Immaturità relazionale (timidi e/o aggressivi )

-              Povertà lessicale

-              Lettura stentata ( le difficoltà di lettura sfociano spesso  in disturbo generalizzato dell’apprendimento )

-              Scarse attese da parte della famiglia e/o della scuola

-              Sottovalutazione dei bisogni dell’alunno

                                           Finalità

-              Promozione di un positivo rapporto con la scuola

-              Acquisizione di abilità di studio

-              Incentivazione di forme di collaborazione e responsabilizzazione

                                      Condizioni di efficacia

Una scuola che vuole misurarsi efficacemente col disagio

-              si attiva  per dare e ridare tutto quanto al bambino è mancato permettendogli di incontrare un’ampia varietà di oggetti e di esperienze significativi per poter costruire con le immagini le generalizzazioni sottese ai processi di apprendimento.

-              crea le condizioni per superare insieme le difficoltà. La difficoltà di        apprendimento è materia di ogni materia, di tutte le scuole. Ed è proprio  la sua sottovalutazione e/o disconoscimento  che porta inevitabilmente all’abbandono scolastico.

      -      struttura percorsi graduali e variati ,pronti a cogliere il momento in cui inserire un nuovo elemento,attenti a comprendere i segni di difficoltà, la necessità di fasi di consolidamento e di esercizio.Il “ Tornare indietro “ e trattare ancora una volta un concetto o un procedimento è uno dei modi più solidi per comunicare all’alunno che noi  siamo con lui e che lo apprezziamo.

-.           lavora per creare classi in cui chi chiede aiuto per saperne e/o saperne di più trovi qualcuno disposto a rispondere con la formula più appropriata. E la formula più appropriata, come è ampiamente riconosciuto da ben due Riforme e raccomandato anche dall’OCSE , è un’ organizzazione che preveda diverse occasioni di attività per gruppi di livello.

                             Caratteristiche del progetto

Due le modalità di approccio :

-              attività di consolidamento e/o recupero delle abilità di letto-scrittura e logico-matematiche perché l’alunno ha bisogno di percepirsi competente nel compito,se,come è ampiamente riconosciuto dalla ricerca pedagogica, che la motivazione intrinseca nasce dal saper fare meglio ciò che già si sa fare. Attività da sviluppare in orario curricolare con l’utilizzo parziale delle ore di contemporaneità , e in orario extracurricolare ;

-              e attività più squisitamente ludico-ricreative in orario extracurricolare

 Aspetti organizzativi del progetto in orario extracurricolare :

q       Attività per piccoli gruppi di alunni , non più di 8 e con bisogni piuttosto omogenei per le azioni di intervento sulle abilità cognitive;il numero può salire anche a 15 per le altre attività .

q       Tempi distesi (interventi più frequenti anche se brevi sono da preferire ad interventi più lunghi ma distanziati ).

q       Spazi attrezzati affinchè l’alunno possa elaborare le conoscenze e/o competenze con strumenti operativi appropriati.

q       Metodologia della ricerca. Realizzare modi di “fare matematica e /o italiano” che permettano agli alunni di vivere lo studio come scoperta e conquista di abilità, evidenziando attraverso domande-stimolo il collegamento tra i diversi “ pezzi “ della costruzione che si sta elaborando. Insegnare nel contempo il rispetto dei tempi , delle consegne ,della qualità del lavoro.

q       Programmazione delle attività per unità di apprendimento elaborata in collaborazione col team dei docenti della classe a cui l’alunno è iscritto.

q       Puntuale verifica per validare l’azione e/o correggerla.

q        4 i corsi previsti (uno per alunni di prima e seconda classe e uno per ciascuna delle classi successive) per le abilità linguistiche e logico matematiche e ?  per le attività ludico- ricreative.

q       Monte ore corsi di recupero : 50 ore di insegnamento (25 ore per l’italiano e 25 ore per la matematica) x 4 corsi =200 +(10ore x4 ) 40 ore di attività di programmazione ,da calendarizzare a partire da gennaio 2006 con un rientro settimanale di 2 oppure 3 ore.

                                                            Destinatari

 Gli alunni in situazione di svantaggio socioculturale e/o più lenti nei processi di apprendimento con competenze da consolidare per evitare che queste modalità di apprendere e queste carenze sfocino in disagio nell’apprendimento prima e dispersione negli altri ordini di scuola, dopo.

                      Coinvolgimento delle famiglie

La scuola socializzerà l’iniziativa alle famiglie illustrandone finalità ,modi e tempi di impegno per i ragazzi.

