Relazioni Finali Funzioni Strumentali

anno scolastico 2003-2004

(Delibera  del C.d.D. del 04-09-2003)

Aree di intervento

  1. P.O.F. e Multimedialità

  2. Rapporti scuola Famiglia territorio

  3. Servizio alunni

  4. Handicap

Area di riferimento e funzione

1. Progettualità          f.s. Milena Mancini                                

q         Organizzazione, gestione, monitoraggio delle attività programmate  

q         Cura della documentazione relativa ai progetti

q         Multimedialità  

q        Ricerca educativa e formazione in servizio  

q       Creazione e coordinamento di una banca dati delle attività didattiche dell’Istituto  

2. Relazioni Sociali    f.s. Carla Mariella                                   

q         Rapporti scuola / famiglia

q         Rapporti scuola / enti locali (L. 112)

q         Rapporti scuola / territorio

3. Servizi                                    f.s. Tiziana Orlando                                                        

Per gli alunni

q       Prevenzione del disagio e della dispersione scolastica

q       Coordinamento Gruppi Stabili

4. Handicap                        f.s. Ida La Salandra  

q         Coordinamento dell’attività di integrazione e recupero alunni portatori di handicap

 

Foggia, 23 giugno 2004


 FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1: PROGETTUALITà

Milena, Sabrina Mancini

Ancora per l’anno scolastico 2003-2004 ho ricoperto l’incarico di Funzione Strumentale area 1, designata con delibera del collegio dei docenti del 4 settembre 2003, ai sensi dell’art. 30 del CCNL del 2002-2005 e dell’art 37 del CCNL del 31-08-1999.

Come da decreto di attribuzione di F. S. i miei settori di intervento sono stati:

Area 1  PROGETTUALITA’

Ø      Organizzazione, gestione, monitoraggio dell’attività programmata nel POF;

Ø      Cura della documentazione relativa ai progetti;

Ø      Multimedialità;

Ø      Ricerca educativa e formazione in servizio;

Ø      Creazione e coordinamento di una banca dati delle attività didattiche dell’Istituto.

Rientra, quindi, nei miei compiti la verifica attenta e puntuale del percorso seguito da questa Istituzione Scolastica al fine di migliorare la produttività e la qualità della sua Offerta Formativa, ma anche per apprezzare le proprie risorse e potenzialità e accreditarsi per il suo ruolo insostituibile nel contesto in cui opera.

Questa relazione esplicativa, importante momento di condivisione, corredata dalla documentazione relativa di ogni progetto, vuole raccogliere e far conoscere l’impegno progettuale di origine, il percorso effettuato, i risultati ottenuti, evidenziando punti di forze ed elementi di debolezza.

Per quanto riguarda il Piano dell’Offerta Formativa il documento elaborato lo scorso anno scolastico 2002-2003, con prospettiva triennale negli intenti, nelle finalità formative e negli strumenti metodologici, è stato riconfermato dal collegio dei docenti di inizio anno scolastico.

Sono state necessarie, però, alcune modifiche e soprattutto si è reso necessario procedere  con alcuni adeguamenti riguardanti la fase attuativa del progetto d’Istituto.

Mi riferisco, nello specifico, alla riformulazione dell’orario scolastico, in quanto il tempo scuola curricolare dei nostri alunni è stato concentrato in orario antimeridiano, con una differenza oraria settimanale tra le classi prime e seconde (27 ore) e le classe terze, quarte e quinte (30 ore).

Tale scelta, in sintonia con i principi della Legge 53/2000 e con il DPR n. 275 del 99 (Regolamento sull’Autonomia Scolastica), se ci ha consentito di risolvere molte problematiche di natura logistica e di spazi scolastici, di avvicinarci il più possibile alle necessità e ai bisogni delle famiglie dei nostri alunni, ci ha in qualche modo limitato la possibilità d’intervento all’interno dei “Gruppi di Livello”, progettati nel POF sulla base di una maggiore  disponibilità di locali scolastici nelle ore pomeridiane con i rientri differenziati.

L’organizzazione oraria curricolare antimeridiana ha consentito, almeno nei moduli con docente specialista di lingua straniera, un maggiore utilizzo delle ore di contemporaneità che sono state destinate a momenti di recupero, consolidamento, ampliamento, secondo le necessità che andavano progressivamente emergendo all’interno dei gruppi classe.

Oggetto di rielaborazione è stato anche il nostro Regolamento d’Istituto. Una commissione mista di docenti e personale ATA, coordinata dalla F.S. area 1, ha provveduto alla stesura del nuovo documento, più completo e sicuramente più dettagliato, corredato da 3 allegati relativi alle norme specifiche della Scuola dell’Infanzia, del pre/post scuola e delle attività extracurricolari.

Ovviamente è stata completamente riformulata la seconda parte del POF, quella concernente i progetti extracurricolari, di cui si parlerà più diffusamente in seguito.

Riguardo alla terza parte del POF, i curricoli, adeguati alle esigenze formative e cognitive dei nostri alunni, allegati al documento stesso, hanno costituito l’azione principale dell’attività didattica curricolare  negli obiettivi specifici delle varie discipline di studio e negli obiettivi trasversali alle discipline stesse per il conseguimento delle competenze formative degli alunni.

I curricoli sono stati aggiornati con la parte riguardante l’alfabetizzazione informatica per le classi prime e seconde, così come da D.M. 61/2003.

La centralità dell’alunno nel processo di apprendimento è stato il principio ispiratore dell’impegno di tutti i docenti che, proprio perseguendo il successo formativo degli iscritti alla nostra scuola, lì dove si è reso necessario hanno adottato scelte didattiche modulate e mirate, al fine di valorizzare il potenziale di ognuno  e ottimizzare così la qualità del processo di insegnamento/apprendimento.

Spesso, però, nonostante l’adozione di strategie alternative, per alcuni alunni permangono difficoltà. Anche di questo la nostra scuola si è resa responsabile avviando a febbraio un progetto extracurricolare finalizzato al recupero/sviluppo delle competenze essenziali in italiano e matematica, che ha coinvolto gruppi di alunni delle classi III E e IV E.

Complessivamente le scelte educative e didattiche, ipotizzate sulla base dell’analisi preliminare, consapevole e compartecipata, del contesto in cui la scuola ha operato, sono risultate adeguate alle richieste e alle aspettative della nostra utenza, non reclutata esclusivamente nel territorio in cui è ubicato l’8° Circolo. Le famiglie che hanno scelto per i loro figli questa scuola sono famiglie che hanno scelto il nostro progetto educativo, la nostra organizzazione, le attività che noi abbiamo promosso in orario curricolare ed extracurricolare.

Punto di forza della nostra Offerta Formativa è la volontà di essere un “laboratorio di intelligenze” in cui s’impara ad imparare. Gruppi eterogenei di alunni hanno avuto la possibilità di completare, ampliare e approfondire il loro percorso formativo in attività laboratoriali extracurricolari.

I laboratori teatrale, della creatività e della redazione del giornale d’istituto sono stati momenti di ricerca/azione in cui ciascun alunno ha apportato il suo contributo in modo spontaneo e commisurato alle proprie conoscenze e competenze per realizzare il prodotto conclusivo. Questi momenti, vissuti all’interno di un clima sociale positivo e stimolante, dove si è privilegiato lo stile collaborativo alla mera competizione tra bambini, sono risultati complementari ai percorsi di lingua italiana, storia, geografia, immagine, lingua straniera e si sono rivelati utili per l’acquisizione e il consolidamento di competenze comunicative linguistico/espressive e relazionali.

Le difficoltà iniziali determinate dal reclutamento dei docenti coordinatori dei laboratori sono state superate, anche se con fatica, nella seconda parte dell’anno scolastico e grazie al massiccio investimento di professionalità e di energie (impegnate spesso oltre il tempo dovuto) dei docenti responsabili il risultato finale è stato ancora una volta sicuramente di qualità, riscuotendo il solito successo presso le famiglie degli alunni e il territorio in cui è stato proposto.

Il POF nella versione rivisitata per anno scolastico 2003-2004 è stato corredato da numerosi progetti presentati dai docenti della scuola, a completamento e integrazione dei percorsi formativi, e approvati dal collegio dei docenti con delibera n. 38 del 28-11-03, che hanno costituito parte integrante della tabella di ripartizione del Fondo d’Istituto.

Nella mia funzione strumentale erano previsti il momento organizzativo e quello di monitoraggio dell’attività progettata.

Il momento organizzativo è stato seguito di concerto con il Dirigente Scolastico e con i responsabili dei progetti stessi. È stata predisposta per tutti i progetti, la scheda sintetica di presentazione (già prevista dal D.I. 44 “La gestione del Programma Annuale”) che i  responsabili hanno completato/integrato nelle voci previste, entrando nel merito delle finalità, degli obiettivi, della metodologia, indicando i destinatari del percorso, gli strumenti e le risorse necessari, prevedendo il totale delle ore utili all’espletamento del percorso ipotizzato e una possibile e orientativa calendarizzazione.

Per alcuni progetti si è reso necessario investire in competenze specifiche esterne, come nel caso del Coro Polifonico “San Pio X”, guidato dal maestro Ida Fratta, del laboratorio teatrale che ha utilizzato le competenze specifiche professionali del settore di Giustina Ruggero, del progetto “Diritti al Cuore” che, patrocinato da “Telefono Azzurro”, ha potuto avvalersi anche di figure volontarie della stessa associazione patrocinante, oltre che di figure professionali che hanno già collaborato con la nostra scuola, come la professoressa Stella Carestia.

La proposta formativa del nostro Istituto ha avuto anche un importante arricchimento con il progetto “Alunni e docenti a scuola di musica”, percorso didattico/musicale supportato da docenti del Conservatorio, che si è concluso con una verifica puntuale del lavoro svolto culminata con un mini concerto di flauti suonati dai bambini protagonisti del percorso.

Per i progetti “Cambia…menti: qui e là”, “Costruzione di un libro” e “Redazione giornalino” sono state utilizzate competenze specifiche interne alla nostra scuola. “Cambia…menti” è il percorso didattico elaborato e attuato, in orario extracurricolare, da tre docenti della nostra scuola (Rignanese, Melillo e Palmieri) già formati all’interno di un’iniziativa del MIUR, di respiro regionale ed europeo, riguardante l’ “Educazione alla Cittadinanza e alla Solidarietà”. L’iniziativa ha previsto incontri progettuali di ricerca/azione organizzati presso il Liceo “Volta”. Il percorso effettuato dagli alunni della “San Pio X”, ovviamente, si è inserito all’interno della rete delle scuole che hanno aderito all’iniziativa.

Per la “Costruzione di un libro” le competenze tecniche specifiche “Book Art” (P. Johnson) della bibliotecaria della scuola Rita Scolaro hanno fatto da supporto al progetto stesso.

Per la realizzazione del “Giornale d’Istituto” e per l’impaginazione in Publisher sono state utilizzate le competenze del docente esperto in N.T.

Per quanto riguarda il monitoraggio dell’attività extracurricolare è stato predisposto per ogni progetto un registro, affidato al docente responsabile, da cui si evince il numero degli incontri di progettazione e di attività effettiva con gli alunni, l’affluenza degli alunni partecipanti, la verifica finale del lavoro svolto.

La maggior parte dei progetti ha, inoltre, prodotto materiale esplicativo e di sintesi ultima a testimonianza del lavoro svolto e delle diverse fasi progettuali; mi riferisco ai libri cartonati realizzati, alle mostre promosse, ai cartelloni riassuntivi, ai manufatti artigianali, alle copie distribuite del giornale “Penna di Falco”, al cd dell’ipertesto multimediale che sarà anche postato sul nostro sito internet che, negli aggiornamenti periodici ha registrato alcuni momenti di queste iniziative. Tutti i prodotti hanno rappresentato parte integrante della mostra di fine anno scolastico e arricchiranno la Banca Dati della scuola.

Gli alunni della Scuola dell’Infanzia “V. Guglielmi” e di Borgo Incoronata sono stati coinvolti in 2 progetti che hanno visto come momento conclusivo le manifestazioni di Natale e di fine anno scolastico. I docenti sono stati impegnati anche nel progetto “Lingue 2000” 

I registri dei progetti, completi della verifica conclusiva, e il resoconto del lavoro svolto dai referenti di settori specifici costituiscono parte integrante di questa relazione.

“I nostri figli crescono con l’Informatica e l’Inglese …” questo è lo slogan che i media ci trasmettono esemplificando la Legge 53/2000. Già questa scuola in passato aveva investito molte energie nel settore Multimedialità  e nella lingua straniera.

Quest’anno, più che mai, l’informatica, settore in cui sono stata impegnata sia a livello progettuale che a livello operativo, ha richiesto molto impegno da parte del corpo docente.

Fino a gennaio molti di noi sono stati impegnati nella conclusione del percorso MonForTic (livelli A e B); immediatamente dopo si è avviata l’organizzazione della Formazione D.M. 61, aggiornamento aperto a tutti i docenti di scuola elementare, paradossalmente anche a chi non presentava i prerequisiti necessari per operare in autonomia con le N.T. In momenti successivi l’INDIRE ha predisposto le fasi operative a cura dei referenti di informatica delle Istituzioni scolastiche.

Ho provveduto alla registrazione dei docenti coinvolti, alla raccolta dei questionari di rilevazione dei bisogni formativi e alla registrazione degli stessi on line sul sito dell’INDIRE.

Per alcuni docenti, quelli che non sono stati coinvolti nel percorso MonForTic, ho provveduto anche alla registrazione dell’accaunt di posta elettronica per l’utilizzo di un personale web mail. Ho seguito tutte le fasi del percorso, fino alla consegna a ciascun docente dei propri dati di accesso alla piattaforma dell’INDIRE, rendendomi disponibile, in qualità di counselor d’Istituto, per i primi accessi in piattaforma, a supporto dei colleghi.

Prima dell’avvio del percorso è stata offerta la possibilità ai docenti delle classi prime e seconde di esperire in alcuni incontri pomeridiani modalità di approccio all’informatica, materiale didattico da utilizzare con i bambini, percorsi esplorativi opportuni da proporre agli alunni in laboratorio. Sono stata indicata tutor di questo percorso, ipotizzando settori d’intervento il più possibile utili e operativi. Gli argomenti d’interesse, concordati preventivamente con il Dirigente Scolastico, sono stati riportati in un programma che come responsabile ho formalizzato all’Ufficio di Direzione.

Gli incontri hanno affrontato problematiche diverse, dall’aspetto normativo, all’ipotesi di piani di studio di informatica, all’apprendimento cooperativo, all’e-learling, alla valutazione con l’utilizzo delle N.T., al reperimento di software specifico per bambini e allestimento di semplici giochi didattici. È stata fornita anche una mini sitografia d’interesse e riferimenti bibliografici.