                                  Monitoraggio e verifica delle attività in orario aggiuntivo

Sarà compito del referente del progetto controllare che ci sia corrispondenza fra il dichiarato e l’agito. La frequenza degli alunni sarà monitorata da un apposito registro di presenza.

 Una relazione sui processi attivati e sui risultati conseguiti chiuderà i lavori .

                                                Allegato 1

 Area logico matematica

Obiettivi didattici classe IV e V

Leggere e scrivere numeri interi e decimali

Confrontare e ordinare numeri interi e decimali

Riconoscere il valore posizionale delle cifre in numeri interi e decimali

Realizzare successioni numeriche

Effettuare le quattro operazioni con numeri interi e decimali e le relative prove

Riconoscere numeri primi ,multipli e divisori

Operare con le frazioni

Calcolare utilizzandole proprietà delle operazioni

Operare con linee, rette ,semirette e segmenti

Operare con il reticolo utilizzando le coordinate

Operare simmetrie,traslazioni e rotazioni

Individuare similitudini ed equiestensioni

Operare con gli angoli

Riconoscere e rappresentare figure piane

Operare con il perimetro

Operare con l’area

Operare con sistemi e strumenti per rappresentare e misurare

Realizzare equivalenze

Individuare situazioni problematiche

Operare sulle diversi componenti di un problema

Saper distinguere dati utili e inutili

Individuare dati mancanti o dati nascosti

Inventare un problema data una operazione

Operare con problemi  con più operazioni e più domande

Operare in problemi su grandezze e misure

Operare in problemi con equivalenze

Operare con enunciati, connettivi e quantificatori

Utilizzare diagrammi per rappresentare  classificazioni

Realizzare e leggere semplici statistiche

I contenuti saranno differenziati in rapporto ai prerequisiti posseduti dagli alunni    

Scheda riassuntiva

Titolo del progetto

“Nessuno deve restare alle porte della città” ovvero progetto recupero e sviluppo delle competenze in italiano e matematica.

Referente Severina Cotoia

Destinatari alunni più lenti nei processi di apprendimento e/o con lacune da colmare, distribuiti in gruppi di non più di otto unità.

Ore di insegnamento: le ore di contemporaneità più ventiquattro ore di insegnamento aggiuntive per ciascun gruppo e per ciascuna materia.

Interventi di 90 minuti settimanali cadenzati a partire da gennaio 2005 per un totale di sedici interventi.

Costi per la docenza come previsto dal CCNL.

Riconoscimento per il referente secondo quanto previsto per altri incarichi.

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TANTE  LUCI  LUNGO LA STRADA DEL SAPERE

 

“CULTURE E TRADIZIONI EUROPEE A CONFRONTO”

 

 

I docenti responsabili

Maria Costi

Marcella Del Tito

 

PREMESSA

Oggi più che mai la nostra società, sempre pronta a migliorare attraverso una continua evoluzione, cresce misurandosi continuamente con i popoli e le civiltà che le sono più vicine, cercando di programmare la propria vita in una dimensione europea.

In tutto questo la scuola ha un ruolo di primaria importanza, poiché diventa il luogo privilegiato dove far incontrare e valorizzare culture appartenenti a mondi diversi. La scuola San Pio X ,unica fra le scuole primarie del territorio, offre ai suoi allievi, oltre all’insegnamento della lingua inglese, anche quello della lingua tedesca dando loro la possibilità di affacciarsi su di orizzonti sempre più ampi, predisponendoli ad una accettazione più rispettosa di  tutti coloro che appartengono a culture diverse dalla nostra.

Coscienti di tutto ciò, abbiamo pensato di consolidare questo patrimonio attraverso la conoscenza di alcune importanti feste europee, per dimostrare alle nuove generazioni come la storia di un popolo vada ad intrecciarsi con quello di altri, diventando patrimonio comune a gente che deve sentirsi vicina per crescere e vivere in un mondo migliore.

Per questa ragione abbiamo scelto come tema “la luce”, usata in tutti i tempi e da tutti i popoli come simbolo che indica la via maestra.

FINALITA’

Lo studio della lingua straniera non è mirato solo alla conoscenza linguistica, ma vuole presentare anche un popolo attraverso la sua cultura e la sua storia, per questa ragione abbiamo pensato di promuovere un progetto che avvicini e confronti le tradizioni del nostro Paese e quelle di alcuni popoli europei.

CONTENUTI

Conoscere e rappresentare la festa di San Martino (cultura tedesca), San Nicola e Santa Lucia (patrimonio comune ai paesi anglosassoni e del nord d’Europa) e le motivazioni per cui in Italia vengono accesi i falò nel giorno dell’Immacolata Concezione.