Le colleghe hanno frequentato gli incontri numerose e hanno ogni volta animato un dibattito vivace e stimolante, interagendo con il pc e utilizzando la rete didattica Didanet, immediatamente dopo non più funzionante. Durante gli incontri è stato anche illustrato l’uso delle apparecchiature presenti nel laboratorio, è stato presentato il software didattico in dotazione alla scuola, è stato fornito materiale cartaceo. È stato concordato anche l’orario settimanale di affluenza al laboratorio, valutando prioritario l’accesso degli alunni di prima e seconda classe, lasciando il rimanente spazio all’approfondimento culturale e ad altre attività delle classi terze, quarte e quinte.

Nonostante le difficoltà tecniche causate dal mancato funzionamento della rete didattica, dal mancato collegamento ad Internet e dall’impossibilità di utilizzare il proiettore per qualche tempo, le colleghe hanno condotto i bambini in laboratorio con una certa frequenza.

Il pc è stato anche strumento tra gli strumenti nella didattica del sostegno. Approfittando dell’aspetto ludico del software disponibile, facendo leva sul fatto che il prodotto multimediale non stressa e coinvolge tutti i canali conoscitivi, le colleghe di sostegno hanno saputo finalizzare  alcuni momenti proposti agli alunni diversamente abili nel laboratorio alla completa autonomia strumentale operativa.

L’attività svolta nell’aula-laboratorio di informatica è documentata dal registro appositamente predisposto, da cui si evince l’affluenza degli alunni al laboratorio, l’attività proposta, il software utilizzato.

Il percorso formativo D.M. 61 si è avviato nel mese di maggio con un corso istituito nella nostra scuola. Sono stati già espletati due incontri in presenza e calendarizzati gli incontri successivi tra settembre e ottobre. Nel prossimo mese di settembre partirà anche il D.M. 61 “Area Generale-Sostegno ai processi innovativi”. È prevista l’attivazione di due corsi per la “San Pio X”, di cui uno sarà affidato al mio tutoraggio e per questo sono stata impegnata in un percorso formativo per docenti tutor del D.M. 61 presso l’ITG “Masi” di Foggia.

Tra le attività laboratoriali extracurricolari, in linea di continuità con l’Offerta Formativa dello scorso anno scolastico, il “Giornale d’Istituto” mi ha direttamente coinvolto come docente responsabile di progetto, insieme con le colleghe Del Tito, Curcelli e Locurcio. Il progetto rientrava nei gruppi stabili della scuola e, soprattutto nella fase iniziale, ha incontrato non poche difficoltà. Tali difficoltà sono  da individuare soprattutto in due cause: i docenti impegnati sul gruppo eterogeneo di alunni coinvolti sono stati di numero inferiore rispetto ai docenti coinvolti lo scorso anno. Questo, ovviamente, non ha consentito la distribuzione in gruppi di lavoro dei diversi settori d’intervento, mi riferisco alle diverse rubriche che il giornale prevedeva.

Inoltre, la scorsa edizione del giornale prevedeva un primo momento di progettazione e realizzazione degli articoli nel laboratorio linguistico/espressivo pomeridiano; il secondo momento, più informatico/tecnologico, quello dedicato esclusivamente alla realizzazione grafica e computerizzata (battitura degli articoli e impaginazione) era affidato agli alunni del corso pomeridiano di informatica, guidati dalle responsabili sulla multimedialità.

Quest’anno, invece, volendo privilegiare il principio che in un laboratorio il prodotto nasce e si completa, ritenendo anche più opportuno e didatticamente più corretto dare la possibilità agli stessi bambini coinvolti nella redazione del giornale di completare il loro lavoro, i due momenti, quello linguistico/espressivo e quello tecnologico, si sono completati vicendevolmente e gli stessi alunni sono stati impegnati dalla raccolta del materiale, alla stesura degli articoli fino all’impaginazione del giornale. Questo, se da un lato è stato motivo di maggiore gratificazione per i bambini, dall’altro ha notevolmente rallentato i tempi di realizzazione di ciascun numero, ha comportato una contrazione nel numero delle rubriche e ha richiesto un maggiore impegno dei docenti coinvolti, visto che il numero di ore a disposizione del laboratorio è rimasto invariato rispetto allo scorso anno (30 ore in totale). Nonostante queste difficoltà, il giornale, sempre molto apprezzato dalla nostra utenza, non è stato in nessun momento compromesso nella qualità e lo stesso percorso didattico ha sempre rispettato i tempi dei bambini e la metodologia laboratoriale programmata. Il prodotto finale, cartaceo, colorato, con cronache, ricerche, sondaggi, interviste, giochi, biografie, curiosità, si è addirittura arricchito di un elemento di novità: il personaggio Melograno, gentile signora indiana, frutto della fantasia dei ragazzi anche nell’icona rappresentativa, che ha reso interattiva una speciale rubrica “La posta di Melograno”. Melograno è stato lo pseudonimo di quattro bambini della redazione che hanno risposto a tutte le lettere che gli alunni della scuola hanno scritto e imbucato in una “casella postale” predisposta, confessando i loro problemi, le loro paure le loro richieste, i loro desideri. Il nostro giornale, inoltre, per la particolarità che gli è propria che viene “stampato” nella scuola, oltre che per le sue caratteristiche progettuali, è stato molto apprezzato da docenti colleghi di altre scuole, cui abbiamo offerto, su loro richiesta, spunti e suggerimenti.

Altro momento importante, che ha investito il settore della multimedialità, è stata la realizzazione dell’ipertesto “The English Language in the World: da Pocaonthas a Bob Dylan”. Gli alunni del laboratorio del Giornalino già lo scorso anno avevano realizzato un percorso monografico in lingua straniera sulla Scozia, sintetizzato in slide ppt (Power Point). Avendo acquisito le strumentalità necessarie per lavorare in Power Point, si è ritenuto opportuno fornire loro degli imput per l’utilizzo del Front Page. Il lavoro ipertestuale è stato, infatti, schematizzato in pagine di Explorer.

La maggior parte degli alunni che ha operato sul progetto formava i gruppi classe V E / F, modulo con docente specialista Marcella Del Tito che, con le docenti Locurcio e Mancini, ha guidato il progetto di inglese e informatica; pertanto i contenuti proposti spesso sono stati avviati in orario curricolare per essere ampliati e approfonditi in orario extracurricolare. Il progetto negli intenti prevedeva diverse fasi: la fase di ricerca, che avrebbe dovuto incentrarsi principalmente sull’esplorazione di siti web d’interesse (utilizzo di motori di ricerca, download del materiale utile e delle immagini gif o jpeg) e sulla visione di VHS; la fase di elaborazione dei testi, alternando momenti di lavoro di gruppo al lavoro individuale; la strutturazione di mappe con la ricerca dei nodi per i collegamenti ipertestuali. Per il mancato collegamento ad Internet, la fase di ricerca ha riguardato solo materiale cartaceo, preventivamente predisposto dai docenti, non rendendo allo stesso modo in termini di entusiasmo e di interesse per gli alunni. Il prodotto sarà postato sul sito internet della scuola.