DESTINATARI

Il progetto vede coinvolte le classi prime E-F, tutte le classi seconde e tutte le classi del plesso di borgo Incoronata.

OBIETTIVI

Ø     Promuovere un atteggiamento interculturale;

Ø     Promuovere la conoscenza e la comprensione delle culture del nostro paese in rapporto ad altre culture;

Ø     Valorizzare le differenze di provenienza culturale;

Ø     Percepire l’importanza di mantenere “vive” le nostre tradizioni;

Ø     Percepire l’appartenenza ad un proprio specifico contesto culturale.

STRATEGIE METODOLOGICHE

Per la realizzazione del progetto sono previste attività di narrazione, drammatizzazione, visione di videocassette, conversazioni guidate, realizzazioni di canti, di lanterne e corone per il capo.

TEMPI  DI  ATTUAZIONE

Il progetto verrà preparato ed organizzato in orario curricolare e culminerà con un corteo che percorrerà alcune strade perimetrali alla scuola confluendo nel giardino della stessa dove avverranno brevi rappresentazioni. La realizzazione è prevista per martedì 6 dicembre 2005,dalle ore 16,30 alle ore 18,30.

MATERIALE

Il materiale occorrente per la realizzazione del progetto è il seguente:

lampade da assemblare, candele, carta crespa bianca e rossa, fodera rossa.

Il costo relativo è di €.600.

DOCENTI

I docenti impegnati per la realizzazione del progetto sono 19 e presteranno la loro opera in orario curricolare.

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“UN, DUE, TRE: CHI E’ UGUALE A ME”

 

Docente responsabile:   Ida La Salandra

Docenti coinvolti:  Pastore Apollonia, Cavuoto Giuseppina, Cera Antonella

Alunni coinvolti: classi 4^ E  (alunni 20) e 4^ F (alunni 23)           

PREMESSA

Progettare in un contesto educativo significa superare la concezione lineare che tende a determinare e controllare il sistema (alunni) dall’esterno. La parola progetto porta con sé la peculiare natura di costruirsi mentre si fa e di modificarsi mentre viene pensato e vissuto. Infatti, nella fase di progettazione emergono le idee e gli spunti nati sul campo durante le attività, dove la diversità adulta e bambina è accettata come risorsa. Pertanto nelle situazioni, nei percorsi di scoperta, nel montare e rismontare la “realtà”, nei giochi di elaborazione c’è “l’esserci di ognuno”.

In questa ottica riprendendo il concetto di quel tipo di apprendimento chiamato “evolutivo” il soggetto si costruisce un’idea di futuro in cui operare per rendere possibili le condizioni concrete. Allora un progetto educativo che si muove in questa direzione dovrebbe far emergere le seguenti tematiche:

·        l’interazione cooperativa

·        l’interconnessione dei saperi

e dovrebbe creare contesti favorevoli per:

·        mettere in atto atteggiamenti attivi

·        offrire spunti vicini all’esperienza dell’allievo.

Ecco, allora, che, in una società sempre più multietnica, ma anche sempre più individualistica, nasce l’esigenza di approfondire la conoscenza di sé e degli altri per una maggiore accettazione del diverso, nella consapevolezza che ognuno è portatore di valori, conoscenze e competenze. Partendo, quindi, dalla visione di un film (scaturito dall’adesione al Progetto Cinema) si è pensato di non lasciare tale attività fine a se stessa e di finalizzarla a tale scopo, non solo attraverso l’analisi del filmato che si presta abbondantemente in tal senso, ma anche tramite il lavoro laboratoriale che permetterà di valorizzare al meglio le competenze di ogni alunno che, così, potrà sentirsi parte integrante della comunità scolastica.

ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO

Il film preso in considerazione è “La Gabbianella e il Gatto”, esso offre momenti di riflessione sull’accettazione dell’altro diverso da sé. Partendo proprio da tali spunti, si proporranno agli alunni una serie di attività che verranno svolte sia in orario curricolare che extra-curricolare. Le prime rientreranno nella normale programmazione didattica annuale con l’analisi, lo smontaggio della storia e la sua divisione in sequenze, le seconde riguarderanno il rimaneggiamento della sceneggiatura con la realizzazione di personaggi in materiale plastico e disegni per le scene e la ricostruzione della storia in Power Point e registrazione su CD.

OBIETTIVI FORMATIVI

·        Valorizzare le diversità di cui ognuno di noi è portatore.

·        Acquisire la capacità di assumere punti di vista diversi dal proprio.

·        Accettare il “diverso da sé” e riconoscerne il valore come portatore di una propria cultura.

·        Vedere situazioni, problemi, persone da più punti di vista.

·        Superare i luoghi comuni, sviluppando capacità di analisi e di comprensione degli eventi.

·        Conoscere la propria affettività ed esprimerla in forme socialmente adeguate ed efficaci.

FINALITA’

Saper condividere con i compagni momenti ludici ed esperienze di apprendimento. Sviluppare atteggiamenti sempre più consapevoli di accoglienza e di disponibilità verso l’altro diverso da noi. Riconoscere ed accettare sé e gli altri come componenti di un gruppo. Riflettere sulla necessità del rispetto reciproco e della collaborazione.

RACCORDI PLURI-INTER-TRANSDISCIPLINARI

ITALIANO: Saper ascoltare in modo attento, efficace e critico.

                     Leggere, ascoltare e produrre racconti per conoscere meglio se stessi.

                     Leggere, ascoltare e produrre racconti per conoscere persone e cose del proprio ambiente.

                     Produrre testi descrittivi e narrativi rispettando le regole di ordine e correttezza.

                     Osservare e descrivere modi di vivere delle persone intorno a sé.

                     Conoscere ed analizzare i problemi dell’ambiente umano vicino a sé.

                     Sviluppare capacità di interrogarsi sui problemi degli altri e proporre semplici soluzioni.

STORIA:     Riconoscere la successione temporale di un evento.

                     Individuare relazioni di causa ed effetto.

GEOGRAFIA: Riconoscere ambienti naturali e antropici.

                     Conoscere i fondamentali interventi di modifica dell’ambiente ad opera dell’uomo.

                     Individuare interventi umani che hanno causato degrado ambientale.

SCIENZE:   Classificare i viventi e riconoscerne le principali caratteristiche.

                     Individuare le caratteristiche fondamentali degli animali e classificarli in base alle stesse.

                    Confrontare gli animali in base alla nutrizione, respirazione, riproduzione.

ED: IMMAGINE: Utilizzare tecniche grafico-pittoriche.

                     Manipolare materiali plastici e polimaterici a fini espressivi.

                     Collocare oggetti nello spazio individuando campi e piani.

MUSICA:    Riconoscere, descrivere, analizzare suoni e musiche collegandoli a stati     d’animo, a situazioni.

                      Individuare e scegliere musiche adatte al contesto della storia.

INFORMATICA: Uso del PC e del programma Power Point.

METODOLOGIA

Il progetto darà spazio alla pratica laboratoriale che si basa sull’apprendere pratico e situato, in cui si costruiscono esperienze in grado di favorire l’apprendimento del sapere unito a quello del fare, nella concezione dell’apprendimento come processo attivo, che vede l’alunno apprendere se e quando diventa protagonista nella situazione didattica, superando, così, l’insegnamento puramente trasmissivo nel quale la comunicazione del docente esaurisce il processo di insegnamento ed il lavoro sui testi esaurisce il processo di apprendimento.

Tale modalità didattica, inoltre, ha precise funzioni formative poiché valorizza le preconoscenze degli allievi, sviluppa competenze linguistiche, fa maturare consapevolezze metacognitive.

Il laboratorio, infine, rappresenta un momento significativo di relazione interpersonale e di collaborazione costruttiva tra pari, dinanzi a problemi da risolvere insieme, a progetti condivisi da realizzare e a compiti comuni da svolgere, in cui si sceglie di utilizzare le conoscenze e le abilità che servono, allo scopo di valorizzare le competenze che ognuno e/o ogni gruppo porta con sé.

FASI

·        Visione del film LA GABBIANELLA E IL GATTO.

·        Analisi del film e manipolazione della storia.

·        Costruzione dei personaggi.

·        Sceneggiatura della storia (individuazione di dialoghi, commenti, musiche).

·        Produzione della storia con foto digitali.

·        Montaggio delle immagini, dei dialoghi e delle musiche su CD mediante l’uso del programma Power Point e produzione multimediale.

MATERIALE

Cerapongo vari colori, filo di ferro per animare, 5 CD room, cartoncini Bristol bianchi e vari colori, carta crespa, tempere, colori a spirito, risme di fogli A4, scotch, colla vinilica, microfono per PC.

presumibile del progetto

Due mesi circa dalla visione del film, prevista all’inizio del mese di aprile 2006. Il lavoro verrà svolto parte in orario curricolare, parte in orario extra-curricolare, quest’ultimo si articolerà in 6 incontri di n. 2 ore ciascuno nei mesi di aprile/maggio in presenza con gli alunni, per un totale di 12 ore per insegnante, più n. 2 ore di programmazione.

 

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