Tra le attività pomeridiane aggiuntive, a scelta delle famiglie, rientrava il corso di alfabetizzazione informatica per gli alunni della scuola. Un’ora del martedì pomeriggio è stata destinata agli alunni più piccoli, di primo livello, in verità pochi, visto che per gli alunni di prima e seconda classe il D.M. 61 da gennaio ha reso curricolare l’ora di informatica. L’ora del giovedì pomeriggio, invece, è stata quella più frequentata e ha coinvolto alunni più grandi, che già avevano frequentato il corso lo scorso anno scolastico. Se per gli alunni più piccoli i disagi tecnici del laboratorio sono stati facilmente superabili, per il corso destinato agli alunni più “esperti”gli stessi disagi sono stati maggiormente avvertiti. Il word, il paint, semplici tabelle in excel, il power point sono stati i programmi con cui gli alunni hanno potuto lavorare, seguiti individualmente sui client o con presentazioni in videoproiezione. Abbiamo esplorato anche alcuni cd rom, ricavato informazioni, rielaborandole in testi di vario genere o schematizzandole in mappe o in tabelle con immagini.

I bambini più “esperti” hanno realizzato, autonomamente, piccole ricerche in presentazioni ppt, si sono esercitati in collegamenti ipertestuali e in presentazioni sempre più articolate e ricche di virtuosismi (animazioni personalizzate, transizioni particolari, sfondi e immagini ricercati); è mancata la possibilità di lavorare con Explorer e con la posta elettronica, argomenti molto gettonati dai bambini che avevo già avviato lo scorso anno. Gli alunni hanno concluso il corso con la consegna di un simbolico attestato di partecipazione.

Ancora come responsabile del settore Multimedialità ho provveduto alla realizzazione di materiali di propaganda per le manifestazioni dei Gruppi Stabili e per promuovere ogni iniziativa della scuola; mi sono resa disponibile per la realizzazione del materiale necessario  all’allestimento delle mostre finali e per la realizzazione di tutti quei lavori che andranno a costituire la Banca Dati d’Istituto, che come responsabile dell’area 1 coordino, avvalendomi della collaborazione del docente F.S. area 3, Tiziana Orlando, direttamente coinvolta nelle iniziative dei Gruppi Stabili, affinché la produzione dei nostri alunni abbia anche una memoria storica, disponibile alla consultazione.

Con grande rammarico si è dovuto rimandare il corso di aggiornamento sui Disturbi di Attenzione Scolastica (DAS). Come responsabile del settore della formazione in servizio, oltre all’aggiornamento in materia di N. T., mi sono attivata per organizzare 4 incontri sul tema DAS, per un totale di 15 ore, coordinati da esperti del settore. Il corso avrebbe dovuto svolgersi nel mese di giugno, coinvolgendo tutti i docenti del circolo, comprese le colleghe della scuola materna. Problemi riguardanti gli scrutini degli alunni, gli esami di licenza, la requisizione dei locali scolastici per la consultazione elettorale (e l’eventuale ballottaggio), l’avvio del D.M. 61 area informatica e inglese, impegni preventivamente presi dal personale specializzato contattato, hanno reso impossibile l’espletamento di tale aggiornamento che, pertanto, è stato rinviato a settembre.

Quanto esposto rappresenta l’impegno delle F.S. area 1. Sebbene ogni docente della scuola titolare di F.S. abbia ricoperto un’area d’intervento specifica, il nostro impegno è stato sempre teso verso la realizzazione di un progetto comune. A livello decisionale abbiamo sempre cercato di far convergere le diversità di opinione e i punti di vista all’interno di un clima di corresponsabilità e verso un unico obiettivo: il buon funzionamento della scuola, al servizio degli alunni. Con serenità abbiamo trasformato le nostre diversità in confronto produttivo e crescita personale; ci siamo raccordati periodicamente consentendo l’opportuna circolarità delle informazioni e l’organizzazione del nostro lavoro per rendere più efficace la conduzione delle attività e la valutazione degli esiti finali.

Foggia, 23 giugno 2004                                                                                                          Docente F.S. area 1

                                                                                         Milena, Sabrina Mancini


ELENCO ALLEGATI ALLA RELAZIONE F. S. AREA 1

PROGETTO

RESPONSABILE

DOCUMENTAZIONE

Attività di collaborazione con il D.S.

Giovanna Orlando

Relazione

Laboratorio teatrale

Tiziana Orlando

Registro + Relazione F.S. 3

Cd foto “dietro le quinte”

Laboratorio creatività

Tiziana Orlando

Registro + Relazione F.S. 3

Laboratorio redazione giornalino

Milena Mancini

Registro + Relazione F.S. 1 

Multimedialità

Milena Mancini

Registro + Relazione F.S. 1

Diritti al cuore

Rosalba Coppolella

Registro + Relazione

Cd foto

The English language in the world

Marcella Del Tito

Registro + Relazione F.S. 1 

Cd ipertesto

Mangioco arcobaleno in cucina

Rita Genzano

Registro + Relazione 

Raccolta fotografica

Costruzione di un libro

Antonio Palmieri

Registro + Relazione 

Cambia …menti qui e là

Angela Rignanese

Registro + Relazione 

Recupero e sviluppo

Severina Cotoia

Registro + Relazione

Natale insieme (scuola dell’infanzia)

Caterina Compierchio

Registro + Relazione 

Festa di fine anno (scuola dell’infanzia)

Francesca P. Rotundi

Registro + Relazione 

Lingue 2000 (scuola dell’infanzia)

Rosalba Marone

Registro + Relazione 

 

SETTORE

REFERENTE

DOCUMENTAZIONE

Viaggi d’istruzione

Maria Costi

Relazione

Continuità sc. elementare/sc. media

Tiziana Orlando

Relazione

Nuova didattica della storia

Tiziana Orlando

Relazione

Partecipazione attività esterne

Giuseppina Spezzati

Relazione

Educazione alla salute

Erminia Roberto

Relazione

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FUNZIONE STRUMENTALE AREA 2: RELAZIONI SOCIALI

Carolina Mariella

Nell’ anno scolastico 2003/2004  mi è stato confermato l’incarico di  funzione strumentale per:

 AREA 2 – RELAZIONI SOCIALI

 

Ø     Rapporti Scuola / Famiglia 

 

P.A.I.

Ø     Rapporti Scuola / Enti Locali

 

L. 112 – Progetto Mondo / Bambino (genitorialità)

 

 

Ø     Rapporto Scuola / Territorio /

 

Circoscrizione – Progetto “Cinema a scuola”

RAPPORTI SCUOLA/FAMIGLIA  -  P. A. I.

L’ottanta per cento del tempo destinato all’ area di mia competenza è stato dedicato all’attività del “Punto d’Ascolto”, un servizio  partito  nell’anno 2001/2002 e che ha raggiunto il più alto livello di frequentazione proprio in questo terzo anno di attività.

E’ bene fornire qualche dettaglio sul progetto per consentire di bene interpretarne la funzione e per puntualizzare i limiti del Punto d’Ascolto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    

 

 

 

 

 

CHE COSA   E’    IL  P.A.I.

Il  P. A .I . è uno spazio istituito:

Ø     per dare ascolto ai genitori che desiderano confrontarsi sulle tematiche educative e pedagogiche di crescita dei propri figli;

Ø     per incoraggiare i genitori ad assumere il proprio ruolo e le proprie responsabilità educative;

Ø     per favorire il rapporto scuola-famiglia aiutando i genitori a gestire i problemi dei propri figli sia a livello familiare  sia a livello scolastico;

Ø     per agevolare momenti di informazione e di formazione;

Ø     per offrire consulenza e sostegno psico-pedagogico

CHE COSA   NON  E’    IL P.A.I.

Ø     NON E’ un servizio di psicologia scolastico;

Ø     NON E’ sede di terapia o psico-terapia, né individuale, né di gruppo, né di famiglia;

Ø     NON E’ uno studio di neuropsichiatria infantile;

L’OTTICA DELLO SPORTELLO DI ASCOLTO è di offrire un supporto agli adulti nella loro relazione con i bambini, per ridurre l’ansia, promuovere autostima, attivare risorse ed energie per produrre cambiamento, per aumentare le conoscenze relative alle problematiche legate all’età evolutiva.

Al Punto d’Ascolto si dà significato alle esperienze dell’adulto (anche quelle di disagio e di difficoltà) per renderlo più  consapevole del proprio ruolo nei processi di crescita e di apprendimento dei bambini di cui si occupa.

Vi operano insegnanti o educatori con esperienza e studi in campo psicopedagogico.

L’OTTICA DEL SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA

 è terapeutica ed è riferita ai bambini. Si fanno diagnosi e si avvia un percorso terapeutico vero e proprio o di sostegno alla persona che comunque è considerata come paziente.

Si interpretano i disagi e le difficoltà.

Vi operano degli psicologi laureati che devono sostenere un tirocinio, conseguire una formazione ulteriore ed essere iscritti all’albo.

 COME

E’ stato aperto uno sportello e la sottoscritta, nella qualità di responsabile si è messa a disposizione di:

Ø     tutti coloro i quali hanno chiesto ascolto

Ø     tutti coloro i quali hanno avuto bisogno di consulenza di natura educativa e pedagogica,

Ø     tutti coloro i quali  si sono trovati a dover fare delle scelte ed  hanno chiesto di essere aiutati a decidere.

A CHI E’ RIVOLTO

SOGGETTI INTERESSATI

La consulenza psicopedagogia è stata  rivolta ai genitori e  agli alunni  della scuola elementare e della scuola materna.

QUANDO

MODALITA’

Orario del servizio

Lo sportello avrebbe dovuto  funzionare ogni 15 giorni, di mercoledì, dalle ore 16.00 alle 19.00, presso la Scuola Elementare;  invece  per esigenze di ulteriori richieste ,  è stato offerta  maggior disponibilità, e precisamente  è stato aperto al pubblico ogni settimana.dal 29 ottobre 2003 al 19 maggio 2004 MODALITA’.

Qualche dato statistico:

per il periodo dal 29 ottobre 2003  al 19 maggio 2004 sono stati programmati 15 incontri di tre ore per un totale di 45 ore di attività.

In realtà, poi, l’attività si è svolta per 69 ore.

I genitori che ne hanno usufruito sono stati 29, di cui 14 per la scuola elementare, 15 per la scuola dell’infanzia e 1 - segnalato dalla scuola dell’infanzia – ma che non si è presentato.

Come si evince dal grafico  (allegato 4 ) quest’anno, rispetto all’anno scorso  si è avuta da parte  dei genitori della scuola elementare (classi prime e seconde)  maggiore affluenza , mentre per i genitori della scuola dell’infanzia, l’affluenza è rimasta quasi costante. Per cui la fascia di età  più interessata al servizio è quella che va dai tre ai sette/otto anni.Questo è un dato positivo se si condivide che “è sempre  meglio prevenire che curare”.

Molti di questi casi sono stati risolti o  sono in via di risoluzione, grazie anche al contributo dell’ins. Benvenuto, facente parte della commissione area 2, ed alla collaborazione delle colleghe della scuola dell’infanzia e della scuola elementare direttamente interessate.

INDICAZIONI METODOLOGICHECollaborazione con gli insegnanti

Gli incontri con le insegnanti, le discussione sulle varie problematiche evidenziate negli alunni, nonché sulle risultanze dei colloqui con i genitori e degli approfondimenti psicopedagogici effettuati sui bambini in difficoltà, sono stati sporadici, per mancanza di tempo e di spazio, ma sono stati molto utili per  concordare interventi utili a programmare contenuti, metodi, strategie, rispondenti al problema individuato.

6) Rapporti con i servizi psico-socio-sanitari.

 Quando il problema ha richiesto una ricognizione diagnostica specialistica è stato sollecitato  l’intervento dell’equipe psico-socio-sanitaria territoriale, attraverso la normale prassi organizzativa.

PIANO DELLE RISORSE

RISULTATI IN BASE ALLA VERIFICA FINALE

 Il Punto di Ascolto e di Incontro ha riscosso consensi da parte della comunità scolastica, prospettandosi come uno spazio d’informazione, di consulenza e di supporto psicopedagogico soprattutto per genitori di bambini che vivono una situazione di particolare disagio evolutivo che - pur se non afflitti da una patologia conclamata, fisica o psichica - hanno un comportamento disturbante, difficoltà  di carattere emozionale, di relazione con i compagni e/o problemi d’apprendimento. Si tratta in genere di una “distorsione” all’interno di una o più relazioni che il bambino intreccia con il mondo che lo circonda. Sono questi i bambini a rischio che sfuggono a una distinzione bipolare tra normalità e patologia, che si collocano al limite, che sembrano camminare su di un filo: emettono segnali di disagio che fanno temere per il loro futuro ma sfuggono ad una definizione nell’hic et nunc. Esiste una varietà d’espressioni sintomatologiche del disagio e molte volte assistiamo ad una remissione spontanea del problema, che riduce i sentimenti d’allarme da parte di genitori ed insegnanti, in quanto siamo in presenza di fenomeni che sono espressione  di normali conflitti di fase. Altre volte queste stesse situazioni di disagio, più o meno accompagnate da fattori ambientali sfavorevoli, portano a situazioni di disturbo emergente, fino a quadri clinici riconoscibili e trattabili. Questo è il peggior rischio su cui bisogna richiedere l’intervento degli specialisti  ed attuare interventi di prevenzione.

Pare ormai accertato che le origini di una condotta o di una organizzazione della personalità non possano essere individuate settorialmente nell’organismo e non siano attribuibili totalmente all’ambiente, ma piuttosto siano da cogliere nel complesso processo di interazione tra organismo e ambiente all’interno di sistemi culturali specifici. La  scuola deve necessariamente affrontare il problema del disagio evolutivo con un potenziamento delle risorse interne ed esterne, cioè anche di quelle presenti nel contesto extrascolastico. L’attivazione del servizio  è solo un punto di partenza nella direzione di una migliore comprensione del fenomeno del disagio in sé, e rappresenta  una delle possibili iniziative che possono essere realizzate per arginarlo. Data la complessità del problema, è indispensabile l’articolazione di interventi interconnessi, che possono essere attivati solo attraverso un lavoro di rete, vale a dire una continua comunicazione tra enti, servizi, scuole e istituzioni formative.

 Altro aspetto che emerge a chiare lettere  è  l’esigenza   da  parte dei genitori , soprattutto di prima, seconda elementare e dell’infanzia di  “ essere ascoltati”, di comunicare le proprie difficoltà, ansie, paure, il bisogno di essere  compresi empaticamente ed aiutati a migliorare il rapporto con i propri figli. In questo senso il servizio del punto di ascolto, inteso anche come “luogo-contenitore” delle proprie sofferenze,  delle difficoltà esistenziali e personali, luogo in cui si vive un’interazione umana profonda, di accoglimento incondizionato, di comprensione empatica, di sostegno,  in questo senso è stato sicuramente vincente.

CONSIDERAZIONI FINALI edInserire testo EVENTUALI PROPOSTE DI PROSECUZIONE

E DI MIGLIORAMENTO  DELL’ATTIVITA’ SVOLTA.

Dall’attività svolta è emerso che il disagio evolutivo nella nostra scuola è legato spesso a situazioni di svantaggio socio-culturale-familiare.

Numerosi i bambini che precocemente vengono coinvolti nei problemi di coppia dei genitori e questo crea  ansie e turbamenti che possono lasciare tracce negative nella loro personalità ancora fragile e in formazione. In questo suo compito delicato, la famiglia chiede aiuto alla scuola e spesso le affida le responsabilità dell’educazione dei propri figli e le insegnanti si trovano  a dover capire, interpretare, aiutare e riparare ai fallimenti ambientali. La scuola non si può limitare all’insegnamento, ma si deve caratterizzare come un luogo di vita, dando la possibilità al bambino d’incontrare adulti, che possono diventare modelli positivi d’identificazione. E’ indispensabile che le insegnanti riescano a relazionarsi in maniera efficace con gli alunni, offrendo ascolto in un clima d’accettazione e rispetto incondizionato.

Il Punto di Ascolto può quindi diventare, anche con futuri miglioramenti organizzativi, una possibile strategia per rispondere in modo costruttivo alle situazioni di disagio  di genitori e bambini.

I risultati sono stati positivi per gli alunni. In  alcuni casi si sono notati miglioramenti, sia a livello relazionale, sia per quanto riguarda la motivazione allo studio che il rendimento scolastico. Per i genitori  il servizio è stato un successo, in quanto è stato da loro vissuto come “uno spazio personale”,  “un  punto d’ascolto”, dove poter comunicare delle difficoltà, chiedere pareri, consigli, ma soprattutto liberarsi, scaricarsi  della sofferenza psicologica legata a difficili situazioni di vita da loro spesso  vissute.

Da questa esperienza è necessario, in conclusione, trarre riflessioni e proposte per un futuro miglioramento del servizio.

 In primo sarebbe auspicabile incrementare il numero degli operatori, coinvolgendo sempre più  servizi socio-sanitari del territorio per sviluppare un raccordo più efficace, una rete  tra detti servizi e la scuola.

E’ necessario poi  procedere ad una maggiore sensibilizzazione (sia all’interno della scuola che nelle famiglie) riguardo alle attività del servizio, anche con incontri collegiali con genitori e insegnanti, allo scopo di promuovere il benessere e il cambiamento duraturo. 

 A livello personale ritengo di avere svolto questa attività con alto senso di responsabilità, professionalità e discrezionalità.

E’ il terzo anno consecutivo che  ricevo tale incarico, invito, pertanto, altre colleghe  a vivere questa stessa esperienza, certamente positiva, che ha contribuito ad arricchire e ampliare le mie conoscenze psicologiche, pedagogiche e didattiche.  Per il prossimo  anno scolastico, io potrò essere solo di aiuto a chi si proporrà  per questo incarico.

Ø     Rapporti Scuola / Enti Locali

 

L. 112 – Progetto Mondo / Bambino genitorialità

Per quel che riguarda gli enti locali sono stati stabiliti rapporti preliminari per dare inizio ad una reale collaborazione e cooperazione con l’assessorato ai Servizi Sociali.

L’Assessore Parisi  ha convocato, nel febbraio 2003 questa scuola con l’obiettivo di presentare, di  discutere e  raccogliere adesioni al progetto-genitori , già sperimentato negli anni precedenti nelle scuole materne comunali.

Il progetto iniziato a gennaio 2003 si è concluso a maggio del 2004.

 Durante gli incontri  programmati era prevista anche la figura della baby-sitter, con il compito di intrattenere i bambini , mentre i loro genitori erano con l’equipe.

Lo staf impegnato in questo progetto, esperti appartenenti alla coperativa, O.P.U.S. (Opere Pugliesi di Utilità Sociali), era composta da:

Ø     Uno Psicologo esperto in terapia individuale e di gruppo

Ø     Un Sociologo

Ø     Un Pedagogista

Ø     Un Esperto in “diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”

Ø     Due  educatori con esperienza nelle comunità infantili e della prima adolescenza

Ø     Un operatore di laboratorio artistico

Ø     Un supervisore

Il Progetto si è concluso con l’approvazione e i consensi positivi da parte dei genitori che l’hanno frequentato.

 

Ø     Rapporto Scuola / Territorio /

 

Circoscrizione – Progetto “Scuola al cinema”

In data 10 ottobre 2003, la nostra scuola è stata invitata a partecipare ad una riunione  a Palazzo Dogana dal tema “Festival del Cinema”per l’adesione al Progetto “Scuola al Cinema”.

Dopo una serie di incontri e, dopo aver illustrato il progetto a tutti i docenti del circolo, hanno aderito al progetto tutte la classi quinte, tre classi quarte e due classi terze per un totale di 248 alunni. Gli stessi sono stati divisi in due grandi gruppi, 133, le sei quinte (A/B/C/D/E/F),  e 115 le due classi terze (A/B) e le tre classi quarte (C/D/E).

Il pacchetto  offerto dal Cinema Falso Movimento, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale (Assessorato al Turismo e Tempo Libero), e con l’approvazione del C.S.A. di Foggia, consisteva nella proiezione in sala di tre film a scelta dei docenti, ma  tra quelli  selezionati , al prezzo di sei euro in totale.

Le proiezioni si sono svolte al mattino, in orario curricolare; per quanto riguarda il trasporto degli alunni, presso la sala del cinema ubicata in via Campanile, la sottoscritta  ha messo in atto una serie di incontri con il presidente della  circoscrizione del nostro quartiere  ottenendo la gratuità di otto autobus urbani di andata e ritorno , due per ciascun gruppo di alunni.

 Il Cinema Falso Movimento, in stretta collaborazione con le succitate Agenzie e in accordo con l’Agiscuola, ha organizzato, per gli insegnanti del progetto, un Corso di aggiornamento dal titolo :”Piccoli Spettatori per il Grande Schermo”, tenutosi presso la Sala Consiliare di Palazzo Dogana nei giorni 22, 23 e 24 Aprile 2004. Due sono stati i docenti del nostro circolo che vi hanno preso parte: Episcopo Ida e Chinni Maria Rosaria.

Questo è quanto da me svolto in qualità di Funzione Strumentale  nell’anno scolastico 2003/2004.

 

Foggia, 23 giugno 2004                                                                                                         Docente F.S. area 2

                                                                                         Carolina Mariella

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 FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3: GRUPPI STABILI

  Tiziana Orlando

Poter individuare, al termine di quest’ anno scolastico, tutti gli impegni che hanno riguardato le iniziative comprese nell’ Area n. 3 è complesso ma un cammino a ritroso nel tempo, mi aiuterà ad esaminare dettagliatamente tutto quanto è stato possibile realizzare fino ad oggi.

Posso indubbiamente affermare che, sostanzialmente, in questo II anno di attuazione dei “Gruppi stabili”, siamo entrati nella fase in cui sono emerse molte delle peculiarità del progetto stesso, poiché ha visto coinvolti per la maggior parte, gli stessi alunni reclutati lo scorso anno.

Questi ultimi sono stati il trait d’union tra le esperienze passate e quelle attuali, compiute con nuovi compagni e nuove prospettive di lavoro da condividere insieme.

Lo scorso anno ci siamo sentiti un po’ pionieri, ma eravamo senz’altro supportati dai contributi teorici dei massimi esponenti del settore  pedagogico, ai quali abbiamo associato le proposte scaturite dal dibattito culturale sulle nuove teorie dell’apprendimento. Non a caso, come probabilmente è avvenuto per altre scuole, ci siamo sentiti  anticipatori della recente Riforma Scolastica che inserisce a pieno titolo nel contesto delle discipline la didattica laboratoriale.

Laboratori intesi come “luoghi fisici”, preposti all’attività di costruzione e rielaborazione delle conoscenze, in un contesto di interazione sociale ma anche, come nel nostro caso, interpretati più come idea metodologica, con tempi e modalità definiti e docenti  esperti e qualificati.

In tal senso, abbiamo migliorato l’assetto organizzativo, predisponendo con la responsabile dell’Area I, una modulistica destinata a docenti e famiglie per una adeguata informazione circa la calendarizzazione dei laboratori, le modalità di eventuali uscite anticipate e quant’altro potesse risultare utile, per un’adesione alla frequenza degli alunni convinta e pienamente accettata.

Ai docenti delle classi III – IV – V è stato consegnato un modulo di reclutamento in cui, oltre a fornire i nominativi degli alunni per il loro inserimento nei laboratori, si è richiesto di annotare le loro caratteristiche di apprendimento o eventuali particolari difficoltà cognitive o di relazione.

Questa indagine preliminare, soprattutto nei casi un cui gli alunni sono stati particolarmente assidui nella frequenza, ha consentito ai docenti dei laboratori di tener conto delle diverse esigenze dei piccoli utenti in relazione alle loro potenzialità. Abbiamo posto particolare cura alla qualità delle relazioni con alunni e genitori, prodigandomi personalmente a predisporre un rapporto di dialogo e di amicizia,  per poter instaurare un clima di fiducia e collaborazione.

Come responsabile di progetto nei laboratori teatrale e della creatività , ho potuto seguire da vicino la positiva evoluzione  degli alunni che ne hanno fatto parte, apprezzando personalmente la professionalità e la competenza delle colleghe che hanno curato tutti gli aspetti.

 In realtà, il mio compito ha richiesto un impegno più gravoso del previsto, in quanto si è reso necessario assicurare il coordinamento in orario aggiuntivo, al termine delle attività dei laboratori, per poter offrire il mio contributo in caso di particolari necessità. E’ pur vero che, questa modalità di lavoro, seppur impegnativa, mi ha permesso di valutare personalmente il lavoro svolto da alunni e docenti che, con particolare impegno e dedizione, hanno garantito la buona riuscita di tante iniziative. In particolare mi sono soffermata su un aspetto: tutte le attività, seppur condotte in maniera rigorosa, sono state seguite dagli alunni con un autentico entusiasmo, segno evidente che ogni forma di apprendimento, può avvenire anche fuori dai banchi, se si stabiliscono regole semplici e si offrono gli strumenti per giungere ad un corretto e autonomo  approccio con la cultura e il sapere. 

Volendo entrare nello specifico dei contesti operativi dei laboratori, desidero evidenziare ancora una volta, il particolare impegno posto dalle insegnanti conduttrici che hanno curato i diversi settori dimostrando, senza dubbio una grande professionalità , considerata anche la complessità di avere gruppi di alunni di età eterogenea e di diverse classi. Ciò premesso, le acquisizioni e le abilità raggiunte dagli alunni a conclusione delle attività possono essere così sintetizzate:

    Per il LABORATORIO DELLA CREATIVITA’ ( condotto dalle inss. P. Capozzi – A. Giordano – I. Lasalandra ): Arricchimento del codice espressivo e capacità manipolative attraverso la produzione di manufatti di “ Pasta di sale “ e di Carta pesta". Tutti hanno potuto apprezzare il lavoro svolto poiché, a fine anno, è stata allestita una mostra di manufatti   molto originali.

 

  REDAZIONE GIORNALINO ( inss. C. Curcelli – M. Del Tito – D. Locurcio – M. Mancini):  Abilità linguistiche – espressive, capacità di ricercare e produrre testi anche con l’ausilio informatico.

  CORO POLIFONICO ( ins. Specialista prof.ssa I. Fratta ):

        Conoscenza, uso e comprensione delle strutture melodiche della musica e acquisizione di  tecniche vocali.

   LABORATORIO TEATRALE  ( inss. M. Chinni – M.R. Vera- T. Orlando):

      Capacità di espressione attraverso la mimica e la gestualità, potenziamento della memoria,   tecniche di recitazione.

Numerose, quindi, le occasioni di crescita e di arricchimento degli alunni ma anche per noi docenti in quanto abbiamo lavorato con sinergia e affiatamento, sentendoci tutti partecipi di un progetto comune.

Prima di concludere il resoconto delle fasi di attuazione di questo articolato progetto, posso affermare che non ci siamo sottratti al giudizio della comunità in cui la nostra scuola opera in quanto, durante il corso dell’anno, abbiamo organizzato cinque manifestazioni che hanno riscosso il consenso del pubblico e ci hanno offerto l’occasione di apprezzare la bravura e la spontaneità dei nostri alunni del laboratorio teatrale e del Coro polifonico. Cito in ordine di tempo:

1.      “ IL COLORE E’ SOLO LUCE “

( recital  sull’uguaglianza, con repertorio di canti SPIRITUALS )

tenuto presso la S. M. Bovio il  22 / 12 / 03

2.      REPLICA

(presso la parrocchia S. Pio X, nella stessa data)

3.      “ UNA BELLA DIFFERENZA “

( una partita di pallone che unisce i bambini del mondo )

tenuto presso la palestra della nostra scuola il   07/ 04 / 04

4.      “ COLORA IL MONDO “

( manifestazione sui diritti dell’infanzia)

tenuta presso la palestra della scuola il  29/ 05/ 04

5.      REPLICA

( presso il teatro ASSORI il  04 / 06 / 04, nel contesto della festa di S. Pio X )

Nell’esecuzione di queste manifestazioni, si è tenuto conto del risultato finale di qualità e della precisione delle prestazioni ma senza ridurre eccessivamente la spontaneità degli alunni che, tra l’altro, hanno imparato a gestire bene anche gli inevitabili imprevisti e i contrattempi. In ogni caso, desidero sottolineare che la buona riuscita di un progetto è direttamente proporzionale a tante variabili, non escluse quelle derivanti  dal lavoro svolto più o meno in sinergia con tutte le componenti della scuola. Faccio riferimento anche al ruolo essenziale dei collaboratori scolastici che, soprattutto in queste circostanze, sono chiamati ad assicurare un servizio d’ordine efficiente e funzionale.

Dall’analisi di quanto vado esponendo, evidenzio che, fino al mese di gennaio, ho coordinato il settore relativo ai “ Rapporti Scuola / Territorio. Gli aspetti che hanno caratterizzato questa funzione, sono stati riferiti essenzialmente agli impegni relativi al progetto “ Gruppi stabili “ e di “Continuità “ soprattutto per la parte riguardante le fasi organizzative delle manifestazioni. Sono stata impegnata, altresì, in altri campi, in quanto ho esaminato varie proposte di adesione a progetti che, nella prima parte dell’anno, sono pervenuti alla nostra scuola. Nel mese di ottobre, dopo un incontro a Palazzo Dogana con gli organizzatori del “ FESTIVAL DEL CINEMA INDIPENDENTE “, a cui ho partecipato con la responsabile dell’Area 2, si è provveduto ad informare i colleghi e a raccogliere numerose adesioni al “ Progetto Cinema “ che è stato molto seguito ed apprezzato soprattutto dagli alunni. Ho curato tutte le fasi organizzative dello spettacolo teatrale “ I VESTITI DELL’IMPERATORE “ (con la regia di M. D’Errico ) che si è tenuto presso la S. Media “ Bovio” e del coinvolgente spettacolo “ART ATTACK “ a noi proposto dall’ equipe di un noto programma televisivo. Sono, queste, occasioni formative che possono costiture lo sfondo integratore per tutte le discipline e che devono essere sempre più sostenute; in ogni caso appare evidente che richiedono un apparato organizzativo complesso e un utilizzo di risorse temporali rilevanti  per chi, come me , se ne è fatto carico.

 E’ innegabile che tutte queste esperienze sono state molto valide ed  entusiasmanti ma hanno comportato un consistente carico di  impegni e responsabilità per la sottoscritta e  per tutti i componenti dello “ staff” . L’attività di coordinamento è stata da me svolta cercando di affrontare tutte le problematiche di tipo logistico e organizzativo, tenendo conto dei contributi e delle proposte più idonee.  Sostanzialmente ritengo di aver fatto del mio meglio per garantire il successo di questa impresa, e probabilmente  avrei ceduto alle insidie della stanchezza e della sfiducia se non fossi stata spesso incoraggiata a proseguire. Un ringraziamento sentito e doveroso va al nostro Dirigente Scolastico e a tutti i colleghi che mi hanno offerto collaborazione anche nel fare da tramite con le famiglie degli alunni.

  Foggia, 23 giugno 2004                                                                                                 Docente F.S. area 3

                                                                                                                                    Tiziana Orlando

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 FUNZIONE STRUMENTALE AREA 4: HandicapSTRUMENTALE AREA 4: Handicap

 Ida La Salandra

Con l’attribuzione da parte del Collegio Docenti della Funzione Strumentale all’insegnamento relativa all’area dell’integrazione e del recupero degli alunni diversamente abili per l’a. s. 2003/04, ho cercato in primis di pormi in continuità con l’operato svolto negli anni precedenti dall’ins. Maria Rosa Bracuti, della cui gentile consulenza e collaborazione mi sono avvalsa nel corso dell’anno.

E’ opinione comune che la scuola oggi debba sempre più creare un ambiente positivo e dei programmi personalizzati, presupposti utili allo sviluppo totale delle potenzialità di ogni alunno che attraverso l’acquisizione di  abilità, conoscenze e competenze potrà poi affrontare nell’età adulta qualunque situazione. Se ciò vale per i bambini normo dotati ancor più tale principio è valido per i bambini diversamente abili. L’integrazione, pertanto, non si esaurisce con il semplice inserimento dell’alunno handicappato nella classe e l’affiancamento dell’insegnante di sostegno, ma coinvolge collegialmente tutta la comunità scolastica attraverso vari organismi.

Fra questi, quello più conosciuto e che opera sistematicamente presso la nostra scuola è il Gruppo di Lavoro H che vede coinvolti il Dirigente Scolastico, gli operatori dell’A.S.L., l’insegnante responsabile del sostegno, gli insegnanti delle classi interessate, gli insegnanti di sostegno e i genitori dell’alunno diversamente abile.

Il mio compito principale, pertanto, è stato di curare i rapporti tra l’équipe psico-medico-pedagogica e la scuola, organizzando gli incontri del G.L.H, presiedendo e coordinando gli stessi al fine di redigere o aggiornare il Profilo Dinamico Funzionale, di verificare il Piano Educativo Individualizzato, documenti utili per una migliore integrazione degli alunni.

Per quanto concerne, invece, la segnalazione di nuovi alunni ho curato, in collaborazione con la Sig.ra Ippolito, applicata di segreteria, la trasmissione all’A.S.L. di competenza della documentazione adeguatamente compilata relativa alla richiesta di sostegno. Ho anche incontrato i genitori di questi bambini al fine di informarli e prepararli alle varie procedure e visite mediche che avrebbero dovuto effettuare una volta avviato l’iter, assicurandomi della loro completa e serena accettazione del procedimento.

Oltre a curare i rapporti con l’équipe psico-medico-pedagogica ed a coordinare il gruppo di lavoro H, compiti propri della Funzione Strumentale che rivesto, sono stata altresì impegnata nella stesura dei Progetti Educativi Individuali (art. 41, D.M. 331/1998, da non confondersi con il Piano Educativo Individualizzato) per ciascun alunno diversamente abile. Ciò perché purtroppo in passato si è fatto un uso sconsiderato delle richieste e delle assegnazioni di sostegno a bambini non con problemi reali, portando il M.I.U.R. ad un irrigidimento ed ad un maggior controllo della documentazione specifica al fine dell’assegnazione del sostegno. Ogni progetto, quindi, insieme a tutta la documentazione necessaria relativa al singolo alunno, è stata trasmessa al C.S.A., a seguito della richiesta avanzata dalla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, a garanzia e riscontro di una reale e giustificata rispondenza tra posti di sostegno in organico e numero di ore richieste per ogni alunno diversamente abile. Ciò al fine di consentire un ordinato e regolare avvio del nuovo anno scolastico 2004/05.

Ho anche curato, come richiesto dalla Scuola Polo per l’H  a cui facciamo capo, la compilazione e la trasmissione di un questionario relativo al monitoraggio sullo stato di attuazione nelle scuole della Regione Puglia della qualità dell’integrazione.

Infine, la nostra Scuola avendo accolto l’invito ad aderire al Progetto della Provincia “Scuola Solidale”, che si pone come finalità il recupero dei bambini con un particolare disagio di apprendimento, comportamento e/o socio-familiare, a partire dal mese di maggio sono stata impegnata sia nel ruolo di P.R. (public relation) con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alle politiche Sociali della Provincia, nonché nel ruolo di Tutor responsabile delle sei  Volontarie assegnate alla nostra Scuola.

Tuttavia, avendo iniziato la loro attività quasi alla fine dell’anno scolastico (metà maggio) e intercorrendo un breve lasso di tempo, circa 10 giorni, tra l’adesione al Progetto Provinciale e l’asssegnazione delle Volontarie alle scuole, non ho ritenuto utile, in accordo con il Dirigente Scolastico, provvedere all’organizzazione di un progetto post-scolastico adeguato per il recupero degli alunni con problemi rimandandone l’attuazione a settembre. Pertanto, dopo un veloce sondaggio fra le insegnanti del plesso ho deciso di assegnarle laddove ne fosse stata fatta richiesta, predisponendo un orario settimanale per ognuna di loro.

 In questi ultimi giorni, infine, ho collaborato con il Parroco della Chiesa San Pio X, elaborando un Progetto di Attività Estive, di tipo ludico-motorie, con finalità socio-educative, rivolto ai bambini del quartiere e quindi anche della nostra scuola, che prevede, appunto, l’affiancamento delle Volontarie agli animatori della Parrocchia.

Foggia, 23 giugno 2004                                                                                                                                 Docente F.S. area 4

                                                                                                         Ida La Salandra

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